Circolo dei Libri

Per condividere con altri il gusto della lettura, che per principio è individuale ma poi può anche farsi compagnia.

07settembre
2018

Fernando Aramburu, "Patria", Guanda

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News

Circoli di lettura, i titoli d'autunno

31maggio
2019

Ecco i primi tre titoli per la ripresa dei Circoli di lettura di Bellinzona e di Lugano (1 e 2), su cui lavoreremo a settembre, ottobre, novembre. Per dicembre lasciamo per ora in sospeso il titolo. Ci incontreremo sempre nei primi lunedì e martedì di ogni mese, tranne a settembre, quando cominceremo una settimana più tardi. Luoghi e orari saranno gli stessi: a Bellinzona, di lunedì, all'albergo La Tureta di Giubiasco alle ore 20, a Lugano, di martedì, all'Albergo Villa Castagnola alle 16:30 e alle 20.

Lunedì 9 settembre e Martedì 10 settembre: Leonardo Sciascia, "Il giorno della civetta", Adelphi

Lunedì 7 ottobre e martedì 8 ottobre: Arno Camenisch, "Ultima neve", Keller

Lunedì 4 Novembre e martedì 5 novembre: Sandor Màrai, "Le braci", Adelphi

Novità da leggere

L’insostenibile leggerezza degli scone

07giugno
2019

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Novità da leggere

Il dono di Arianna

17maggio
2019

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Novità da leggere

Rien ne va plus

15febbraio
2019

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Novità da leggere

Il tunnel

25gennaio
2019

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Novità da leggere

Il delitto di Kolymbetra

11gennaio
2019

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Novità da leggere

L’amore

04gennaio
2019

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Novità da leggere

Addio fantasmi

16novembre
2018

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Novità da leggere

La danza dell’orologio

02novembre
2018

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Novità da leggere

Tutto potrebbe andare molto peggio

12ottobre
2018

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Novità da leggere

Patria

20luglio
2018

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Blog

Cechov: trame e lavoro

12luglio
2019

L'arte, sotto qualsiasi forma, esige lavoro. Ivan Bunin, scrittore russo (1870-1953) grande amico di Anton Cechov, in "A proposito di Cechov" (Adelphi) scrive:

- Anton Cechov amava ripetere che chi non lavora, chi non vive respirando sempre e solo l'arte potrebbe anche essere il saggio re Salomone ma finirebbe per sentirsi vuoto, insignificante. Capitava che tirasse fuori il taccuino da un cassetto e, alzati gli occhi fra i bagliori del pince-nez, lo brandisse fiero: " Cento trame precise! Sissignori! Altro che voi giovanotti! Qua si sgobba. Volete comprane un paio?-

Uno scrittore deve avere sempre trame sul taccuino. E lavorare sodo, insomma. Sempre Bunin ricorda un altro consiglio di Cechov agli scrittori: "Basta dilettantismi, fatene un mestiere. Certo non è bello dover scrivere per guadagnarsi il pane come è toccato a me, ma in certa misura il mestiere è necessario, l'ispirazione non basta."

Immagine: Anton Cechov

Blog

Leggere non ruba ma crea vita

05luglio
2019

Scrive Alan Paulus nel suo intrigante e divertente saggio "TRANCE, autobiografia di un lettore"(SUR)

"Ci sono almeno due teorie:

1) Leggere astrae colui che legge; lo rapisce, lo apparta, lo assolve dal mondo (e pertanto si oppone all'azione, alla partecipazione, all'intervento). Corollario: lettura e vita si escludono; c'è un mal di lettura...

2. Leggere insegna, forma, attrezza; fornisce armi, idee, risorse per stare al mondo (e pertanto è condizione di possibilità dell'azione). Corollario: lettura e vita sono complementari; perché ci sia vita (vita "buona", autonoma, nobile, sensibile, ecc.) è necessario che ci sia lettura".

Paulus lascia intendere, e noi siamo d'accordo, che l'ipotesi numero 2 sia quella giusta, per fortuna nostra.

Blog

Canicola in giallo

28giugno
2019

Canicola (dalla costellazione del Cane, d'agosto, passato poi a definire il grande caldo del tempo estivo) è anche il titolo (più attuale di così cosa volete?) di un romanzo giallo appena pubblicato da Einaudi, edito negli USA nel 1981. Ritroviamo i detective abili e umanissimi del celebre 87mo Distretto di polizia della città di Isola (parafrasi di New York) inventati da Ed Mc Bain, bravissimo autore di polizieschi (e altro), pseudonimo di Evan Hunter (1926-2004). I suoi poliziotti del Distretto, diversi tra di loro ma compatti nello spirito di squadra, investigano su delitti urbani e al tempo stesso mettono in scena i loro accenti umani e spicchi della loro normale vita privata, con tenerezze e rovesci. La trama poliziesca ha il suo ingranaggio appassionante e si intreccia con piste narrative secondarie e con brandelli di vicende private dei poliziotti, in una unità narrativa abilissima. Chi ama i polizieschi si accomodi in frescura, in questo tempo di afa, con in mano "Canicola".

Blog

Un consiglio: (ri)leggere Greene

21giugno
2019

Graham Greene (1904-1991) è stato un grande scrittore, giornalista, giramondo, agente segreto britannico, vita inquieta, cattolico convertito senza briglie. Uno dei molti che avrebbero meritato il Nobel e non l'hanno ricevuto. Sellerio sta ritraducendo i suoi romanzi, ha appena iniziato con “Il console onorario”, che si svolge intorno al 1970 in una remota cittadina argentina al confine con il Paraguay retto dalla dittatura del Generale Strossner. Narra i destini incrociati di personaggi cariati dalla vita, indolenziti da prove e strappi. C’è l’alcolista malandato che scopre la forza di amare, il prete spretato che ha nostalgia dell’assoluto, il medico single orbato di un padre che amava e rimasto con una madre che non ama, avvolto consolato da successi amorosi che evaporano, la giovane prostituta smaliziata e limpida a modo suo. E la lotta politica e la diplomazia sonnacchiosa. Vite che si cercano a tentoni: “nessun essere umano può capire veramente un altro, e nessuno può fare la felicità di un altro”, ha scritto Greene. Si beve molto whiskey, si desidera con i sensi e si è tristi con l’anima, non ci sono eroi (o quasi mai) ma sensi di colpa e sete di perdono. Ha scritto Greene: “Il ruolo dello scrittore è quello di suscitare nel lettore la simpatia verso quei personaggi che ufficialmente non hanno diritto alla simpatia”.

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