Circolo dei Libri

Per condividere con altri il gusto della lettura, che per principio è individuale ma poi può anche farsi compagnia.

03luglio
2020

"Il libro perfetto è sullo scaffale in alto, nell'angolo a portata della tua mano. L'ignoto ignoto, ciò che non sapevo di non sapere, è lì che ti aspetta in fondo alla libreria". Così scrive Mark Forsyth in un piccolo libro che l'editore Laterza un giorno scoprì per caso bighellonando in una libreria di Londra. Parlava di come sugli scaffali l'occhio ti può cadere causalmente su una copertina, un titolo, e così scopri un volume che non conoscevi, una bellezza che non sapevi e non sapevi nemmeno di non sapere. L'editore ne fu colpito e decise subito di far tradurre il libriccino per lettori curiosi e di pubblicarlo in italiano: eccolo qua, piccolissimo, pochi centimetri di superficie, nemmeno 30 pagine, 2 Euro di costo. Gustoso. Ci sono libri che sappiamo che esistono, anzi ne sentiamo parlare molto, ma non li abbiamo letti. "Ma ci sono anche", scrive Forsyth, "libri di cui non ho mai sentito parlare e, non avendone mai sentito parlare, non mi rendo neppure conto di non aver letto". Ogni tanto ci si imbatte, in libreria, in questo "ignoto ignoto". E talvolta ne nasce una festa di lettura: "Una ricchezza inaspettata", commenta nell'introduzione Giuseppe Laterza, "un patrimonio da scoprire ogni volta che attraversiamo la soglia di una libreria"

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26giugno
2020

"Mia madre mi raccontò che le prime cose che io scrissi furono continuazioni delle storie che leggevo, perché mi dispiaceva che finissero, oppure volevo cambiare il finale. E forse è ciò che ho fatto per tutta la vita senza saperlo."

Mario Vargas Llosa, dal discorso tenuto a Stoccolma il 7 dicembre 2010, quando gli fu attribuito il Premio Nobel per la Letteratura.

In questa rivelazione del proprio desiderio infantile di continuare o cambiare le storie che aveva appena letto, Mario Vargas Llosa conferma la ineffabile commistione fra l'intenzione dello scrittore e la percezione del lettore; e conferma che ogni storia inventata può avere code di desiderio, nella mescolanza fra lettura e interpretazione, nella continua "ri-creazione della realtà" (che è poi una delle più adeguate definizioni della letteratura). Infine: un bambino, o una bambina, che scrivendo continuano una storia appena letta o ne cambiano il finale, sono destinati a diventare scrittori, o perlomeno a provarci.

Illustrazione: Pablo Picasso, "La lecture de la lettre", 1921

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19giugno
2020

Una sintesi dei libri su cui lavoreremo in autunno con i nostri circoli di lettura

Philip Roth, “Nemesi”, Einaudi
Scritto 10 anni fa da Roth, questo romanzo racconta con profonda intensità e struggimenti morali narrati benissimo, le vicende di una epidemia di poliomielite nel 1944 (quando ancora non esisteva il vaccino per quella malattia) a Newark, negli Stati Uniti. Un Roth diverso dal solito ma sempre grande.

Paolo Di Stefano, “Noi”, Bompiani
Un romanzo poderoso, intenso, spietato e commovente, urticante e tenero. 600 pagine (leggetelo per tempo e a tempo continuato, se potete) per una specie di regolamento di conti esistenziale, piscologico e morale fra l’autore e il proprio passato vero, familiare. Di Stefano viaggia fra sud e nord, fra passato e presente, dalla morte - centrale - di un fratellino per leucemia, tornando indietro alla giovinezza pre-matrimoniale di un padre inquieto, ansioso, ferito da una cupezza familiare siciliana, fino ai decenni trascorsi in Ticino, nella Viganello dagli anni ’60 in avanti, e infine al giorno d’oggi, tempo di bilanci, struggimenti, pacificazioni.

