Circolo dei Libri

Per condividere con altri il gusto della lettura, che per principio è individuale ma poi può anche farsi compagnia.

18agosto
2017

Estate, tempo di tante cose, anche di letture.
Il nostro sito ripropone ogni venerdì un video di “rilettura” e alcuni pensieri, notizie, spunti.

David Grossman, "Applausi a scena vuota", Mondadori

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News

I libri d’autunno per i Circoli di lettura

31maggio
2017

I Circoli di lettura riprendono l’attività a settembre, con cadenza mensile.
Ecco i libri sui quali lavoreremo a settembre, ottobre e novembre. Per dicembre, lasciamo aperto uno spiraglio alla sorpresa.

Lunedi 11 settembre (ore 20) a Bellinzona, Spazio Taborelli, e martedì 12 settembre a Lugano, Albergo Villa Castagnola (ore 1630 e 20):
Thomas Mann, I Buddenbrook, Einaudi, Mondadori, Feltrinelli e altri editori

Lunedì 2 e martedì 3 ottobre, sempre a Bellinzona e Lugano:
Luigi Pirandello, Il fu Mattia Pascal, Einaudi, Mondadori, Feltrinelli e altri

Lunedì 6 e martedì 7 novembre, Bellinzona e Lugano:
Anton Cecov, Il giardino dei ciliegi, Einaudi
(A fine novembre andremo a Milano, a teatro, a vedere dal vivo ”Il giardino die ciliegi”…)

Novità da leggere

Il giro del miele

28aprile
2017

Che stia fiorendo in qualche modo un ciclo di “romanzi italiani di montagna”? Di recente abbiamo goduto la rivelazione di Paolo Cognetti, autore di “Le otto montagne” (Einaudi): un romanzo di montagna senza la retorica della montagna, vero e lucido, essenziale come le rocce, i prati verticali e le nevi delle alpi (chi cammina in altura sa bene che lassù non si accettano sentimentalismi ma solo asprezza e bellezza, ebbrezza o dolore). Adesso ecco un nuovo romanzo di montagna, a modo suo. Con meno vette e più paese. Questa volta siamo in mezzo ai monti dell’Appennino tosco-emiliano, dove è nato e vive Sandro Campani

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Novità da leggere

Tante piccole sedie rosse

20aprile
2017

Edna O’Brien ha 87 anni, questo suo ultimo romanzo l’ha scritto due anni fa, a 85: non finisce di stupire, mostrando la sua stoffa narrativa di trama ruvida, senza nessun cedimento di fragilità. Aveva conquistato molti anni fa lettori e critica con “Ragazza di campagna”, ...

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Novità da leggere

Tre piani

13aprile
2017

Tre piani. Tre piani di un caseggiato in una cittadina della provincia israeliana, non lontano da Tel Aviv. Eshkol Nevo, scrittore israeliano di sicura forza narrativa (lo apprezziamo fin dal suo primo romanzo, “Nostalgia”, passando dal memorabile “La simmetria dei desideri”, fino al più ambizioso “Neuland” e a un intermezzo , “Soli e perduti”, forse meno nitido) scruta con appassionata, minuziosa curiosità le vite private che abitano quei tre piani.

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Novità da leggere

Nel guscio

07aprile
2017

“Nel guscio”, pubblicato in Inghilterra nel 2016 e subito tradotto da Einaudi, ci riconsegna un McEwan in forma splendida. Il romanzo, come si capisce subito sin dall’inizio, si regge su una invenzione singolare (cosi immaginosa da apparire persino sfiziosa; comunque felice): l’io narrante è un bambino non ancora nato,

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Novità da leggere

Hanna non chiude mai gli occhi

04marzo
2017

Guardate che questo romanzo è stato scritto pensando a dei lettori ragazzi ma può essere letto – anzi deve, direi – anche dai lettori adulti. Vedrete che sarà una esperienza arricchente. Il bel film “La lista di Schindler”, tratto da fatti reali, ci ha insegnato (se ancora ce ne fosse bisogno) che al tempo dell’orrore del nazismo e dell’Olocausto ci furono anche eroi buoni e coraggiosi che si opposero come poterono e con ingegno alla barbarie. Ci sono stati molti Schindler, personaggi spesso sconosciuti, anonimi, i quali, non ebrei, furono davvero degli eroi nel cercare di salvare vite di ebrei perseguitati.

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Il piacere tra le scapole

18agosto
2017

(Illustrazione: Henri Matisse, Lettrice, 1919)

Qualcuno ogni tanto chiede come mai questo sito non accolga titoli di poesia oppure di teatro. Solo romanzi, si dice, mentre non di soli romanzi vive la letteratura. Giusto. Per non parlare della saggistica. La riduzione, almeno sin qui, al genere della narrativa (romanzi e racconti) è dovuta soprattutto all'impossibilità pratica di allargare con serietà e con una giusta selezione di giudizio il raggio anche ad altre aree. Fare troppo significa fare male. Diciamo che ci siamo specializzati.

C'è un altro motivo, di inclinazione. Il romanzo possiede il fascino della storia raccontata, della narrazione come affabulazione, dell'incanto che corre fra chi racconta e chi ascolta (legge). Diciamo che questo sito fa posto volentieri- quasi una vocazione - al piacere della lettura come seduzione. C'è una frase di Vladimir Nabokov che, nella provocazione riduttiva di ogni ogni aforisma, dice bene la "sensualità" della lettura:

" IL PIACERE DELLA LETTURA NON RISIEDE NELLA MENTE, LUOGO DELL'INTELLETTO, MA FRA LE SCAPOLE, LA' DOVE NASCONO I BRIVIDI"

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QUANTE VITE

11agosto
2017

Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito... perché la lettura è un'immortalità all'indietro

UMBERTO ECO

(immagine: La lettrice, Vincent van Googh)

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Scavi nella memoria

04agosto
2017

Ecco un romanzo francese provvisto di lievità e gravità al tempo stesso: “I viaggi di Daniel Ascher”, di Déborah Lévy-Bertherat (appena tradotto da Einaudi). Ci sono dei misteri, degli enigmi legati a un personaggio intenso ma sfuggente, c’è in sottofondo la lontana ferita non cicatrizzata degli ebrei perseguitati (in questo caso in Francia) negli anni della Guerra. E c’è l’ariosa curiosità di una giovane donna d’oggi che ha voglia di vivere ma anche di sapere. La trama, svelta e densa, viene raccontata con grande delicatezza e grazia, senza cupezza ma con i rintocchi della nostalgia, dello struggimento per un passato doloroso pur dentro la letizia del tempo nuovo, presente.

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Rileggiamo “Il Gattopardo”

28luglio
2017

Moriva 60 anni fa, il 23 luglio del 1957, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, nato nel 1896 (nella foto). Sull’onda dell’anniversario vale la pena di leggere o rileggere il romanzo che lo rese celebre ( postumo: lui era già morto) e che resta uno dei grandi libri del ‘900 italiano. Una Sicilia ottocentesca nel passaggio dall’era borbonica a quella risorgimentale descritta con inesorabile, estenuuata dillusione e malinconico affetto. Un principe fiero, virile e malinconico e la sua parabola di vita, un amore passionale fra due giovani rampolli di due classi sociali impastate dal cambiamento epocale (che lascera poi tutto un po’ come prima…).

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