Circolo dei Libri

Per condividere con altri il gusto della lettura, che per principio è individuale ma poi può anche farsi compagnia.

07dicembre
2018

Ernest Hemingway, "Addio alle armi", Mondadori

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News

Oblomov al cinema

23novembre
2018

La sera di GIOVEDI' 20 DICEMBRE, a Lugano, in piena atmosfera natalizia, dalle ore 20 in avanti ci faremo gli auguri, fra noi partecipanti ai Circoli di lettura del Circolo dei libri, con un brindisi ma soprattutto guardando insieme il film tratto dal romanzo "Oblomov", di Ivan Gonciarov, il romanzo ottocentesco russo sul quale abbiamo lavorato a novembre. Il lungometraggio è stato realizzato nel 1980 dal grande regista russo Nikita Mikhalkov.

Iscrizioni: info@circolodeilibri.ch oppure 079 456 44 87

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Oblomovismo a novembre...

28ottobre
2018

I Circoli di lettura (del nostro "Circolo dei libri") di Lugano e Bellinzona hanno lavorato a novembre sul romanzo "Oblomov", dello scrittore russo Ivan Goncarov (1812-1891): a Lugano, martedì 6 novembre alle 16:30 e alle 20, all'Albergo Villa Castagnola. A Bellinzona lunedì 12 novembre alle 20 all'Albergo La Tureta di Bellinzona-Giubiasco.

Abbiamo esplorato l'indolenza (fiacchezza, inettitudine alla vita attiva?) di Ilja Ivanic Oblomov, pigro, esausto, sonnacchioso personaggio creato da Ivan Gonciarov, importante scrittore russo che ha coniato, nel romanzo, il termine "oblomovismo", diventato un radicato modo di dire. Oblomovismo vuol dire rinviare a domani quello che non abbiamo voglia di fare oggi, sottrarsi ai febbrili ritmi di una vita agitata e sociale, nascondersi, dormire, poltrire, accontentarsi di stare bene in modo pacioso, mediocre, assonnato, rassicurante, impigrito. Con qualche sprazzo, tuttavia, di ficcanti, amari, disillusi giudizi sulle vane ambizioni di chi corre, corre, corre. Verso cosa, poi?

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Il Circolo dei libri in viaggio

24agosto
2018

Il 19, 20 e 21 agosto un gruppo di partecipanti ai Circoli di lettura del nostro Circolo dei libri ha intrapreso un viaggio di "perlustrazione" sull'onda delle letture fatte e in generale della curiosità per il Bello. Dopo aver letto "La marcia di Radetzky" di Joseph Roth sul raffinato, dolente declino dell'impero asburgico, siamo andati

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News

2018: i libri letti in autunno

15giugno
2018

Per i Circoli di lettura di BELLINZONA e LUGANO ecco i libri su cui abbiamo lavorato:

Bellinzona, lunedì 10 settembre, e Lugano, martedì 11 settembre:
Max Frisch, "L'uomo nell'olocene", Einaudi

Bellinzona, lunedì 1 ottobre, e Lugano, martedì 2 ottobre:
Javier Marìas,"Berta Isla", Einaudi

Bellinzona, lunedì 12 novembre, ore 20 e Lugano martedì 6 novembre, ore 16:30 e 20:
Ivan Goncarov, "Oblomov", Mondadori, Einaudi, Rizzoli, Feltrinelli.

Bellinzona, 3 dicembre, ore 20 e Lugano martedì 4 dicembre, 16:30 e 20:
Philip Roth, “Lo scrittore fantasma”, Einaudi

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Per il Circoli di lettura di VACALLO:

Mercoledi 3 ottobre
Max Frisch, “L’uomo nell’olocene”, Einaudi

Mercoledì 5 dicembre, ore 15:30
Philip Roth, “Lo scrittore fantasma”, Einaudi

Novità da leggere

Addio fantasmi

16novembre
2018

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Novità da leggere

La danza dell’orologio

02novembre
2018

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Novità da leggere

Tutto potrebbe andare molto peggio

12ottobre
2018

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Novità da leggere

Patria

20luglio
2018

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Novità da leggere

Berta Isla

06luglio
2018

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Novità da leggere

Invito a cena

06aprile
2018

I maschi di oggi vivono spesso in modo più pasticciato e complicato di un tempo, a quanto si dice, i loro rapporti con le donne.

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Novità da leggere

Mio caro serial killer

30marzo
2018

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Novità da leggere

Resto qui

02marzo
2018

Marco Balzano, 40 anni, premio Campiello nel 2015, autore di tre romanzi belli (ne abbiamo parlato qui con grande apprezzamento), torna in libreria con un nuovo romanzo.

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Novità da leggere

Tra loro

02febbraio
2018

Richard è un bambino americano nato nel 1944, suo papà di mestiere faceva il viaggiatore di commercio

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Novità da leggere

La vedova col bambino

22dicembre
2017

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Novità da leggere

Il mare dove non si tocca

01dicembre
2017

Fabio Genovesi, scrittore toscano dalla prosa colloquiale, simpatica, colorata, si affida nel suo nuovo romanzo alla memoria della propria infanzia. Fabio è un bambino sensibile, singolare, diciamo pure strano. Ama raccontare storie perché ha udito molte storie. Ha il dono dell’affabulatore. Vive in una tribù familiare in Versilia, a due passi dal mare, nei primi anni ’80, quando l’Italia vinceva i mondiali di Spagna e dalle radio uscivano le canzoni di Julio Iglesias.

