Circolo dei Libri

Per condividere con altri il gusto della lettura, che per principio è individuale ma poi può anche farsi compagnia.

24novembre
2017

Antonio Manzini, "Pulvis et umbra" (e titoli precedenti), Sellerio

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News

CIRCOLI DI LETTURA: LA MONACA INNAMORATA

10novembre
2017

Vacallo, Ristorante Conca Bella, mercoledì 6 dicembre ore 16: al Circolo di lettura del Mendrisiotto (aperto stavolta anche ai luganesi e bellinzonesi, a tutti!), Marta Morazzoni a colloquio (con Michele Fazioli) sul suo bel romanzo "La nota segreta" (Longanesi). Al termine dell'incontro ci sarà un rinfresco.

Iscrizioni:
claudia.canova@bluewin.ch
079 300 84 11

"Nel monastero di Santa Radegonda, nella Milano del 1736, vive una ragazza dallo straordinario talento musicale. Il suo nome è Paola Pietra, una giovane contessa in clausura per imposizione dell'illustre famiglia. La voce di contralto, sicura e potente, è la sua unica ragione di vita; ma la passione per la musica rappresenta una minaccia per la badessa del convento. Oltre la grata, nel corso delle messe cantate, un diplomatico inglese in missione presso l'arciduca d'Austria nota la sua voce e non la dimentica. Nasce così, da una suggestione del canto, da profumi e immagini rubati, l'amore proibito fra la novizia e sir John Breval, a cui farà seguito la fuga dal convento e un lungo viaggio in terre straniere e in un mare pieno di insidie..."

News

Circoli: il libro di dicembre

27ottobre
2017

Lunedì 4 dicembre (ore 20) a Bellinzona, nello Spazio Taborelli, e martedì 5 dicembre (ore 1630 e 20) a Lugano, all'Albergo Villa Castagnola, si lavorerà sul romanzo del premio Nobel 2017 Kazuo Ishiguro "Quel che resta del giorno" (Einaudi).

Novità da leggere

Il corpo

17novembre
2017

Il nuovo romanzo di Giorgio Montefoschi (“Il corpo”, Mondadori) riporta in libreria uno scrittore molto letto e molto fedele a una sua personalissima cifra narrativa. Parlando di lui, ripeterò cose già espresse perché l’autore le richiama. Giorgio Montefoschi divide: può piacere o non piacere, può intrigare oppure persino rendere diffidente o restìo il lettore che non voglia abbandonarsi alla modalità originale, riconoscibile, della sua scrittura. Io trovo che ci sia in essa un magnetismo avvolgente, quasi una musicalità morbida, fatta di motivi ripetuti, brevi passaggi e raccordi insistiti dentro un realismo puntiglioso di dettagli.

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Novità da leggere

Tutto è possibile

27ottobre
2017

Non è che in “Tutto è possibile” di Elizabeth Strout non succeda niente. Anzi, succedono cose, cose della vita, strappi, dolori, disillusioni, colpi anche duri del destino, quiete riconciliazioni. Ma succede, soprattutto, la vita stessa, con i suoi piccoli accadimenti che nondimeno investono e plasmano e mutano e feriscono oppure consolano le esistenze private. ...

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Novità da leggere

I viaggi di Daniel Asher

04agosto
2017

Ecco un romanzo francese provvisto di lievità e gravità al tempo stesso. Ci sono dei misteri, degli enigmi legati a un personaggio intenso ma sfuggente, c’è in sottofondo la lontana ferita non cicatrizzata degli ebrei perseguitati (in questo caso in Francia) negli anni della Guerra. E c’è l’ariosa curiosità di una giovane donna d’oggi che ha voglia di vivere ma anche di sapere.


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Novità da leggere

Melodia della terra (Giamjlia)

21luglio
2017

Ecco un racconto esile, struggente, sensibile come una musica delicata: una storia d’amore nella steppa.

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Novità da leggere

Amori perduti di gioventù

26maggio
2017

Chi si rivede: il nostro Alexander Mc Call Smith, scrittore di lievità e grazia, che sa iniettare perle di pensieri curiosi e spesso profondi in un clima di commedia.

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Novità da leggere

Tre piani

13aprile
2017

Tre piani. Tre piani di un caseggiato in una cittadina della provincia israeliana, non lontano da Tel Aviv. Eshkol Nevo, scrittore israeliano di sicura forza narrativa (lo apprezziamo fin dal suo primo romanzo, “Nostalgia”, passando dal memorabile “La simmetria dei desideri”, fino al più ambizioso “Neuland” e a un intermezzo , “Soli e perduti”, forse meno nitido) scruta con appassionata, minuziosa curiosità le vite private che abitano quei tre piani.

