Circolo dei Libri

Per condividere con altri il gusto della lettura, che per principio è individuale ma poi può anche farsi compagnia.

28gennaio
2022

Claudio Piersanti, “Quel maledetto Vronskij”, Rizzoli

LEGGI LA RECENSIONE

News

Circoli di lettura 2022

24dicembre
2021

CIRCOLI DI LETTURA
Programma inverno-primavera 2022

Lunedì 7 marzo e martedì 8 marzo, a Bellinzona e a Lugano, lavoreremo su:
Cesare Pavese, “La casa in collina”, Einaudi

Lunedì 4 aprile e martedì 5 aprile, a Bellinzona e Lugano, lavoreremo su:
Massimo Gezzi, “Le stelle vicine”, racconti, Bollati Boringhieri

Lunedì 2 maggio a Bellinzona e martedì 3 maggio a Lugano :
“Le isole fortunate”, un appuntamento a sorpresa sul tema della lettura.

Lunedì 6 giungo a Bellinzona e martedì 7 giugno a Lugano:
tema ancora libero.

Per ora sono da annotare le date e i primi due titoli. Seguiranno dettagli precisi su luoghi e orari, che saranno comunque, salvo imprevisti, quelli soliti (vedi sotto Circoli di lettura)

News

Circoli di lettura d'autunno

25giugno
2021

Dopo le due stagioni di incontri forzatamente a distanza, via ZOOM, a causa del Corona Virus, eccoci ora pronti per incontraci di nuovo dal vivo, nel ciclo Autunno/Inverno 2021. Gli incontri si terranno come sempre a Bellinzona (Albergo La Tureta, Giubiasco), il lunedì alle 20.00, e a Lugano (Albergo Villa Castagnola) il martedì alle 16.30 e alle 20.00. Ecco le date e i libri che vi proponiamo:

Lunedì 6 settembre e martedì 7 settembre: Henry James, “Daisy Miller”, Rizzoli

Lunedì 4 ottobre e martedì 5 ottobre: François Mauriac, “Thérèse Desqueyroux”, Adelphi

Lunedì 8 novembre e martedì 9 novembre: Carlo Cassola, “Un cuore arido”, Mondadori

Lunedì 6 dicembre e martedì 7 dicembre: Paolo Cognetti, "La felicità del lupo", Einaudi

Chi desidera partecipare è bene che si procuri per tempo i libri. Sarebbe anche bello se chi è certo di partecipare si annunciasse via mail, per favorire il lavoro organizzativo.
Il costo resta di Fr. 160 (40 per incontro) per il Circolo di Bellinzona e di Fr 200 (50 per incontro) per il Circolo di Lugano.
Chi può versare la somma sul CCP 65-745948-5 intestato a Circolo dei Libri, 6528 Camorino, faciliterà il lavoro amministrativo. A chi vanta ancora dei crediti per gli incontri già pagati e annullati, il dovuto verrà bonificato.
Per ogni informazione: info@circolodeilibri.ch o 079 456 44 87.

Novità da leggere

Quel maledetto Vronskij

28gennaio
2022

Continua

Novità da leggere

Crossroads

14gennaio
2022

Continua

Novità da leggere

Anno bisestile

17dicembre
2021

Continua

Novità da leggere

La felicità del lupo

04dicembre
2021

Continua

Novità da leggere

Di chi è la colpa

12novembre
2021

Continua

Novità da leggere

Le stelle vicine

29ottobre
2021

Continua

Novità da leggere

Due vite

17settembre
2021

Continua

Novità da leggere

Scusate il disturbo

11giugno
2021

Continua

Novità da leggere

Rosagarda

28maggio
2021

Continua

Novità da leggere

Le inseparabili

21maggio
2021

Continua

Novità da leggere

Il pane perduto

07maggio
2021

Continua

Novità da leggere

Quando tornerò

23aprile
2021

Continua

Blog

L'amore di Zivago

28gennaio
2022

Continua il piccolo ciclo di citazioni da Boris Pasternak (vedi gli ultimi nostri due blog). Dopo l'autobiografia dello scrittore, eccoci al suo romanzo, "Il dottor Zivago". E al grande amore che lo sottende.

Yuri Zivago, medico e poeta, disperso dalle bufere della rivoluzione nell’immenso paesaggio innevato e gelido degli Urali, sta accanto al ritrovato grande amore (intravisto, perduto, re-incontrato) della sua vita. E ricorda la visione, la premonizione di bellezza assoluta che in quella minuta ragazza aveva percepito e ora, nella pienezza della vita e del sentimento, coglie di nuovo. Come se attraverso quella bellezza, quell’amore, ci si potesse avvicinare, non del tutto ma un po’ di più, al mistero di tutta la vita. Già Leopardi pensava che l’amore alla donna, alla fine, non sia che un baluginare imperfetto di una bellezza un passo più in là, di un oltre totalizzante di cui si ha desiderio e già nostalgia. Zivago cerca di fermare in Lara il bagliore di quella bellezza. E, fra le mille traversie, i drammi, i sensi di colpa, i sacrifici e la perdurante malinconia, la ama. E la amerà fino a perderla per sé stesso pur di salvare la vita di lei.