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Novità da leggere

Il corpo

17novembre
2017

Il nuovo romanzo di Giorgio Montefoschi (“Il corpo”, Mondadori) riporta in libreria uno scrittore molto letto e molto fedele a una sua personalissima cifra narrativa. Parlando di lui, ripeterò cose già espresse perché l’autore le richiama. Giorgio Montefoschi divide: può piacere o non piacere, può intrigare oppure persino rendere diffidente o restìo il lettore che non voglia abbandonarsi alla modalità originale, riconoscibile, della sua scrittura. Io trovo che ci sia in essa un magnetismo avvolgente, quasi una musicalità morbida, fatta di motivi ripetuti, brevi passaggi e raccordi insistiti dentro un realismo puntiglioso di dettagli.

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La fatica dello scrittore

07dicembre
2018

La fatica dello scrittore secondo lo scrittore:

“Io prendo le frasi e le giro. Questa è la mia vita. Scrivo una frase e la giro. Poi la guardo e la giro di nuovo. Poi vado a pranzo.Poi torno qui e scrivo una frase. Poi prendo il tè e giro la frase nuova. Poi rileggo le due frasi e le giro tutt’e due. Poi mi sdraio sul sofà e rifletto. Poi mi alzo e le cancello e ricomicio da capo. E se interrompo questo trantran anhe solo per un giorno vengo preso da una noia forsennata e mi sembra di aver perso tempo”.

(Philip Roth in “Lo scrittore fantasma” , Einaudi, il libro su cui a inizio dicembre abbiamo lavorato nei Circoli di lettura di Lugano, Bellinzona e Vacallo).

Foto: Philip Roth (1933-2018)

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La Grande Guerra, due scrittori al fronte

30novembre
2018

Ricorre in questo autunno il centenario della fine della terribile Prima Guerra mondiale, terminata nel 1918 dopo quattro anni in cui l’Europa visse l’atrocità di una immane carneficina. Alla fine, mezzo continente ridotto in rovina e milioni di morti. Una delle più assurde tragedie della “civilissima” Europa. Noi, qui, ci soffermiamo su due romanzi, entrambi pubblicati nel 1929 da due giovanotti che gli orrori di quella guerra, in modo diverso, li avevano toccati con mano, al fronte: Erich Maria Remarque e Ernest Hemingway, pressoché coetanei. Remarque, tedesco, a diciotto anni lascia il liceo e parte con i suoi compagni per la guerra, nelle file dell'esercito prussiano (che sarà sconfitto). Vedrà orrori e dolori, proverà terrore e nostalgia, cercherà di salvare il proprio nòcciolo di umanità. Hemingway, diciottenne americano, si annuncia volontario e raggiunge il fronte in Italia, come autista di ambulanze. Assisterà a dure battaglie e alla tremenda disfatta di Caporetto (nell'immagine, una sua foto di quei mesi). Entrambi, undici anni dopo, pubblicheranno due grandi romanzi che evocano quella tremenda esperienza: Remarque con "Niente di nuovo sul fronte occidentale (vedi video di questa settimana e recensione), Hemingway con "Addio le armi" (nel video della prossima settimana).

Nella foto: Hemingway volontario in Italia nel 1918

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I 60 anni del Gattopardo

23novembre
2018

Rivediamo un video. E’ sempre un’occasione importante ripensare a “Il Gattopardo”, uno dei maggiori romanzi italiani del ‘900, pubblicato 60 anni fa, proprio a novembre, da Feltrinelli. Il suo autore, il principe Giuseppe Tomasi di Lampedusa, era morto un anno prima, nel 1957 (nel 60mo della sua scomparsa fu registrato un anno fa il nostro video). Già molto ammalato, lo scrittore era stato deluso e amareggiato dal rifiuto editoriale del suo manoscritto: l’influente Elio Vittorini, consulente sia di Mondadori sia di Einaudi, aveva rimandato indietro il romanzo con preavviso negativo. Poco dopo la morte dello scrittore, la moglie, la baronessa lettone Alexandra Wolf Stomersee, psicanalista, fece pervenire il manoscritto alla studiosa Elena Croce, figlia di Benedetto Croce, la quale lo trasmise all’amico scrittore Giorgio Bassani, che ne intuì subito il valore e lo fece uscire da Feltrinelli, di cui era consulente editoriale. Un anno dopo, nel 1959, “Il Gattopardo” aveva già venduto 250.000 copie, poi vinse il premio Strega, in breve divenne un clamoroso caso letterario.

(Nell’immagine, la copertina della prima edizione di 60 anni fa)

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Ritorno a Messina per ripartire

16novembre
2018

Nel video dedicato al romanzo “Addio fantasmi”, di Nadia Terranova, apprezzo la chiarezza nitida e la precisione (ritmo, descrizioni, dialoghi) della scrittura di questa autrice interessante. Restandomi nondimeno qualche dubbio su alcune forzature di nodi psicologici costruiti a specchio e su alcuni accadimenti di troppo, preferisco presentare la recensione persuasa di un giornalista che apprezzo e stimo, cui il libro è piaciuto molto: Pierluigi Battista (ripreso dal “Corriere della Sera”).

Nella foto: lo stretto di Messina, luogo simbolico e reale di passaggio nel ritorno a casa di Ida, la protagonista (la quale torna per potersene ripartire…).

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