Circolo dei Libri

Per condividere con altri il gusto della lettura, che per principio è individuale ma poi può anche farsi compagnia.

23giugno
2017

Estate, tempo di tante cose, anche di letture.
Il nostro sito ripropone ogni venerdì un video di “rilettura” e alcuni pensieri, notizie, spunti.

Alice McDermott, “Qualcuno”, Einaudi

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News

I libri d’autunno per i Circoli di lettura

31maggio
2017

I Circoli di lettura riprendono l’attività a settembre, con cadenza mensile.
Ecco i libri sui quali lavoreremo a settembre, ottobre e novembre. Per dicembre, lasciamo aperto uno spiraglio alla sorpresa.

Lunedi 11 settembre (ore 20) a Bellinzona, Spazio Taborelli, e martedì 12 settembre a Lugano, Albergo Villa Castagnola (ore 1630 e 20):
Thomas Mann, I Buddenbrook, Einaudi, Mondadori, Feltrinelli e altri editori

Lunedì 2 e martedì 3 ottobre, sempre a Bellinzona e Lugano:
Luigi Pirandello, Il fu Mattia Pascal, Einaudi, Mondadori, Feltrinelli e altri

Lunedì 6 e martedì 7 novembre, Bellinzona e Lugano:
Anton Cecov, Il giardino dei ciliegi, Einaudi
(A fine novembre andremo a Milano, a teatro, a vedere dal vivo ”Il giardino die ciliegi”…)

Novità da leggere

Il giro del miele

28aprile
2017

Che stia fiorendo in qualche modo un ciclo di “romanzi italiani di montagna”? Di recente abbiamo goduto la rivelazione di Paolo Cognetti, autore di “Le otto montagne” (Einaudi): un romanzo di montagna senza la retorica della montagna, vero e lucido, essenziale come le rocce, i prati verticali e le nevi delle alpi (chi cammina in altura sa bene che lassù non si accettano sentimentalismi ma solo asprezza e bellezza, ebbrezza o dolore). Adesso ecco un nuovo romanzo di montagna, a modo suo. Con meno vette e più paese. Questa volta siamo in mezzo ai monti dell’Appennino tosco-emiliano, dove è nato e vive Sandro Campani

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Novità da leggere

Tante piccole sedie rosse

20aprile
2017

Edna O’Brien ha 87 anni, questo suo ultimo romanzo l’ha scritto due anni fa, a 85: non finisce di stupire, mostrando la sua stoffa narrativa di trama ruvida, senza nessun cedimento di fragilità. Aveva conquistato molti anni fa lettori e critica con “Ragazza di campagna”, ...

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Novità da leggere

Tre piani

13aprile
2017

Tre piani. Tre piani di un caseggiato in una cittadina della provincia israeliana, non lontano da Tel Aviv. Eshkol Nevo, scrittore israeliano di sicura forza narrativa (lo apprezziamo fin dal suo primo romanzo, “Nostalgia”, passando dal memorabile “La simmetria dei desideri”, fino al più ambizioso “Neuland” e a un intermezzo , “Soli e perduti”, forse meno nitido) scruta con appassionata, minuziosa curiosità le vite private che abitano quei tre piani.

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Novità da leggere

Nel guscio

07aprile
2017

“Nel guscio”, pubblicato in Inghilterra nel 2016 e subito tradotto da Einaudi, ci riconsegna un McEwan in forma splendida. Il romanzo, come si capisce subito sin dall’inizio, si regge su una invenzione singolare (cosi immaginosa da apparire persino sfiziosa; comunque felice): l’io narrante è un bambino non ancora nato,

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Novità da leggere

Hanna non chiude mai gli occhi

04marzo
2017

Guardate che questo romanzo è stato scritto pensando a dei lettori ragazzi ma può essere letto – anzi deve, direi – anche dai lettori adulti. Vedrete che sarà una esperienza arricchente. Il bel film “La lista di Schindler”, tratto da fatti reali, ci ha insegnato (se ancora ce ne fosse bisogno) che al tempo dell’orrore del nazismo e dell’Olocausto ci furono anche eroi buoni e coraggiosi che si opposero come poterono e con ingegno alla barbarie. Ci sono stati molti Schindler, personaggi spesso sconosciuti, anonimi, i quali, non ebrei, furono davvero degli eroi nel cercare di salvare vite di ebrei perseguitati.

