Circolo dei Libri

Per condividere con altri il gusto della lettura, che per principio è individuale ma poi può anche farsi compagnia.

17agosto
2018

Un nonno in affanno


Domenico Starnone, “Scherzetto”, Einaudi

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News

Circoli di lettura: i libri d'autunno

15giugno
2018

Per i Circoli di lettura di BELLINZONA e LUGANO ecco i libri su cui lavoreremo:

Bellinzona, lunedì 10 settembre, ore 20, e Lugano, martedì 11 settembre, ore 16:30 e 20:

Max Frisch, "L'uomo nell'olocene", Einaudi

Bellinzona, lunedì 1 ottobre, ore 20, e Lugano, martedì 2 ottobre, ore 16:30 e 20:

Javier Marìas,"Berta Isla", Einaudi

Bellinzona, lunedì 5 novembre, ore 20 e Lugano martedì 6 novembre, ore 16:30 e 20:

Ivan Goncarov, "Oblomov", Mondadori, Einaudi, Rizzoli, Feltrinelli.

Bellinzona, 3 dicembre, ore 20 e Lugano martedì 4 dicembre, 16:30 e 20:

Philip Roth, “Lo scrittore fantasma”, Einaudi

A Bellinzona ci troveremo all'Albergo La Tureta di Giubiasco (piazza Grande), a Lugano all'Albergo Villa Castagnola.


Per il Circoli di lettura di VACALLO:

Mercoledi 3 ottobre, ore 15:30
Max Frisch, “L’uomo nell’olocene”, Einaudi

Mercoledì 5 dicembre, ore 1530
Philip Roth, “Lo scrittore fantasma”, Einaudi

Ci troveremo presso il ristorante Conca Bella di Vacallo.

News

I libri letti insieme fra inverno e primavera

18gennaio
2018

CIRCOLI DI LETTURA Inverno-Primavera 2018

Bellinzona, ore 20:00 Hotel La Tureta di Giubiasco.
Lugano ore 16:30 e Lugano ore 20:00, Albergo Villa Castagnola

Lunedi 5 e martedì 6 febbraio:
Cormac Mc Carthy, ”La strada”, Einaudi

Domenica 4 e martedì 6 marzo:
Anna Felder, “Tra dove piove e non piove”, Dadò
Alla presenza dell’autrice

Giovedì 12 e venerdì 13 aprile:
Daniel Maggetti, “La vedova col bambino”, Dadò
Alla presenza dell’autore

Lunedì 7 e martedì 8 maggio:
Joseph Roth, "La marcia di Radetzky", Adelphi, Rizzoli


Vacallo, ore 15:30, Ristorante Conca Bella

Mercoledì 21 febbraio
Marta Morazzoni, “La nota segreta”, Longanesi
Alla presenza dell’autrice

Novità da leggere

Patria

20luglio
2018

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Novità da leggere

Berta Isla

06luglio
2018

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Novità da leggere

Invito a cena

06aprile
2018

I maschi di oggi vivono spesso in modo più pasticciato e complicato di un tempo, a quanto si dice, i loro rapporti con le donne.

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Novità da leggere

Mio caro serial killer

30marzo
2018

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Novità da leggere

Resto qui

02marzo
2018

Marco Balzano, 40 anni, premio Campiello nel 2015, autore di tre romanzi belli (ne abbiamo parlato qui con grande apprezzamento), torna in libreria con un nuovo romanzo.

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Novità da leggere

Tra loro

02febbraio
2018

Richard è un bambino americano nato nel 1944, suo papà di mestiere faceva il viaggiatore di commercio

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Novità da leggere

La vedova col bambino

22dicembre
2017

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Novità da leggere

Il mare dove non si tocca

01dicembre
2017

Fabio Genovesi, scrittore toscano dalla prosa colloquiale, simpatica, colorata, si affida nel suo nuovo romanzo alla memoria della propria infanzia. Fabio è un bambino sensibile, singolare, diciamo pure strano. Ama raccontare storie perché ha udito molte storie. Ha il dono dell’affabulatore. Vive in una tribù familiare in Versilia, a due passi dal mare, nei primi anni ’80, quando l’Italia vinceva i mondiali di Spagna e dalle radio uscivano le canzoni di Julio Iglesias.