Antonio Tabucchi, “Sostiene Pereira”, Feltrinelli
Un romanzo italiano che si svolge nelle chiare luci atlantiche di Lisbona, scritto con ariosa e meticolosa, apparente semplicità. Un oscuro, solitario giornalista culturale minore, Pereira, attraversa una faticosa e sudaticcia estate lusitana fra piccole mediocrità e ambizioni sfibrate, incontrando umilmente lo sbocco di un eroismo morale e civile.

Henry James, “Washington Square”, Garzanti
Pubblicato nel 1880, questo romanzo precede di pochi anni i grandi racconti di Anton Cechov (e così chi ha lavorato con noi su Cechov potrà scoprire come e che cosa scriveva un suo quasi coetaneo dall’altra parte del mondo). Non leggete la prefazione, difficile, semmai leggetela dopo. Un romanzo che sembra un teatro, con pochissimi protagonisti: un padre ricco e severo e vedovo, una figlia unica insignificante (e tuttavia…), un pretendente corteggiatore bello e spregiudicato, un confitto fra padre e figlia al tempo in cui i padri entravano prepotentemente nel destino delle figlie, una zia sentimentale e arruffona. Tutto qui. Ma basta, se tutto è cucito con il finissimo filo della narrativa di Henry James, attentissimo ai grovigli psicologici e alle grandi recite sociali dell’aristocrazia (in questo caso americana).

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12giugno
2020

Leggere non allunga la vita. Ma allunga le ore. Leggere un buon libro non ferma il tempo ma cambia il nostro rapporto con il tempo. Senza nessuna tentazione di snobismo da lettura, vale la pena ogni tanto partecipare al dialogo fra chi crede che leggere libri aggiunga tempo al tempo e chi pensa che invece sottragga tempo alla vita. Tenendo sempre ben presente, in ogni caso, che leggere e scrivere storie si apparenta alla millenaria vocazione umana (da molto prima che nascesse la scrittura, e per sempre) di ascoltare e raccontare storie. Cliccate su "continua" e trovate due riflessioni del titolare del Circolo dei libri. Uno solo dei molti punti di vista possibili.

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05giugno
2020

L'arte, sotto qualsiasi forma, esige lavoro. Ivan Bunin, scrittore russo (1870-1953) grande amico di Anton Cechov, in "A proposito di Cechov" (Adelphi) scrive:

- Anton Cechov amava ripetere che chi non lavora, chi non vive respirando sempre e solo l'arte potrebbe anche essere il saggio re Salomone ma finirebbe per sentirsi vuoto, insignificante. Capitava che tirasse fuori il taccuino da un cassetto e, alzati gli occhi fra i bagliori del pince-nez, lo brandisse fiero: " Cento trame precise! Sissignori! Altro che voi giovanotti! Qua si sgobba. Volete comprane un paio?-

Uno scrittore deve avere sempre trame sul taccuino. E lavorare sodo, insomma. Sempre Bunin ricorda un altro consiglio di Cechov agli scrittori: "Basta dilettantismi, fatene un mestiere. Certo non è bello dover scrivere per guadagnarsi il pane come è toccato a me, ma in certa misura il mestiere è necessario, l'ispirazione non basta."

Immagine: Anton Cechov

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29maggio
2020

Per tre lunedì, fra aprile e maggio, abbiamo lavorato, in incontri a distanza, su Anton Cechov. E abbiamo imparato a sentirlo vicino, quasi nostro, entrando nelle vene della sua narrazione minuta, amara, compassionevole e talora comica senza esultanza, della realtà. In attesa di tornarci sopra, in tempi e modi da ipotizzare, ecco uno stralcio di giudizio su Cechov di un altro russo, Vladimir Nabokov:

"I libri di Cechov sono libri per persone spiritose; vale a dire che solo un lettore con il senso dell'umorismo può realmente coglierne la tristezza. Ci sono scrittori il cui suono è una via di mezzo tra un risolino e uno sbadiglio... Ce ne sono altri in cui esso è una via di mezzo tra una risata di soppiatto e un singhiozzo - e uno di loro è Dickens. C'è anche quell'orribile tipo di umorismo introdotto dall'autore per cercare un momento di sollievo, puramente tecnico, dopo una scena tragica - ma è un trucco ben lontano dalla vera letteratura. L'umorismo di Cechov non corrisponde a nessuno di questi tipi; è puramente cecoviano. Le cose per lui sono insieme buffe e tristi, ma non potete accorgervi della loro tristezza se non cogliete la dimensione buffa, perché i due elementi sono legati tra di loro".