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​La scrittura e la memoria

23giugno
2017

Perché gli scrittori ricordano tutto, Paul. Specialmente quello che fa male. Denuda uno scrittore, indicagli tutte le sue cicatrici e saprà raccontarti la storia di ciascuna di esse, anche della più piccola. E dalle più grandi avrai romanzi, non amnesie. Un briciolo di talento è un buon sostegno, se si vuol diventare scrittori, ma l'unico autentico requisito è la capacità di ricordare la storia di ciascuna cicatrice.
(Stephen King)

La scrittura per me è un tentativo disperato di preservare la memoria. I ricordi, nel tempo, strappano dentro di noi l'abito della nostra personalità, e rischiamo di rimanere laceri, scoperti.
(Isabel Allende)

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Non fidatevi troppo dei romanzi….

26maggio
2017

Gustave Flaubert scriveva romanzi e sapeva bene che se nei romanzi c’è la vita, la vita è ancora qualcosa di diverso dai romanzi. Scrive, di Madame Bovary:

“….. Essa aveva creduto di sentire amore; ma la felicità che doveva nascere da questo amore non era venuta; dunque s’era sbagliata, pensava. E Emma cercava di sapere che cosa si intendesse di preciso nella vita, con le parole felicità, passione ed ebbrezza, che le erano sembrate così belle nei libri”.

Emma Bovary aveva creduto che la felicità intravista nei romanzi sentimentali divorati da ragazza potesse accaderle nella vita vera, nell’innamoramento, nel compimento coniugale. Non sapeva che i libri dicono la vita ma che la vita accade. Flaubert lo sapeva.

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Se si ama, si ama

04maggio
2017

Edna O’Brien (nella foto), una delle maggiori scrittrici anglosassoni viventi (ha 87 anni, ha appena pubblicato un romanzo) ha letto e scritto per tutta la vita. Eppure non era nata in mezzo ai libri. Racconta: “Nel villaggio dove sono nata non esisteva neanche una libreria. Ricordo una signora che tornò da Dublino con una copia di “Rebecca”, di Daphne du Maurier. Fu un evento. Un febbre collettiva. Le donne lo divorarono. Letteralmente. Perché ognuna ne strappava qualche pagina, le leggeva e le passava all’amica. Ma le pagine circolavano come capitava. Magari ti arrivava la 4, poi la 60, poi la 220. E ognuna chiedeva ansiosa alle altre cosa succedeva, se lui uccideva lei». Se si ama, si ama. Succede anche con i libri.

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Un bravissimo scrittore snob

07aprile
2017

Dunque eccomi qui, a testa in giù in una donna. Braccia pazientemente conserte ad aspettare, aspettare e chiedermi dentro chi sono, dentro che guaio mi sto per cacciare…”. Questo è l’incipit fulminante dell’ultimo romanzo di Ian McEwan. Il quale è un purosangue della narrativa inglese. Come ogni cavallo di razza ha un galoppo narrativo eccezionale e le sue bizze nervose. Classe e delicatezza, eleganza ed eccessi di zelo. Ha scritto romanzi grandi (“per esempio “Bambini nel tempo”, “Espiazione, “Amsterdam”, altri) e alcuni che potremmo definire minori. Possiede un enorme talento e senso del ritmo narrativo, sa evocare perfetti ambienti di sfondo e riflessioni in profondità. E’ un primo della classe e qualche volta ce lo fa sentire con un certo snobismo. “Nel guscio”, pubblicato in Inghilterra da pochi mesi e subito tradotto da Einaudi, ci riconsegna un McEwan in forma splendida.

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