Circolo dei Libri

Per condividere con altri il gusto della lettura, che per principio è individuale ma poi può anche farsi compagnia.

28aprile
2017

Sandro Campani, "Il giro del miele", Einaudi

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News

​Il nuovo McEwan per i Circoli di lettura

30marzo
2017

Il prossimo mese, martedì 2 maggio a Lugano e lunedì 8 maggio a Bellinzona, parleremo dell’ultimo romanzo dello scrittore ingelse Ian McEwan, uscito in lingua originale da pochi mesi e subito tradotto da Einaudi.

Ian McEwan, “Nel guscio”, Einaudi

Novità da leggere

Il giro del miele

28aprile
2017

Che stia fiorendo in qualche modo un ciclo di “romanzi italiani di montagna”? Di recente abbiamo goduto la rivelazione di Paolo Cognetti, autore di “Le otto montagne” (Einaudi): un romanzo di montagna senza la retorica della montagna, vero e lucido, essenziale come le rocce, i prati verticali e le nevi delle alpi (chi cammina in altura sa bene che lassù non si accettano sentimentalismi ma solo asprezza e bellezza, ebbrezza o dolore). Adesso ecco un nuovo romanzo di montagna, a modo suo. Con meno vette e più paese. Questa volta siamo in mezzo ai monti dell’Appennino tosco-emiliano, dove è nato e vive Sandro Campani

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Novità da leggere

Tante piccole sedie rosse

20aprile
2017

Edna O’Brien ha 87 anni, questo suo ultimo romanzo l’ha scritto due anni fa, a 85: non finisce di stupire, mostrando la sua stoffa narrativa di trama ruvida, senza nessun cedimento di fragilità. Aveva conquistato molti anni fa lettori e critica con “Ragazza di campagna”, ...

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Novità da leggere

Tre piani

13aprile
2017

Tre piani. Tre piani di un caseggiato in una cittadina della provincia israeliana, non lontano da Tel Aviv. Eshkol Nevo, scrittore israeliano di sicura forza narrativa (lo apprezziamo fin dal suo primo romanzo, “Nostalgia”, passando dal memorabile “La simmetria dei desideri”, fino al più ambizioso “Neuland” e a un intermezzo , “Soli e perduti”, forse meno nitido) scruta con appassionata, minuziosa curiosità le vite private che abitano quei tre piani.

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Novità da leggere

Nel guscio

07aprile
2017

“Nel guscio”, pubblicato in Inghilterra nel 2016 e subito tradotto da Einaudi, ci riconsegna un McEwan in forma splendida. Il romanzo, come si capisce subito sin dall’inizio, si regge su una invenzione singolare (cosi immaginosa da apparire persino sfiziosa; comunque felice): l’io narrante è un bambino non ancora nato,

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Novità da leggere

Hanna non chiude mai gli occhi

04marzo
2017

Guardate che questo romanzo è stato scritto pensando a dei lettori ragazzi ma può essere letto – anzi deve, direi – anche dai lettori adulti. Vedrete che sarà una esperienza arricchente. Il bel film “La lista di Schindler”, tratto da fatti reali, ci ha insegnato (se ancora ce ne fosse bisogno) che al tempo dell’orrore del nazismo e dell’Olocausto ci furono anche eroi buoni e coraggiosi che si opposero come poterono e con ingegno alla barbarie. Ci sono stati molti Schindler, personaggi spesso sconosciuti, anonimi, i quali, non ebrei, furono davvero degli eroi nel cercare di salvare vite di ebrei perseguitati.

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Novità da leggere

Un giorno di festa (Una storia d’amore)

03marzo
2017

Pubblicato un anno da Graham Swift (68 anni, autore inglese importante) e ora tradotto in italiano, questo romanzo è congegnato con un meccanismo oliatissimo di scrittura e ritmo e labili enigmi. Un gioiellino di precisione, una compatta storia con tocchi di seduzione, dramma e malinconia. Da maneggiare con cura, però. Senza credere troppo allo strillo dell’edizione italiana sulla copertina ...

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Novità da leggere

Figurine

23febbraio
2017

“100 grandi scrittori raccontati come campioni del pallone”. Avete in mente le mitiche figurine Panini dei giocatori di calcio? Non c’è Mondiale o Europeo che non abbiano i loro album mirati, per la delizia e l’ossessione di sognatori di football e collezionisti. Con il doppio fiuto di un appassionato di calcio che ama la letteratura ancora più del gioco del pallone, Silvano Calzini, uomo di voraci letture, di editoria e di umorismo raffinato...