(Da: Vladimir Nabokov, "Lezioni di letteratura russa", Garzanti, 1987)

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15maggio
2020

"Si diceva che sul lungomare fosse comparsa una faccia nuova: una signora con un cagnolino. Dmitrij Dmitric Gurov, che era a Jalta da due settimane e ormai si era abituato alla vita del villeggiante, si dimostrò subito incuriosito..."

Anton Cechov, "La signora con il cagnolino"

Con nostri Circoli di lettura da lunedì 6 aprile abbiamo iniziato a tenere degli incontri a distanza, continuati il 27 aprile e l'11 maggio. Il prossimo sarà lunedì 25 maggio alle ore 20 e 30. Utilizziamo il sistema www.zoom.us (facile da scaricare): con esso ognuno dei partecipanti può collegarsi in audio e video da casa sua. Continueremo a lavorare su racconti di Anton Cechov in un mini-ciclo dedicato al grande scrittore russo. I già iscritti conoscono tutti i dettagli ma chi volesse partecipare (da non importa dove) può scrivere a info@circolodeilibri.ch

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01maggio
2020

UN TENACE AMORE

"Rideva (…) e il profumo della sua pelle che saliva dal collo e dalle guance sfiorate dai lembi aperti del colletto, quello dei capelli gonfiati dalla spazzola prima di spegnere la luce del bagno, era incantevole, notturno, diverso da quello quasi impercettibile della spedizione in Vespa allo spaccio, ancora intriso di sonno…”Giorgio Montefoschi, “Desiderio”, La nave di TeseoUn “primo amore” che resta un amore per sempre, nelle sue intermittenze, nelle lunghissime assenze, nell’irrompere di altri destini che tuttavia non annullano l’incompiuto ma non estinto destino di quell’amore. Una storia senza tragedie dietro gli angoli ma con sentimenti e sofferenze e passioni alle svolte delle stagioni e degli anni. Il tutto raccontato dalla scrittura accurata, realistica, ricca di luoghi e luci e gusti, di Giorgio Montefoschi, nel suo ultimo romanzo, appena uscito..Con questo consiglio chiudiamo la serie del nostro “Non ci resta che leggere”, nel tempo delle “quarantene”. Fra poco riapriranno le librerie e le biblioteche. Continueremo a leggere ma anche a vivere liberamente, almeno un po’.LEGGI LA RECENSIONE

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25aprile
2020

CI SIAMO, E LAVORIAMO SU CECHOV

“Per la gioia prodotta dal fatto che i suoi ospiti se ne andassero, la padrona esclamò: -ma restate ancora un po’!- .”Da un racconto di Anton Cechov (1860-1904)
I nostri Circoli di lettura sono stati frenati dall’epidemia ma noi ci siamo organizzati, e lunedì 6 aprile abbiamo iniziato a tenere, la sera alle 20, degli incontri a distanza (i prossimi: 27 aprile, 11 maggio, 25 maggio) utilizzando www.zoom.us, ognuno dei partecipanti collegandosi da casa sua. Continueremo a lavorare su racconti di Anton Cechov in un mini-ciclo dedicato al grande scrittore russo. I nostri amici sono già avvisati e iscritti ma chi volesse partecipare (da non importa dove) può scrivere a
info@circolodeilibri.ch
LEGGI LA RECENSIONE

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24aprile
2020

Altre citazioni e incipit scorrono nel nostro blog: BLOG

I nostri consigli di lettura
dal 20 marzo:

Non ci resta che leggere (1)
Antonio Manzini, "Ah l’amore l’amore"

