Circolo dei Libri

Per condividere con altri il gusto della lettura, che per principio è individuale ma poi può anche farsi compagnia.

18settembre
2020

"Allo scrittore fa bene doversi orientare alle richieste del mercato. Impara così a scrivere con astuzia, a coltivare i suoi interessi a condizioni imposte da altri. Guadagnare denaro è uno stimolante della scrittura".

Friedrich Dürrenmatt

Il grande scrittore svizzero (nella foto) con il suo graffio ironico liquida così i puristi assoluti i quali credono che il successo di vendite di un libro costituisca una contaminazione maligna, quasi che uno scrittore che vende molto sia proprio per questo uno scrittore non eccelso. Poi però in un'altra occasione Dürrenmatt ha anche scritto:

"Il successo non dice nulla sulla qualità della scrittura, avvisa soltanto del fatto che lo scrittore ha prodotto una merce che si vende bene. Non abbiamo difficoltà ad ammettere che tale stato di cose non è soddisfacente". E dunque vendere molti libri non fa male a uno scrittore, anzi lo stimola. Ma non vuol dire che per questo fatto egli sia automaticamente uno che scrive bene.

Noi del Circolo dei libri aggiungiamo: C'è chi vende molto e scrive bene, chi vende molto e scrive male, chi vende poco e scrive bene, chi vende poco e scrive male.

Continua

11settembre
2020

Tornano i festival letterari, adesso in versione fisica ma anche in versione a distanza elettronica: purché sia festival. E sono tanti. E andrebbe benissimo, i festival letterari male non fanno, anzi sono meritevoli; però sarebbe meglio se facessero bene soprattutto ai libri e ai lettori. Invece parrebbe che all'aumento vertiginoso dei festival su libri e scrittori corrisponda purtroppo una diminuzione dei lettori. Così come si stampano sempre più libri ma se ne vendono sempre meno e quindi se ne leggono sempre meno (i dati noti valgono per l'Italia ma la tendenza sembrerebbe generale). Venerdì' mattina, 11 settembre, sulla Rete Due radiofonica della Radiotelevisione Svizzera RSI è andato in onda un editoriale dello scrittore e critico svizzero Pierre Lepori, introdotto da Andrea Fazioli per la rubrica "Il corsivo", nel quale l'autore punta il dito sulla questione con argomenti, giudizi e cifre interessanti e preoccupanti:

https://www.rsi.ch/play/radio/programma/corsivo?id=11292420&station=rete-due

Nell'illustrazione, un dipinto di Paul Cézanne (1839-1906)

Continua

28agosto
2020

50 anni fa, il 27 agosto del 1950, Cesare Pavese si toglieva la vita in una camera d'albergo di Torino. Lasciò uno scritto laconico: "Perdono tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene?. Non fate troppi pettegolezzi". Pavese aveva subìto una ennesima delusione d'amore, innamorato (ma non ricambiato) dell'attrice americana Constance Dowling. Il verso "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi" (nella raccolta omonima, uscita postuma nel 1951) sarà anche un po' di facile effetto ma possiede una sua forza di segno premonitore e notissimo.Pavese aveva, pochi mesi prima, vinto il prestigioso Premo Strega: ma quel trionfo nulla potè contro quel suo struggimento amoroso, unito alla sua connaturata vena malinconica e depressiva. Sull'onda di quel tragico gesto compiuto mezzo secolo fa, vale la pena di riandare alla scrittura di Pavese: i romanzi, la poesia, i diari. Un protagonista vero della letteratura italiana del '900. Qui (nel video e nella recensione) parliamo del suo ultimo romanzo - quasi un commiato - "La luna e i falò": in esso torna il tema caro a Pavese del ritorno alle radici, del desiderio nostalgico della limpidezza dell'infanzia, dell'accorato trascorre del tempo che non lascia nulla com'era prima. Quella malinconia di tempo e radici, in generale, si aggiunge in tutta l'opera di Pavese a una sua estraniazione privata e civile, a un suo senso di solitudine e alla sua incompiutezza sentimentale.

Continua

21agosto
2020

"Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere".