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Si sta bene nelle “case dei libri”

24aprile
2017

Nell’immagine: il bell’edificio della Biblioteca cantonale di Lugano, realizzato nel 1941 con un coraggioso progetto da Rino Tami, un vero e originale anticipatore di tendenze architettoniche

(m.f.) Domenica 23 aprile, dolce giornata di primavera, sono fiorite cose belle dentro le biblioteche della Svizzera italiana. Il pretesto, retorico come per tutte le “giornate mondiali di”, era la giornata mondiale delle biblioteche; ma ogni pretesto può far nascere sostanza buona. Invitato a parlare degli incontri letterari del circolodeilibri.ch e di nostri circoli di lettura, ho incrociato parole con decine e decine di persone che erano uscite di casa non per una scampagnata ma per respirare aria di libri. Riferisco di Lugano perché ero lì ma anche le altre biblioteche ticinesi avevano il vestito della festa. Nella perfetta architettura della Biblioteca Cantonale sulla riva verde del lago al Parco Ciani, ho scoperto meglio, in una bella visita guidata, la vita d’oggi di una biblioteca: decine di migliaia di volumi da prendere a prestito, o sfogliare sul posto, o studiare, o toccare; e poi il “tesoro” dei libri antichi e preziosi, degli incunaboli cinquecenteschi, delle donazioni e collezioni. Nelle “cripte” chiare del sottosuolo ecco schermi e tastiere per il trasloco prodigioso in forma elettronica di milioni di pagine antiche e nuove da far rinascere sotto le dita cliccanti: meraviglie della tecnologia. Le biblioteche cantonali, come ha detto il loro direttore Stefano Vassere, non sonnecchiano, pulsano. A Lugano, pensate, ci sono persino le sedie a sdraio sul prato e libri da leggere in pace davanti al lago… Frequentare le “case dei libri” aiuta a diventare amici dei libri.


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Un bravissimo scrittore snob

07aprile
2017

Dunque eccomi qui, a testa in giù in una donna. Braccia pazientemente conserte ad aspettare, aspettare e chiedermi dentro chi sono, dentro che guaio mi sto per cacciare…”. Questo è l’incipit fulminante dell’ultimo romanzo di Ian McEwan. Il quale è un purosangue della narrativa inglese. Come ogni cavallo di razza ha un galoppo narrativo eccezionale e le sue bizze nervose. Classe e delicatezza, eleganza ed eccessi di zelo. Ha scritto romanzi grandi (“per esempio “Bambini nel tempo”, “Espiazione, “Amsterdam”, altri) e alcuni che potremmo definire minori. Possiede un enorme talento e senso del ritmo narrativo, sa evocare perfetti ambienti di sfondo e riflessioni in profondità. E’ un primo della classe e qualche volta ce lo fa sentire con un certo snobismo. “Nel guscio”, pubblicato in Inghilterra da pochi mesi e subito tradotto da Einaudi, ci riconsegna un McEwan in forma splendida.

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La leggerezza fluida di Maugham

04aprile
2017

Sull’onda della nostra presentazione di “Il velo dipinto” di William Somerset Maugham (video e recensione), Silvano Calzini, nostro corrispondente nel mondo delle lettere e dell’editoria, annota una perfetta sintesi (stile e contenuti) del grande scrittore inglese:
“Maugham scrive in modo divino. Abilissimo a maneggiare le parole, si esprime in una prosa semplice e fluida con una leggerezza di tono che ha dell'incredibile. Un autentico virtuoso nell'arte di costruire dialoghi sempre brillanti ed efficaci. Insomma, un uomo nato per raccontare. Ho un debole per il racconto "Pioggia", noto anche per la trasposizione cinematografica con Rita Hayworth. La storia di uno scontro epico tra un missionario e una prostituta, una lotta tra lo spirito e la carne combattuta senza esclusione di colpi sotto una pioggia torrenziale e incessante. Un racconto magnifico, dal ritmo incalzante, che ti coinvolge in modo quasi parossistico fino a lasciarti alla fine esausto ma appagato, nella mente e nei sensi”.
Silvano Calzini

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Una “zeta” di troppo…

30marzo
2017

Anche un editore sperimentato e di prestigio come Feltrinelli fa degli errori vistosi. E’ appena uscito un nuovo titolo di Amos Oz, il quale con Abraham Yehoshua e David Grossman compone la famosa “trinità” dei grandi romanzieri israeliani viventi (altri, di altra generazione e bravissimi, incalzano dietro di loro). Titolo: “Tocca l’acqua, tocca il vento” (a dire vero il romanzo apparve nel 1973, 44 anni fa, ma viene tradotto soltanto ora). Lo si leggerà, “noblesse oblige”. Ma chi guarda bene la copertina ha un sobbalzo. Il nome Amos di Oz è scritto con la “z” finale, come il cognome, non con la s” come sarebbe giusto (vedi la fotgrafia della copertina). Alla Feltrinelli, che ha con merito tradotto i romanzi del bravissimo scrittore israeliano, dovrebbero sapere che si chiama Amos. Ma come è possibile che in una casa editrice di grande storia e grandi titoli nessuno dia un’occhiata finale attenta al libro che sta per uscire? Chi possiede questa prima edizione con errore in copertina, potrà almeno dire di avere un pezzo da collezione…

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