Circolo dei Libri

Per condividere con altri il gusto della lettura, che per principio è individuale ma poi può anche farsi compagnia.

25aprile
2019

Carlo Cassola, "Il taglio del bosco", Mondadori

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News

I libri per il 2019

21dicembre
2018

Per i Circoli di lettura di BELLINZONA e LUGANO ecco i libri su cui lavoreremo nella prima parte del 2019:

Bellinzona, lunedì 4 febbraio, e Lugano, martedì 5 febbraio:
Erich Maria Remarque,"Niente di nuovo sul fronte occidentale", Neri Pozza
(e Ernest Hemingway, "Addio alle armi", Oscar Mondadori:
nel centenario appena ricordato della fine della Guerra 1914-1918 sarebbe bello leggerli entrambi; se si deve scegliere, si legga il primo).

Bellinzona, lunedì 11 marzo (dopo la settimana di carnevale), e Lugano, martedì 12 marzo:
Amos Oz, "La vita fa rima con la morte", Feltrinelli (ricordando il grande scrittore israeliano appena scomparso)

Bellinzona, lunedì primo aprile, e Lugano, martedì 2 aprile:
Gustave Flaubert, "La signora Bovary", Einaudi, Feltrinelli

Bellinzona, lunedì 6 maggio, e Lugano, martedi 7 maggio:
Vladimir Nabokov, "La gloria", Adelphi

(Per i titoli e le date di Vacallo e Lucerna, informazioni seguiranno)

Novità da leggere

Rien ne va plus

15febbraio
2019

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Novità da leggere

Il tunnel

25gennaio
2019

Continua

Novità da leggere

Il delitto di Kolymbetra

11gennaio
2019

Continua

Novità da leggere

L’amore

04gennaio
2019

Continua

Novità da leggere

Addio fantasmi

16novembre
2018

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Novità da leggere

La danza dell’orologio

02novembre
2018

Continua

Novità da leggere

Tutto potrebbe andare molto peggio

12ottobre
2018

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Novità da leggere

Patria

20luglio
2018

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Novità da leggere

Berta Isla

06luglio
2018

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Blog

Un confronto di copertine

25aprile
2019

Non è che il contenuto di un libro dipenda dalla copertina, cosi come l’abito non fa il monaco. E tuttavia la bellezza di una copertina fa parte della complessa seduzione di un libro. È una componente non essenziale né decisiva ma che ha la sua parte nel rapporto personale, conscio e inconscio, di un lettore con un libro. Poi si danno anche casi di copertine belle per contenuti brutti, e viceversa. Si ha l’impressione (una percezione da verificare) che, forse per la sovrabbondanza di libri pubblicati, sia in atto talvolta una trascuratezza del valore estetico e del misterioso nesso fra immagine e testo delle copertine. Un esempio solo, dettato da un dubbio soggettivo. “Il taglio del bosco” di Carlo Cassola (vedi video qui sopra), era apparso, sin dagli anni ’50, in parecchie edizioni. Negli ultimi anni ne circolava una (che risulta ancora in commercio su on-line) con in copertina un dipinto molto bello, un paesaggio rigoroso di Ottone Rosai. Ora è uscita una nuova edizione, con una copertina che stilizza graficamente dei personaggi in movimento su sfondo scarno, astratto. Se leggete il libro, vi farete un’idea per un giudizio vostro. Noi vi mostriamo le due copertine.

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I racconti “sincopati” di Laura Morante

19aprile
2019

Laura Morante, "Brividi immorali (Racconti e interludi)", La nave di Teseo

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Blog

Leggere? Rileggere

19aprile
2019

Un buon lettore, un grande lettore, un lettore attivo è un "rilettore"

Cosi scriveva Vladimir Nabokov, ed era nel giusto. Un buon libro è un libro che si può -e si vuole spesso- leggere un’altra volta, o più volte. Col passare del tempo il lettore appassionato si accorge di due cose. La prima è che nella sovrabbondante offerta dell’attualità editoriale ci sono molti, troppi libri. Già per una evidenza statistica,è impossibile che fioriscano cosi tanti libri belli o addirittura “capolavori” come strillano le fascette di copertina. La seconda cosa: prima o poi ci accorgiamo di quanti siano i libri forti, sicuri, che ci colpirono e segnarono e che sembrano aspettarci al varco di un ritorno, per essere incontrati di nuovo. Oltre a ciò, sappiamo bene, poi, quanti siano i titoli classici ben collaudati nel tempo che ancora aspettano che noi li conosciamo. Ben vengano, nondimeno, le novità di qualità, da scegliere con discernimento. Questa riflessione vale per i libri forti della letteratura “alta” ma anche per quelli, di lievità e finezza, detti di intrattenimento. Al di là dei generi e delle profondità, infatti, alla fine ci sono solo buoni libri e libri meno buoni, o cattivi.

Nell'immagine: Paul Klee, "Libro aperto", 1930, tempera su tela preparata con lacca
The Salomon R. Guggenheim Museum New York ©Robert E. Mates New York


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L'arte secondo Bassani

14aprile
2019

Ci sono mille e una definizione di arte, espressione artistica, scrittura, segno, pittura, musica. Giorgio Bassani (1916-2000), scrittore letto e riletto mai abbastanza, aveva avuto un pensiero che ricorda pienamente la sua opera. L'abbiamo colto in un libro appena uscito dedicato allo scrittore: "Vivere è scrivere" (Edizioni Sai) a cura di Gianni Ventura e Portia Prebys (l'americana compagna di Bassani nell'ultima parte della sua vita), con in copertina un ritratto dello scrittore del pittore Carlo Levi (nostra foto)

"L'arte è il contrario della vita, ma ha nostalgia della vita, ed è precisamente perché sente questa nostalgia che è arte vera. L'artista è separato dalla vita nel presente in quanto preferisce spiegarsi per rifletterci sopra, ed è separato da essa per il tempo vissuto, per il passato".

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