Circolo dei Libri

Per condividere con altri il gusto della lettura, che per principio è individuale ma poi può anche farsi compagnia.

11ottobre
2019

I premi Nobel per la letteratura del 2018 e del 2019 sono stati assegnati allal scrittrice polacca Olga Tokarczuk, 57 anni, per il 2018, e allo scrittore austriaco Peter Handke, 76 anni, per quest'anno (nella foto, i due laureati). L'anno scorso il premio non fu assegnato perché c'era maretta in giuria a seguito di una vicenda di molestie: una storia poco edificante. Olga Tokarczuk non la conosciamo, è molto amata nella sua patria e tradotta in tutto il mondo. Anche in italiano sono stati tradotti parecchi suoi romanzi, con poca eco mediatica: il più famoso è "I vagabondi" (Bompiani). Leggeremo: un premio Nobel bisogna almeno assaggiarlo. Peter Handke è molto più noto. E discusso. C'è chi lo ama molto e chi meno. Al punto che nella mia edizione italiana del 1982 di uno dei suoi romanzi più noti, "La donna mancina" (Garzanti), nella postfazione Annamaria Carpi ha il coraggio (che oggi forse un editore non accetterebbe) di affermare, con onestà:

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04ottobre
2019


Georges Simenon (1903.-1989), nel 30 mo della morte. Adelphi ha appena mandato in libreria la traduzione di un suo bel romanzo del 1952, "Marie la strabica". Senza entrare nel merito della storia (leggetela), ecco un assaggio simenoniano d'atmosfera. Due giovani amiche stanno fuggendo in treno a Parigi dalla provincia e si apprestano ad arrivare, un poco impaurite:

"Si fece buio ben prima che si avvicinassero a Parigi, e fuori non si vide nient'altro che semafori rossi o bianchi, le luci dei treni che si incrociavano, a volte la costellazione di un villaggio o di una piccola città in cui i lampioni disegnavano la geometria delle strade, più speso fattorie isolate nella campagna, la luce fioca di una finestra dietro la quale viveva della gente (...) fino a quando non apparvero i grandi edifici scuri della periferia che sembravano incombere sul treno con tutte le loro finestre illuminate (..) Ora il fumo della locomotiva, scorrendo lungo il convoglio, si attaccava ai finestrini, nascondendo a tratti il paesaggio, ma il selciato di un pezzo di strada che erano riuscite a intravedere era bagnato, e sui marciapiedi la gente teneva l'ombrello aperto. La stazione odorava di pioggia e di fuliggine. Le sagome erano più nere che altrove, le persone che si accalcavano verso l'uscita invisibile avevano un'aria miserevole, si muovevano in fretta, con lo sguardo vacuo, come senza meta, spinte da una forza misteriosa" .

Essenziale.Grigio e misterioso. E l'odore della pioggia...

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27settembre
2019

L'aspra Sardegna atavica, rurale, nella morsa del gelo d'inverno. L'amicizia forte fra due ragazzi, un "ricco e un povero", quasi un "padrone e servitore". I bagliori e la tragedia della Prima Guerra, lassù a nord verso il Carso. La promessa e l'ombra del tradimento, la fede. Paesaggi secchi, scarni, fra terra e nuvole, pennellati benissimo con tratti essenziali. Metafore inquiete, tracce di verità fra realtà e miracolo. Mistero. E una scrittura lucida, avvolgente, musicale, allusiva. Un romanzo sorprendente, appena uscito, che lascia al lettore spazi aperti, vie di fuga, inquietudine. La conferma di uno scrittore di bella tempra.

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20settembre
2019

"Il libro perfetto è sullo scaffale in alto, nell'angolo a portata della tua mano. L'ignoto ignoto, ciò che non sapevo di non sapere, è lì che ti aspetta in fondo alla libreria". Così scrive Mark Forsyth in un piccolo libro che l'editore Laterza un giorno scoprì per caso bighellonando in una libreria di Londra. Parlava di come sugli scaffali l'occhio ti può cadere causalmente su una copertina, un titolo, e così scopri un volume che non conoscevi, una bellezza che non sapevi e non sapevi nemmeno di non sapere. L'editore ne fu colpito e decise subito di far tradurre il libriccino per lettori curiosi e di pubblicarlo in italiano: eccolo qua, piccolissimo, pochi centimetri di superficie, nemmeno 30 pagine, 2 Euro di costo. Gustoso. Ci sono libri che sappiamo che esistono, anzi ne sentiamo parlare molto, ma non li abbiamo letti. "Ma ci sono anche", scrive Forsyth, "libri di cui non ho mai sentito parlare e, non avendone mai sentito parlare, non mi rendo neppure conto di non aver letto". Ogni tanto ci si imbatte, in libreria, in questo "ignoto ignoto". E talvolta ne nasce una festa di lettura: "Una ricchezza inaspettata", commenta nell'introduzione Giuseppe Laterza, "un patrimonio da scoprire ogni volta che attraversiamo la soglia di una libreria"