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Novità da leggere

Il corpo

17novembre
2017

Il nuovo romanzo di Giorgio Montefoschi (“Il corpo”, Mondadori) riporta in libreria uno scrittore molto letto e molto fedele a una sua personalissima cifra narrativa. Parlando di lui, ripeterò cose già espresse perché l’autore le richiama. Giorgio Montefoschi divide: può piacere o non piacere, può intrigare oppure persino rendere diffidente o restìo il lettore che non voglia abbandonarsi alla modalità originale, riconoscibile, della sua scrittura. Io trovo che ci sia in essa un magnetismo avvolgente, quasi una musicalità morbida, fatta di motivi ripetuti, brevi passaggi e raccordi insistiti dentro un realismo puntiglioso di dettagli.

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Blog

V.S.Naipaul, il grande meticcio della letteratura

17agosto
2018

E' morto, a 86 anni. V.S. Naipaul, premio Nobel nel 2001. Grande "meticcio" (nato nell'isola caraibica di Trinidad da famiglia indiana, era emigrato in Gran Bretagna diventando uno dei più raffinati autori di lingua inglese del nostro tempo). Definito scrittore post-coloniale, frutto della nuova commistione etica e culturale di un mondo mobile e mescolato, Naipaul aveva carattere scorbutico, giudizi secchi e spesso umorali e provocatori. A l di là di ciò, ha scritto alcuni grande romanzi. Il suo capolavoro, crediamo, resta "Una casa per il Signor Biswas" (Adelphi): sorprendente, divertente, amaro e comico, pieno di personaggi familiari ingombranti, agitati, suoceri e parenti a iosa, seccatori, amici, regole e convenzioni, pretese. Il signor Biswas è simpatico, sfortunato, goffo, e per tutta la vita deve fare i conti con la "nuova patria familiare" acquisita sposandosi e dalla quale si sente un po' escluso, un po' sopportato con degnazione, emarginato. Biswas diverte, suscita compassione, chiede amicizia consolatoria ai lettori.

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Noi che amiamo Carlo Cassola

10agosto
2018

Noi del Circolo dei libri "non possiamo non dirci cassoliani". Basta cercare nel motore di ricerca del nostro sito, troverete materiali. Nei video di "Rivediamoli d'estate" riproponiamo la presentazione di un libro molto amato.Usciva 60 anni fa, nel 1958, la nuova edizione, con modifiche e tagli voluti dall'autore, di uno dei romanzi più belli del secondo Novecento italiano: "Fausto e Anna", appunto di Carlo Cassola (1917-1987). La prima edizione, più lunga, era uscita nel 1949 ma la vera vita del romanzo cominciò nel 1952, quando Einaudi pubblicò una edizione riveduta (sempre dall'autore) del libro. Poi, nel 1958, la sistemazione definitiva.

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Appunti cecoviani

03agosto
2018

“Occupazioni inutili e conversazioni sempre uguali si portano via la parte migliore del tempo, le forze migliori, e alla fine rimane una via mutila, senz’ali, una nullità dalla quale non si può fuggire, evadere, come se si fosse in un manicomio o in una squadra di condannati ai lavori forzati”

Anton Cecov (1860-1904)

Il grande scrittore russo sapeva bene quanto tempo enorme e prezioso viene speso da futilità e convenevoli e piccole occupazioni o illusorie o fastidiose. E così si butta via la vita. Ma poi Cecov aveva il dono grande grande di osservare, con curiosità vivida, con realismo amaro ma anche con tenera e talvolta divertita compassione, quel brulichio vano, quell’affannarsi di esitenze nel brusio di parole quasi sempre inutili. E ne ricavava racconti formidabili che, dalla scontata routine della quotidianità, traeva (come un mago fa cavando colombe bianche da un cilndro) splendide narrazioni che da oltre un secolo appassionano i lettori del mondo. Miracolo della lettratura: dare luce e forza nuove alla realtà, per minusola e persino meschina che essa talvolta sia. Cecov scrisse anche questa frase, che dice tutto:

“Superare quel che di meschino e illusorio impedisce di essere liberi e felici, ecco lo scopo e il senso della nostra vita.”

Quale che sia poi la felicità nella libertà, resta tutto da scoprire. Cominciamo almeno a desiderarla.

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Guerra e pace in terra basca

20luglio
2018

Sentimenti, speranze, ferite, innamoramenti e rapporti generazionali (il privato) sullo sfondo dell'offensiva del terrorismo dell'ETA che lacera una piccola comunità basca (il pubblico, il civile, il sociale). Un grande romanzo, che trascina e quasi travolge il lettore. Il premio Nobel Mario Vargas Llosa ha scritto di questo libro: "Da molto tempo non leggevo un romanzo così persuasivo, commovente, e così brillantemente concepito". E ha ragione.

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