Daniel Pennac (1944), scrittore francese

Illustrazione: Pierre Bonnard (1867-1947), La fenêtre

Continua

14agosto
2020

Nella Svizzera di oggi, multietnica e ormai raggiunta dai venti della crisi, si muove una strana coppia di investigatori. Sono l’ex commissario Giorgio Robbiani, della Polizia cantonale ticinese, e la sua badante, la tunisina Zaynab Ammar. Robbiani, in pensione e ancora addolorato per la scomparsa della moglie, spesso viene contattato per piccoli problemi, furti, sparizioni, litigi, visto il suo fiuto da poliziotto affinato dall’esperienza. Zaynab, giovane donna segnata dalla fatica e dalla solitudine dopo la morte del marito nel Centro per richiedenti asilo di Chiasso, con la sua vivace intelligenza si rivela un’ottima assistente per le micro-indagini del commissario. Non potrebbero essere più diversi: lui un anziano un po’ disilluso, benestante e agnostico; lei una musulmana timorosa e piuttosto diffidente, anche se curiosa del nuovo. Eppure si completano a vicenda, anzi, sono la prova che solo la conoscenza reciproca consente uno sguardo adeguato sulla complessità del mondo. Mentre imparano a fidarsi l’uno dell’altra, il commissario e la badante risolvono i casi piccoli e grandi che si susseguono in questi ottantacinque racconti.


Continua

06agosto
2020

La fatica dello scrittore secondo lo scrittore:

“Io prendo le frasi e le giro. Questa è la mia vita. Scrivo una frase e la giro. Poi la guardo e la giro di nuovo. Poi vado a pranzo.Poi torno qui e scrivo una frase. Poi prendo il tè e giro la frase nuova. Poi rileggo le due frasi e le giro tutt’e due. Poi mi sdraio sul sofà e rifletto. Poi mi alzo e le cancello e ricomicio da capo. E se interrompo questo trantran anhe solo per un giorno vengo preso da una noia forsennata e mi sembra di aver perso tempo”.

(Philip Roth in “Lo scrittore fantasma” , Einaudl). Su un romanzo di Roth ("Nemesi", Einaudi) i nostri Circoli di lettura lavoreranno alla ripresa autunnale 2020 dell'attività a Bellinzona l'8 settembre e a Lugano il 9 settembre (vedi sotto "Circoli")

Foto: Philip Roth (1933-2018)

Continua

31luglio
2020

La letteratura a scuola. Come potrebbe essere, come spesso purtroppo è. Scrive Tzvetan Todorov (1939- 2017) in "La letteratura in pericolo" , Garzanti, 2008:

"...Gli studi letterari scolastici hanno lo scopo principale di farci conoscere gli strumenti di cui si servono. Leggere poemi e romanzi non porta a riflettere sulla condizione umana, l'individuo e la società, l'amore e l'odio, la gioia e la disperazione, ma su nozioni critiche, tradizionali o moderne. A scuola non si apprende che cosa dicono le opere, ma che cosa dicono i critici".

Todorov si riferiva alla scuola francese ma esiste un po' ovunque il problema dei metodi tecnici, strutturali, analitici che, insegnando letteratura nelle scuole (scuola media, licei) molti docenti usano in modo sovrabbondate rispetto alla percezione complessiva dell'opera, che possa raggiungere la mente, l'intelligenza, il cuore degli alunni. La vivisezione tecnica, stilistica di un'opera letteraria va bene per la critica pura, per il lavoro accademico in università. La scuola chiede invece anche e soprattutto l'educazione all'innamoramento letterario, alla scoperta della vita dentro i libri.

Nell'immagine un disegno di Jean-François Millet

Continua

24luglio
2020

"Gli uomini sono un po' come i libri: ne leggete distrattamente uno, e non prevedete che finirà per lasciare in voi una traccia incancellabile; ne digerite con ogni zelo un altro, che abbia tutta l'aria di esser degno dell'impresa; e scorsi pochi mesi vi accorgete che la fatica è stata peggio che inutile. Ma sul primo momento, al primo incontro, il risultato finale, la perdita o il profitto, sono sospesi a un punto interrogativo" (Eugenio Montale, "La farfalla di Dinard").

