Circolo dei Libri

Per condividere con altri il gusto della lettura, che per principio è individuale ma poi può anche farsi compagnia.

20settembre
2019

Arno Camenisch, "Ultima neve", Keller

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News

Circoli di lettura, i titoli d'autunno

31maggio
2019

Ecco i primi titoli per la ripresa dei Circoli di lettura di Bellinzona e di Lugano (1 e 2), su cui lavoreremo a settembre, ottobre, novembre. Per dicembre lasciamo per ora in sospeso il titolo. Ci incontreremo sempre nei primi lunedì e martedì di ogni mese, tranne a settembre, quando cominceremo una settimana più tardi. Luoghi e orari saranno gli stessi: a Bellinzona, di lunedì, all'albergo La Tureta di Giubiasco alle ore 20, a Lugano, di martedì, all'Albergo Villa Castagnola alle 16:30 e alle 20.

Lunedì 9 settembre e mercoledì 11 settembre: Leonardo Sciascia, "Il giorno della civetta", Adelphi

Lunedì 7 ottobre e martedì 8 ottobre: Arno Camenisch, "Ultima neve", Keller e Georges Simenon, “Il treno”, Adelphi

Lunedì 4 Novembre e martedì 5 novembre: Sandor Màrai, "Le braci", Adelphi

Novità da leggere

Ultima neve

20settembre
2019

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Novità da leggere

Dopo le fiamme

13settembre
2019

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Novità da leggere

La bella Fanny

06settembre
2019

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Novità da leggere

L’insostenibile leggerezza degli scone

07giugno
2019

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Novità da leggere

La forza di gravità

24maggio
2019

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Novità da leggere

Il dono di Arianna

17maggio
2019

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Novità da leggere

Le parole sono importanti

03maggio
2019

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Novità da leggere

Brividi immorali (Racconti e interludi)

19aprile
2019

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Novità da leggere

Rien ne va plus

15febbraio
2019

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Novità da leggere

Il tunnel

25gennaio
2019

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Novità da leggere

Il delitto di Kolymbetra

11gennaio
2019

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Novità da leggere

L’amore

04gennaio
2019

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Blog

L'ignoto ignoto

20settembre
2019

"Il libro perfetto è sullo scaffale in alto, nell'angolo a portata della tua mano. L'ignoto ignoto, ciò che non sapevo di non sapere, è lì che ti aspetta in fondo alla libreria". Così scrive Mark Forsyth in un piccolo libro che l'editore Laterza un giorno scoprì per caso bighellonando in una libreria di Londra. Parlava di come sugli scaffali l'occhio ti può cadere causalmente su una copertina, un titolo, e così scopri un volume che non conoscevi, una bellezza che non sapevi e non sapevi nemmeno di non sapere. L'editore ne fu colpito e decise subito di far tradurre il libriccino per lettori curiosi e di pubblicarlo in italiano: eccolo qua, piccolissimo, pochi centimetri di superficie, nemmeno 30 pagine, 2 Euro di costo. Gustoso. Ci sono libri che sappiamo che esistono, anzi ne sentiamo parlare molto, ma non li abbiamo letti. "Ma ci sono anche", scrive Forsyth, "libri di cui non ho mai sentito parlare e, non avendone mai sentito parlare, non mi rendo neppure conto di non aver letto". Ogni tanto ci si imbatte, in libreria, in questo "ignoto ignoto". E talvolta ne nasce una festa di lettura: "Una ricchezza inaspettata", commenta nell'introduzione Giuseppe Laterza, "un patrimonio da scoprire ogni volta che attraversiamo la soglia di una libreria"

Blog

Claudio Magris, lezioni di stile

13settembre
2019

Cinque racconti di Claudio Magris, una prosa densa, sontuosa, stilisticamente raffinatissima. Una lettura anche difficile, come è giusto per la degustazione di una scrittura intensa, musicale, pensata con l’intelligenza del giudizio e i sensi della memoria. Magris mette in scena la vecchiaia (e viene in mente la perfetta, lapidaria definizione di Sciascia nel “Giorno della civetta” su cui abbiamo appena lavorato: “la lunga memoria e il breve futuro”). Magris racconta cinque uomini anziani, dal vissuto intenso e anche dolente, di testa colta e malinconia in agguato. Ognuno si sente un poco estraniato da un presente precario, sfilacciato. Il respiro silenzioso della memoria gonfia i pensieri, il tempo dilaga avanti e indietro. La memoria, soave ma anche traditrice, beffarda, sembra corteggiare la teoria della relatività di Einstein, “il tempo curvo”.Il racconto che dà il titolo al libro è il più difficile, filosofico, allusivo. Gli altri sono più afferrabili ma ovunque serpeggia, ineffabile, l’intreccio di detto e non detto, accaduto o non accaduto. E quante perle dentro i gusci perfetti della scrittura (“invecchiare diviene il simbolo del sopravvivere, grazie… a una tecnica di ritrosia e di ritirata in minimi spazi di libertà vigilata”). La prosa fluisce lenta, avvolta in flutti e spume, come un largo fiume maestoso.

Blog

Circoli di lettura, Leonardo Sciascia

12settembre
2019

Circoli di lettura, abbiamo ripreso il lavoro, a Bellinzona e a Lugano. Una sintesi:
Il giovane capitano Bellodi, parmigiano, giurista, ex partigiano, decide dopo gli anni di servizio militare di rimanere nell’Arma dei Carabinieri invece di fare l’avvocato. E viene spedito in Sicilia ad indagare su delitti, enigmi, reticenze. Lo attira una vocazione rigorosa e morale per la giustizia. Il capitano (tratti gentili, serio, sensibile, ostinato) incarna, molto prima del profluvio di investigatori della narrativa italiana, la figura del poliziotto “giusto”, provvisto anche della inseparabile impotenza (almeno parziale) di fronte alle spire dei poteri avvolgenti. Leonardo Sciascia creò quel personaggio nel lontano 1961, pubblicando “Il giorno della civetta”: un ”classico”, ormai, del ‘900 italiano, un giallo serrato, lucido, aspro e delicato al tempo stesso. Nel trentesimo della morte dello scrittore vale la pena di riprenderlo.
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Un Simenon per ottobre

30agosto
2019

Lunedi 9 settembre a Bellinzona e mercoledì 11 a Lugano riprendiamo gli incontri dei Circoli di lettura. Si ricomincia con Leonardo Sciascia (“Il giorno della civetta”). Informazioni sotto News e sotto Circoli di lettura: Bellinzona, Lugano e Lugano serale. Per ottobre (7 e 8) c’è una novità: accanto al breve romanzo di Arno Camensich “Ultima neve” (su cui ci soffermeremo brevemente) lavoreremo su un libro di Georges Simenon: “Il treno” (Adelphi). E’ un romanzo forte e singolare, in cui il grande scrittore belga evoca l’atmosfera mutevole del viaggio e il segno dei destini che cambiano. Una quieta esistenza mossa dal vento di guerra che scompiglia le vite. Un libro d’amore, con tocchi erotici e uno struggente, accorato desiderio di felicità.

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