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Novità da leggere

Nel guscio

07aprile
2017

“Nel guscio”, pubblicato in Inghilterra nel 2016 e subito tradotto da Einaudi, ci riconsegna un McEwan in forma splendida. Il romanzo, come si capisce subito sin dall’inizio, si regge su una invenzione singolare (cosi immaginosa da apparire persino sfiziosa; comunque felice): l’io narrante è un bambino non ancora nato,

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Una serata su una donna coraggiosa

23novembre
2017

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Una poetessa coraggiosa e singolare del Sedicesimo secolo, una serata organizzata dall’Associazione Archivi Riuniti delle Donne Ticino (AARDT) in collaborazione con il Circolo dei libri. Giovedì 30 novembre, alle ore 18, nell’Aula Magna delle Scuole Elementari di Massagno, Laura Bosio, scrittrice, e Bruno Nacci, letterato, dialogheranno con Michele Fazioli parlando del romanzo scritto a quattro mani sulla vita vera di Chiara Matraini, poetessa coraggiosa del Cinquecento: “Per seguire la mia stella” (Guanda).

Lucca rinascimentale: una giovane donna, nata nel 1515, osa diventare poetessa. Dovrà lottare per amore della poesia, del figlio, dell’uomo che ama: C’era chi la adorava, molti non l’amavano affatto, le donne per il suo coraggio che scambiavano per arroganza, gli uomini per la sua intelligenza e il suo talento, le une e gli altri per la sua singolarità che era diventata ogni giorno più visibile. Il pericolo di una diversità.

Entrata libera, al termine sarà offerto un rinfresco.

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Il mio primo libro

17novembre
2017

(m.f.) Dietro ogni inclinazione alla lettura c’è sempre una storia personale. Vi dico la mia, ognuno poi ha la propria.

- Tom!
Nessuna risposta.
- Tom!
Nessuna risposta.
- Ma dove si sarà cacciato quel diavolo d’un ragazzo! - esclamò zia Polly.

Ricordo ancora oggi la voce di mia mamma che, quando avevo quattro anni, cominciò a leggere a me e ai miei fratelli Le avventure di Tom Sawyer di Mark Twain. Il mio primo contatto con i libri fu proprio quel rapporto indiretto fra me e e quel misterioso oggetto, dal quale la voce della mamma traeva quelle parole che mi incantavano e che mi accesero un amore di storie che dura ancora oggi. Nel frattempo, guardando mio fratello maggiore fare i compiti e scrutando a ogni ora un libro di filastrocche che era diventato il mio feticcio, imparai anche a leggere e riuscii a compitare il primo verso d’una poesiola: «Gian Pignatta era un pupazzo di cioccolatta… ».
Qualche anno dopo lessi da solo Le avventure di Tom Sawyer (nella foto la copertina) e scoprii che anch’io potevo entrare con gli occhi nel fruscìo di quelle pagine, stare anch’io lungo le rive del Mississipi con Tom Sawyer e Huck Finn. Avevo finalmente in mano la chiave magica che negli anni successivi mi dischiuse giardini segreti, misteri, pirati, ragazze russe in slitta, tormenti d’amore e mappe del tesoro, parroci in lotta con sindaci comunisti, trame matrimoniali nella campagna inglese. Ero diventato un lettore, per sempre.

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Un altro innamorato di zia Julia

02novembre
2017

Poche settimane fa abbiamo evocato (video e recensione) un gran romanzo che compie trent’anni: “La zia Julia e lo scribacchino”, di Mario Vargas Llosa, scrittore peruviano, premio Nobel. Con piacere abbiamo scoperto che sul settimanale “Sette” del “Corriere della Sera” il critico Antonio D’Orrico ha svelato (anzi, confermato) il proprio amore per quel romanzo. D’Orrico parla di libri con la passione e gli eccessi di un tifoso: ama e detesta. Dai rischi della soggettività arbitraria e dunque anche fallace lo salva il suo enorme fiuto. Sa snidare quasi istintivamente la forza della scrittura vera. Poi uno può dissentire talvolta da certe sue passioni smodate o diffidenze umorali. Ma quando D’Orrico segnala un suo innamoramento libresco, sappiamo che nell’aria c’è una festa di lettura. Ecco il suo commento alla “Zia Julia”, da sottoscrivere in pieno.
Leggi l'articolo : Corriere della Sera - Sette, 23-29.10.2017

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Dai colori di Monet al noir...

27ottobre
2017

La lettrice (di libri e del nostro sito) Lucia Rovelli segnala un filone "noir" francese che le piace e che anche ad altri è piaciuto. Qui addirittura si parte dalle ninfee di Monet....

(Michel Bussi, Ninfee nere, 2016 e Non lasciare la mia mano, Edizioni e/o, 2017)

(Lucia Rovelli) Giallista noir normanno, assai acclamato in Francia, Michel Bussi compare con tre diversi libri in italiano. Nel primo testo l'azione si svolge a Giverny, ed è dominata dalla casa di Monet, dal suo stagno delle ninfee, dalle tragedie che vi capitano: un racconto quasi claustrofobico, almeno fino a quando si riesce ad intuire che ci sono storie che si svolgono in diversi momenti, che si incrociano e si legano ad una protagonista unica. L’altro romanzo racconta di una caccia all'uomo nell'isola della Réunion, scoglio francese nell'oceano indiano, ed uno dei posti più particolari dove siamo stati. Anche in questo libro la vicenda narrata non è come sembra, e seppur meno noir, non lascia molte vie di fuga al lettore. Non ho letto Tempo assassino, pubblicato tra i due citati, che mi dicono un po' meno intrigante


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