Non ci resta che leggere (2)
John Fante, "Aspetta primavera, Bandini"

Non ci resta che leggere (3)
Plinio Martini, “Il fondo del sacco”

Non ci resta che leggere (4)
Margaret Mitchell, “Via col vento”

Non ci resta che leggere (5)
John Williams, “Stoner”

Non ci resta che leggere (6)
Fernando Aramburu, "Patria"

Non ci resta che leggere (7)
”Winifred Watson, “Un giorno di gloria per Miss Pettigrew”

Non ci resta che leggere (8)
Georges Simenon, “Il signor Cardinaud”

Non ci resta che leggere (9)
Gaetano Savatteri, “La fabbrica delle stelle”

Non ci resta che leggere (10)
Eshkol Nevo, “La simmetria dei desideri”

Non ci resta che leggere (11)
Elisabeth Strout, “Olive, ancora lei”

Non ci resta che leggere (12)
Carlo Cassola, "Una relazione"

Non ci resta che leggere (13)
Anton Cechov, "Racconti"

Non ci resta che leggere (fine)
Giorgio Montefoschi, “Desiderio”

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Archivio

La serie continua

27 marzo 2020

Le storie degli altri

28 febbraio 2020

L'incipit di Snoopy

21 febbraio 2020

Bassani, 20 anni dopo

7 febbraio 2020

Racconti natalizi

13 dicembre 2019

Un re a Göschenen

13 dicembre 2019

Un'eco di Eco

6 dicembre 2019

Ragazzi tra le macerie

29 novembre 2019

Il graffio di Sciascia

22 novembre 2019

Le braci. Una nota

8 novembre 2019

La brutta e la cattiva

8 novembre 2019

Memoria dei libri

18 ottobre 2019

Assaggi di Simenon

4 ottobre 2019

Novità in libreria

27 settembre 2019

L'attesa della neve

20 settembre 2019

Il ritorno di Pedro Lenz

6 settembre 2019

Guarda che luna

19 luglio 2019

Canicola in giallo

28 giugno 2019

Amarcord a Padova

17 maggio 2019

Leggere? Rileggere

19 aprile 2019

Fate un confronto

8 marzo 2019

La forza del lettore

22 febbraio 2019

Ancora su Amos Oz

18 gennaio 2019

In morte di Amos Oz

4 gennaio 2019

Una collana natalizia

21 dicembre 2018

Natale di montagna

18 dicembre 2018

I 60 anni del Gattopardo

23 novembre 2018

Una ballata amorosa

9 novembre 2018

Gocce di Nabokov

19 ottobre 2018

Il fiuto del lettore

12 ottobre 2018

Una vita verso sera

12 ottobre 2018

Letti a letto

28 settembre 2018

Vite e servizi segreti

21 settembre 2018

Un nonno in affanno

17 agosto 2018

Appunti cecoviani

3 agosto 2018

Storia di una ragazza

12 luglio 2018

PERCHE' SI SCRIVE...

28 aprile 2018

Scrivere freddamente

13 aprile 2018

I libri, la vita

23 marzo 2018

Angoscia e tenerezza

16 febbraio 2018

Perché leggere romanzi?

10 febbraio 2018

Leggere in treno

19 gennaio 2018

Rileggere Buzzati

15 dicembre 2017

Circoli: un rinvio

28 novembre 2017

Un antipatico che piace

24 novembre 2017

Il mio primo libro

17 novembre 2017

Leggiamo, rileggiamo:

3 novembre 2017

Un bel romanzo tedesco

15 settembre 2017

Melodia della terra

8 settembre 2017

Un giallista di razza

1 settembre 2017

QUANTE VITE

11 agosto 2017

Scavi nella memoria

4 agosto 2017

Romanzo di montagna

7 luglio 2017

Un premio meritato

7 luglio 2017

Se si ama, si ama

4 maggio 2017

Letteratura in pericolo?

