Circolo dei Libri

Per condividere con altri il gusto della lettura, che per principio è individuale ma poi può anche farsi compagnia.

17maggio
2019

Marta Morazzoni, "Il dono di Arianna", Guanda

LEGGI LA RECENSIONE

News

I libri per il 2019

21dicembre
2018

Per i Circoli di lettura di BELLINZONA e LUGANO ecco i libri su cui lavoreremo nella prima parte del 2019:

Bellinzona, lunedì 4 febbraio, e Lugano, martedì 5 febbraio:
Erich Maria Remarque,"Niente di nuovo sul fronte occidentale", Neri Pozza
(e Ernest Hemingway, "Addio alle armi", Oscar Mondadori:
nel centenario appena ricordato della fine della Guerra 1914-1918 sarebbe bello leggerli entrambi; se si deve scegliere, si legga il primo).

Bellinzona, lunedì 11 marzo (dopo la settimana di carnevale), e Lugano, martedì 12 marzo:
Amos Oz, "La vita fa rima con la morte", Feltrinelli (ricordando il grande scrittore israeliano appena scomparso)

Bellinzona, lunedì primo aprile, e Lugano, martedì 2 aprile:
Gustave Flaubert, "La signora Bovary", Einaudi, Feltrinelli

Bellinzona, lunedì 6 maggio, e Lugano, martedi 7 maggio:
Vladimir Nabokov, "La gloria", Adelphi

(Per i titoli e le date di Vacallo e Lucerna, informazioni seguiranno)

Novità da leggere

Il dono di Arianna

17maggio
2019

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Novità da leggere

Rien ne va plus

15febbraio
2019

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Novità da leggere

Il tunnel

25gennaio
2019

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Novità da leggere

Il delitto di Kolymbetra

11gennaio
2019

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Novità da leggere

L’amore

04gennaio
2019

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Novità da leggere

Addio fantasmi

16novembre
2018

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Novità da leggere

La danza dell’orologio

02novembre
2018

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Novità da leggere

Tutto potrebbe andare molto peggio

12ottobre
2018

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Novità da leggere

Patria

20luglio
2018

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Novità da leggere

Berta Isla

06luglio
2018

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Blog

Amarcord a Padova

17maggio
2019

Ecco un romanzo italiano nuovo, bello. Anni '70, Padova, alcuni ragazzi adolescenti si ritrovano ogni giorno in gruppo, girovagano in Vespa, sostano in bar di riferimento e angoli di piazza, talvolta risalgono le colline fuori città. Nasce una di quelle amicizie giovanili solidali, affettive, arruffate ma profonde, con termini gergali di identificazione. Naturalmente i maschi adocchiano le ragazze, praticano poco e sognano molto. E' la loro stagione dorata, indimenticabile. Poi i loro destini si sfilacciano, ognuno ha esiti diversi, gli anni e i decenni passano. Resta la nostalgia profonda di quell'eldorado giovanile, di quel calore ruvido, vitale. Romolo Bugaro, scrittore 57enne, narra questa "ricerca del tempo perduto" e le derive degli anni con linguaggio vivido e intenerito e intreccia le varie stagioni in una mescolanza che induce il lettore a divertirsi, a immalinconirsi, a percepire l'inesorabile trascorrere del tempo. Ne riparleremo.

Romolo Bugaro, "Non c'è stata nessuna battaglia", Marsilio

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La signora delle copertine

10maggio
2019

Una gentile partecipante ai nostri Circoli di lettura ci segnala che ben tre dei romanzi su cui abbiamo lavorato in questi ultimi anni hanno, almeno nelle edizioni che lei possiede, lo stesso soggetto in copertina: John White Alexander, "Repose", olio su tela, 1895.
Tre romanzi importanti, tre editori italiani diversi, la stessa copertina: “La signora Bovary” di Gustave Flaubert (Einaudi), “L’età dell’innocenza” di Edith Warthon (Rizzoli) e “Una signora perduta” di Willa Cather (Adelphi). Una curiosa concomitanza. Poca fantasia editoriale? Oppure quel dipinto risulta particolarmente adatto per le vicende delle protagoniste dei tre romanzi? Quella donna distesa che, come sorgendo dal vaporoso volume del proprio abito, sembra protrarsi, quasi con torpore, verso un sogno, una attesa, un desiderio, sembra accomunare, nell’evocazione, le tre donne dei romanzi: Emma Bovary, Ellen Olenska e Marrian Forrester, infatti, in circostanze diverse e dentro narrazioni differenti, hanno fallito l’agognato appuntamento con una possibile felicità, sognata, desiderata, inafferrabile.

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Uno sprazzo di commedia

03maggio
2019

“Nathalie arrivava spesso al weekend stanca morta. La domenica le piaceva leggere allungata sul divano, tentando di alternare pagine e sogni quando la sonnolenza aveva il sopravvento sulla trama. Si metteva una coperta sulle gambe, e cos’altro dire? Ah già, si preparava una teiera che beveva in più tazze a piccoli sorsi, come se il tè fosse una sorgente infinita. Quella domenica in cui tutto accadde stava leggendo una lunga storia russa di uno scrittore meno conosciuto di Tolstoj e di Dostoevskij, cosa che può fornire lo spunto per una riflessione sull’ingiustizia dei posteri. Le piaceva l’indolenza del protagonista, la sua incapacità di agire, di imprimere la sua energia sul quotidiano. Una debolezza che conteneva tristezza. Oltre al tè, le piacevano i romanzi fiume”.

I nostri amici dei “Circoli di lettura” hanno capito che quel romanzo era “Oblomov”, di Goncarov, vero? Il brano è tratto da un romanzo “commedia” di dieci anni fa, “Delicatezza” (e/o), del francese David Foenkinos: lievità divertente con brevi tocchi di dramma. La stoffa dell’autore brillante c’è. Sta arrivando in libreria l’ultimo suo romanzo, “Verso la bellezza”, Solferino”. Vedremo.

L'immagine: P. Picasso, Donna sdraiata che legge (1939)

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Un confronto di copertine

25aprile
2019

Non è che il contenuto di un libro dipenda dalla copertina, cosi come l’abito non fa il monaco. E tuttavia la bellezza di una copertina fa parte della complessa seduzione di un libro. È una componente non essenziale né decisiva ma che ha la sua parte nel rapporto personale, conscio e inconscio, di un lettore con un libro. Poi si danno anche casi di copertine belle per contenuti brutti, e viceversa. Si ha l’impressione (una percezione da verificare) che, forse per la sovrabbondanza di libri pubblicati, sia in atto talvolta una trascuratezza del valore estetico e del misterioso nesso fra immagine e testo delle copertine. Un esempio solo, dettato da un dubbio soggettivo. “Il taglio del bosco” di Carlo Cassola (vedi video qui sopra), era apparso, sin dagli anni ’50, in parecchie edizioni. Negli ultimi anni ne circolava una (che risulta ancora in commercio su on-line) con in copertina un dipinto molto bello, un paesaggio rigoroso di Ottone Rosai. Ora è uscita una nuova edizione, con una copertina che stilizza graficamente dei personaggi in movimento su sfondo scarno, astratto. Se leggete il libro, vi farete un’idea per un giudizio vostro. Noi vi mostriamo le due copertine.

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