Per capire se un libro ci lasci un segno interiore forte, duraturo, influente e talvolta decisivo per molti aspetti della nostra vita, occorre dar tempo al tempo, suggerisce Eugenio Montale: un po' come avviene per l'incontro con le persone. Sapremo dopo quali libri - e quali uomini, e quali donne - saranno indelebili e quali invece svaporati.

Illustrazione: un disegno di Montale, dalla copertina del libro edito da Mondadori nel 1969

Continua

17luglio
2020

Ancora a proposito della lettura che secondo alcuni toglierebbe spazio alla vita vera e secondo altri invece è anch'essa vita (il Circolo dei libri opta per la seconda ipotesi...):
Scrisse un giorno Jorge Luis Borges, il grande autore argentino:" Molte cose ho letto e poche ne ho vissute". Più tardi, rispondendo in una intervista allo scrittore Mario Vargas Llosa il quale gli chiedeva conto di quella frase, Borges rispose: "Era una frase triste. La scrissi quando avevo trent'anni e non mi rendevo conto che anche leggere è un modo di vivere".
Ecco: "anche leggere è un modo di vivere".

Illustrazione: Kees van Dogen, "La lecture"

Continua

10luglio
2020

"Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito... perché la lettura è un'immortalità all'indietro".

UMBERTO ECO

(immagine: La lettrice, Vincent van Googh)

Continua

Archivio

QUANTE VITE

10 luglio 2020

L'ignoto ignoto

3 luglio 2020

I finali cambiati

26 giugno 2020

La serie continua

27 marzo 2020

Le storie degli altri

28 febbraio 2020

L'incipit di Snoopy

21 febbraio 2020

Bassani, 20 anni dopo

7 febbraio 2020

Racconti natalizi

13 dicembre 2019

Un re a Göschenen

13 dicembre 2019

Un'eco di Eco

6 dicembre 2019

Ragazzi tra le macerie

29 novembre 2019

Il graffio di Sciascia

22 novembre 2019

Le braci. Una nota

8 novembre 2019

La brutta e la cattiva

8 novembre 2019

Memoria dei libri

18 ottobre 2019

Assaggi di Simenon

4 ottobre 2019

Novità in libreria

27 settembre 2019

L'attesa della neve

20 settembre 2019

Il ritorno di Pedro Lenz

6 settembre 2019

Guarda che luna

19 luglio 2019

Canicola in giallo

28 giugno 2019

Amarcord a Padova

17 maggio 2019

Leggere? Rileggere

19 aprile 2019

Fate un confronto

8 marzo 2019

La forza del lettore

22 febbraio 2019

Ancora su Amos Oz

18 gennaio 2019

In morte di Amos Oz

4 gennaio 2019

Una ballata amorosa

4 gennaio 2019

Una collana natalizia

21 dicembre 2018

Natale di montagna

18 dicembre 2018

I 60 anni del Gattopardo

23 novembre 2018

Una ballata amorosa

9 novembre 2018

Gocce di Nabokov

19 ottobre 2018

Il fiuto del lettore

12 ottobre 2018

Una vita verso sera

12 ottobre 2018

Letti a letto

28 settembre 2018

Vite e servizi segreti

21 settembre 2018

Un nonno in affanno

17 agosto 2018

Appunti cecoviani

3 agosto 2018

Storia di una ragazza

12 luglio 2018

PERCHE' SI SCRIVE...

28 aprile 2018

Scrivere freddamente

13 aprile 2018

I libri, la vita

23 marzo 2018

Angoscia e tenerezza

16 febbraio 2018

Perché leggere romanzi?

10 febbraio 2018

Leggere in treno

19 gennaio 2018

Rileggere Buzzati

15 dicembre 2017

Circoli: un rinvio

28 novembre 2017

Un antipatico che piace

24 novembre 2017

Il mio primo libro

17 novembre 2017

Un cuore in battaglia

3 novembre 2017

Un bel romanzo tedesco

15 settembre 2017

Melodia della terra

8 settembre 2017

Un giallista di razza

1 settembre 2017

Scavi nella memoria

4 agosto 2017

Romanzo di montagna

7 luglio 2017

Un premio meritato

7 luglio 2017

Se si ama, si ama

4 maggio 2017

Letteratura in pericolo?