Ma come la vedeva, Yuri Zivago, Lara?

Cliccate il seguito e sentirete quasi il rumore della sua passione.

Continua

Blog

La letteratura secondo Pasternak

21gennaio
2022

Continuiamo a setacciare l'autobiografia di Boris Pasternak, del 1957 (vedi il blog del 7 gennaio 2022). Ecco fiorire un pensiero del grande russo, una sintesi brusca e anche polemica che sembra intuire il vero.

"Che cos'è la letteratura nel senso corrente, più diffuso della parola? E' il mondo dell'eloquenza, dei luoghi comuni, delle frasi tornite e di firme rispettabili, gente che in gioventù ha osservato la vita e poi, una volta raggiunta la celebrità, si dà a fare astrazioni, ad imitare, a raziocinare. E quando in questo regno dell'artificiosità ormai solidamente affermata ma di cui più nessuno si accorge, qualcuno apre la bocca non per inclinazione alle belle lettere, ma perché sa e vuole dire qualcosa, questo fatto produce l'impressione di un mutamento improvviso, come se i portoni si spalancassero di colpo e irrompesse il frastuono della vita che si svolge fuori, come se non fosse un uomo a dar notizia di ciò che avviene nella città, ma la città stessa parlasse di sé per bocca di un uomo."

Boris Pasternak, "Autobiografia", Feltrinelli

Illustrazione: Leonid Pasternak, Ritratto del figlio Boris mentre scrive, 1919

Blog

Franzen e gli affari di famiglia

14gennaio
2022

Jonathan Franzen, "Crossroads", Einaudi

LEGGI LA RECENSIONE


Blog

Una lontana notte russa

07gennaio
2022

Il piccolo Boris Pasterank, all'età di 4 anni, in una notte del 1894, si sveglia di colpo dal suo sonno nel lettino. Viene colpito dal suono per lui inquietante di una musica forte, di là dalla parete, nel salone dove abita con i suoi genitori, la mamma Rosa Pasternak, pianista, e il padre Leonid Osipovic Pasternak, artista pittore. Il piccolo Boris ode il pianoforte noto della mamma ma anche il suono stridulo di altri strumenti. Ne viene colpito quasi dolorosamente, si mette a piangere e poi a strillare. Soltanto quando la musica di là cessa, i presenti sentono il pianto del bimbo e allora la mamma corre in camera, lo prende in braccio, lo calma, lo porta fin sull'uscio del salone. Pasternak non scorderà mai quella notte e potrà ricostruire esattamente l'evento perché da adulto scoprirà in un libro dedicato alla vita di Lev Tolstoj la seguente notizia:

" Il 23 novembre Tolstoj si recò con le figlie dal pittore L.O. Pasternak, presso la Scuola di pittura. scultura e architettura, di cui Pasternak era direttore, per assistere a un concerto cui presero parte la moglie di Pasternak e due professori del Conservatorio".

Boris Pasternak ricorderà quel che quella sera intravide: "...Vidi il salotto attraverso la cornice della porta aperta. Era pieno di fumo, le candele battevano le palpebre come se il fumo pungesse loro gli occhi, e la luce brillava sul lucido mogano del violino e del violoncello. Nero era il pianoforte, neri gli abiti da sera degli uomini. Le donne sporgevano fino alle spalle dai loro vestiti, come dal cestino i fiori per un onomastico. Volute di fumo si perdevano fra i capelli bianchi di due o tre vecchi. La figura di uno di essi attraversò poi continuamente la mia vita, perché mio padre ne illustrava le opere, andava spesso a trovarlo, lo venerava, e infine perché il suo spirito aveva pervaso tutta la nostra casa. Era Lev Nikolaevic Tolstoj..." (Boris Pasternak, Autobiografia, Feltrinelli).

Lev Tolstoj, 66 anni, barba e capelli bianchi, nel 1894 era già il grande scrittore celeberrimo. Boris Pasternak a 4 anni era un bambino. Diventerà anche lui un grande scrittore: per il suo romanzo "Il dottor Zivago" vincerà nel 1958 il premio Nobel ma dovrà rifiutarlo, costretto dal regime comunista. Morirà due anni dopo, obbligato a stare chiuso nella propria dacia di campagna, isolato e solo, malato di una malattia che forse era soltanto sconforto e amarezza. In quella lontana notte del 1894 due genii della letteratura russa si sfiorarono quasi profeticamente, come se una generazione consegnasse un testimone a quella successiva, sullo sfondo di un trio musicale che Pasternak fu più tardi quasi certo che fosse il celebre trio di Tchaikovsky, il quale era morto da pochi mesi.

Nelle immagini: due opere di Leonid Pasternak: i ritratti del figlio Boris e di Lev Tolstoj

Altri post del Blog

Gli utlimi tweet di @faziolimichele