18 febbraio 2017

Il vecchio e il bimbo

17 febbraio 2017

La ragazza di Bube

27 gennaio 2017

Il cuore di Anna

20 gennaio 2017

BUON NATALE

23 dicembre 2016

Libri, una dimora

14 dicembre 2016

La montagna incantata

2 dicembre 2016

Il Nobel alla canzone

14 ottobre 2016

Gialleggiamo

8 settembre 2016

Boris Pasternak

27 agosto 2016

La maestra dei racconti

15 febbraio 2016

LE VOCI DELLA SERA

18 gennaio 2016

"BENEDETI I ZORZI VILA!"

28 dicembre 2015

LIBRI SOTTO L'ALBERO

14 dicembre 2015

LIBRI PER NATALE

10 dicembre 2015

FIGURINE E FLAUBERT

26 ottobre 2015

DI NUOVO ANNE TYLER

31 maggio 2015

ANCORA SU ANNE TYLER

12 maggio 2015

EMMA COMPIE 200 ANNI

23 aprile 2015

ZIVAGO E' VIVO

13 gennaio 2015

SI RIPARLA DI"GIUDA"

13 gennaio 2015

LIBRI SOTTO L'ALBERO

20 dicembre 2014

UNA LETTRICE CI SCRIVE

16 dicembre 2014

AMOS OZ, DI NUOVO

23 novembre 2014

ANCORA SU AMOS OZ

19 novembre 2014

QUATTRO AMICI AL BAR

25 ottobre 2014

UN ROMANZO INTIMO

20 luglio 2014

FACCIAMOCI DUE RISATE

19 luglio 2014

QUIZ SUBITO RISOLTO

12 maggio 2014

NUOVO QUIZ

11 maggio 2014

200 ANNI PORTATI BENE

25 aprile 2014

UN GRAN BEL ROMANZO

16 aprile 2014

NUOVO QUIZ RISOLTO

15 aprile 2014

QUIZ SEMPRE APERTO

14 aprile 2014

QUIZ

11 aprile 2014

HUCK FINN, GIUSTO

9 aprile 2014

NUOVO QUIZ

8 aprile 2014

QUIZ RISOLTO

6 aprile 2014

NUOVO QUIZ

4 aprile 2014

RIECCOCI

20 marzo 2014

ANCORA SU ALICE MUNRO

12 novembre 2013

ANCORA SU "NEULAND"

8 novembre 2013

LETTORI

3 novembre 2013

DONNE CHE LEGGONO

30 ottobre 2013

ANNOTARE I LIBRI ?

26 ottobre 2013

RISCOPRIRE MALAMUD

24 ottobre 2013

QUANTO PIACE "STONER"!

23 ottobre 2013

ASPETTANDO MALAMUD

22 ottobre 2013

UNA PILA DI LIBRI

19 ottobre 2013

FERMARE IL TEMPO

18 ottobre 2013

COME STANNO I LIBRI?

16 ottobre 2013

LEGGERE IN TRENO

15 ottobre 2013

MA L'HANNO LETTA?

11 ottobre 2013

AL PASSO CON IL NOBEL

10 ottobre 2013

LA FORTUNA DEI MEIJER

9 ottobre 2013

UN POTERE MAGICO

9 ottobre 2013

UNA BELLA NOTIZIA

6 ottobre 2013

COME UN ROMANZO

5 ottobre 2013

I LIBRI E LA REALTA'

4 ottobre 2013

ELOGIO DEI CLASSICI

28 settembre 2013

RILEGGERE CASSOLA

25 settembre 2013

Fabiana (CLEB)

23 settembre 2013

VITA E DESTINO

21 settembre 2013

I LIBRI PARLANO DI NOI

20 settembre 2013

LA PROVA DEL LETTORE

19 settembre 2013

IL LAVORO DEL LETTORE

18 settembre 2013

UNA STANZA TUTTA PER SE'

17 settembre 2013

UN PENSIERO CONDIVISO

16 settembre 2013

SETTEMBRE, ANDIAMO...

3 settembre 2013

LIBRI IN VALIGIA

14 giugno 2013