18 febbraio 2017

Il vecchio e il bimbo

17 febbraio 2017

La ragazza di Bube

27 gennaio 2017

Il cuore di Anna

20 gennaio 2017

BUON NATALE

23 dicembre 2016

Libri, una dimora

14 dicembre 2016

La montagna incantata

2 dicembre 2016

Il Nobel alla canzone

14 ottobre 2016

Gialleggiamo

8 settembre 2016

Boris Pasternak

27 agosto 2016

La maestra dei racconti

15 febbraio 2016

LE VOCI DELLA SERA

18 gennaio 2016

"BENEDETI I ZORZI VILA!"

28 dicembre 2015

LIBRI SOTTO L'ALBERO

14 dicembre 2015

LIBRI PER NATALE

10 dicembre 2015

FIGURINE E FLAUBERT

26 ottobre 2015

DI NUOVO ANNE TYLER

31 maggio 2015

ANCORA SU ANNE TYLER

12 maggio 2015

EMMA COMPIE 200 ANNI

23 aprile 2015

ZIVAGO E' VIVO

13 gennaio 2015

SI RIPARLA DI"GIUDA"

13 gennaio 2015

LIBRI SOTTO L'ALBERO

20 dicembre 2014

UNA LETTRICE CI SCRIVE

16 dicembre 2014

AMOS OZ, DI NUOVO

23 novembre 2014

ANCORA SU AMOS OZ

19 novembre 2014

QUATTRO AMICI AL BAR

25 ottobre 2014

UN ROMANZO INTIMO

20 luglio 2014

FACCIAMOCI DUE RISATE

19 luglio 2014

QUIZ SUBITO RISOLTO

12 maggio 2014

NUOVO QUIZ

11 maggio 2014

200 ANNI PORTATI BENE

25 aprile 2014

UN GRAN BEL ROMANZO

16 aprile 2014

NUOVO QUIZ RISOLTO

15 aprile 2014

QUIZ SEMPRE APERTO

14 aprile 2014

QUIZ

11 aprile 2014

HUCK FINN, GIUSTO

9 aprile 2014

NUOVO QUIZ

8 aprile 2014

QUIZ RISOLTO

6 aprile 2014

NUOVO QUIZ

4 aprile 2014

RIECCOCI

20 marzo 2014

ANCORA SU ALICE MUNRO

12 novembre 2013

ANCORA SU "NEULAND"

8 novembre 2013

LETTORI

3 novembre 2013

DONNE CHE LEGGONO

30 ottobre 2013

ANNOTARE I LIBRI ?

26 ottobre 2013

RISCOPRIRE MALAMUD

24 ottobre 2013

QUANTO PIACE "STONER"!

23 ottobre 2013

ASPETTANDO MALAMUD

22 ottobre 2013

UNA PILA DI LIBRI

19 ottobre 2013

FERMARE IL TEMPO

18 ottobre 2013

COME STANNO I LIBRI?

16 ottobre 2013

LEGGERE IN TRENO

15 ottobre 2013

MA L'HANNO LETTA?

11 ottobre 2013

AL PASSO CON IL NOBEL

10 ottobre 2013

LA FORTUNA DEI MEIJER

9 ottobre 2013

UN POTERE MAGICO

9 ottobre 2013

UNA BELLA NOTIZIA

6 ottobre 2013

COME UN ROMANZO

5 ottobre 2013

I LIBRI E LA REALTA'

4 ottobre 2013

ELOGIO DEI CLASSICI

28 settembre 2013

RILEGGERE CASSOLA

25 settembre 2013

Fabiana (CLEB)

23 settembre 2013

VITA E DESTINO

21 settembre 2013

I LIBRI PARLANO DI NOI

20 settembre 2013

LA PROVA DEL LETTORE

19 settembre 2013

IL LAVORO DEL LETTORE

18 settembre 2013

UNA STANZA TUTTA PER SE'

17 settembre 2013

UN PENSIERO CONDIVISO

16 settembre 2013

SETTEMBRE, ANDIAMO...

3 settembre 2013

LIBRI IN VALIGIA

14 giugno 2013