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13settembre
2019

Cinque racconti di Claudio Magris, una prosa densa, sontuosa, stilisticamente raffinatissima. Una lettura anche difficile, come è giusto per la degustazione di una scrittura intensa, musicale, pensata con l’intelligenza del giudizio e i sensi della memoria. Magris mette in scena la vecchiaia (e viene in mente la perfetta, lapidaria definizione di Sciascia nel “Giorno della civetta” su cui abbiamo appena lavorato: “la lunga memoria e il breve futuro”). Magris racconta cinque uomini anziani, dal vissuto intenso e anche dolente, di testa colta e malinconia in agguato. Ognuno si sente un poco estraniato da un presente precario, sfilacciato. Il respiro silenzioso della memoria gonfia i pensieri, il tempo dilaga avanti e indietro. La memoria, soave ma anche traditrice, beffarda, sembra corteggiare la teoria della relatività di Einstein, “il tempo curvo”.Il racconto che dà il titolo al libro è il più difficile, filosofico, allusivo. Gli altri sono più afferrabili ma ovunque serpeggia, ineffabile, l’intreccio di detto e non detto, accaduto o non accaduto. E quante perle dentro i gusci perfetti della scrittura (“invecchiare diviene il simbolo del sopravvivere, grazie… a una tecnica di ritrosia e di ritirata in minimi spazi di libertà vigilata”). La prosa fluisce lenta, avvolta in flutti e spume, come un largo fiume maestoso.

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12settembre
2019

Circoli di lettura, abbiamo ripreso il lavoro, a Bellinzona e a Lugano. Una sintesi:
Il giovane capitano Bellodi, parmigiano, giurista, ex partigiano, decide dopo gli anni di servizio militare di rimanere nell’Arma dei Carabinieri invece di fare l’avvocato. E viene spedito in Sicilia ad indagare su delitti, enigmi, reticenze. Lo attira una vocazione rigorosa e morale per la giustizia. Il capitano (tratti gentili, serio, sensibile, ostinato) incarna, molto prima del profluvio di investigatori della narrativa italiana, la figura del poliziotto “giusto”, provvisto anche della inseparabile impotenza (almeno parziale) di fronte alle spire dei poteri avvolgenti. Leonardo Sciascia creò quel personaggio nel lontano 1961, pubblicando “Il giorno della civetta”: un ”classico”, ormai, del ‘900 italiano, un giallo serrato, lucido, aspro e delicato al tempo stesso. Nel trentesimo della morte dello scrittore vale la pena di riprenderlo.
Vedi recensione e video

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30agosto
2019

Lunedi 9 settembre a Bellinzona e mercoledì 11 a Lugano riprendiamo gli incontri dei Circoli di lettura. Si ricomincia con Leonardo Sciascia (“Il giorno della civetta”). Informazioni sotto News e sotto Circoli di lettura: Bellinzona, Lugano e Lugano serale. Per ottobre (7 e 8) c’è una novità: accanto al breve romanzo di Arno Camensich “Ultima neve” (su cui ci soffermeremo brevemente) lavoreremo su un libro di Georges Simenon: “Il treno” (Adelphi). E’ un romanzo forte e singolare, in cui il grande scrittore belga evoca l’atmosfera mutevole del viaggio e il segno dei destini che cambiano. Una quieta esistenza mossa dal vento di guerra che scompiglia le vite. Un libro d’amore, con tocchi erotici e uno struggente, accorato desiderio di felicità.

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16agosto
2019

Ecco un altro “romanzo che non c’è”. Decisamente i romanzi introvabili abbondano in questa estate. Questa volta la trama parla di un fugace incontro fra un ragazzo e una ragazza che non si conoscono: un attimo breve, brevissimo,che poteva sprofondare nel deposito delle cose perdute per sempre oppure, chissà….

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02agosto
2019

Breve introduzione a un libro che non esiste.

Genere: scrittura che parla di scrittura, seduzione fra un uomo e una donna. Nell’aria fine delle montagne svizzere. Uno scrittore di grande successo, provvisto di regolamentare barba rada color cenere e occhiali, sente il peso della sua notorietà abituale come una droga e decide di scomparire per un po’, vuol provare l’ebbrezza dell’anonimato, prima di tornare naturalmente ad abbeverarsi alla propria celebrità. Taglia la barba, mette le lenti a contatto, cambia pettinatura e prenota un mese di vacanza ad agosto in un vecchio albergo di legno dell’Engadina: in valigia ha buoni libri e il portatile su cui sta lavorando al suo nuovo romanzo. Nell’alone di aria buona, lo scrittore trova un suo ritmo quieto, assorto. Ma lui resta un uomo sensibile al fascino femminile e dunque trasalisce quando, osservando da intenditore una signora misteriosamente bella, sola, anche lei ospite dell’albergo, seduta ogni pomeriggio in una poltrona di vimini sulla grande terrazza, scopre che la sconosciuta sta leggendo proprio un suo romanzo, l’ultimo da lui pubblicato, la storia di una lunga seduzione febbrile.

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26luglio
2019

"Romanzisti" o "raccontisti"? Voi da che parte state?

Pierluigi Battista, su "Sette" del "Corriere della Sera" (venerdì 26 luglio):

"Mi è sempre sembrato utile dividere l'universo degli amanti della letteratura in 'raccontisti', i seguaci del racconto, e 'romanzisti', i malati del romanzo lungo e articolato, talmente malati che vorrebbero che il loro oggetto di venerazione non finisse mai...

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Archivio

Il ritorno di Pedro Lenz

6 settembre 2019

Guarda che luna

19 luglio 2019

Canicola in giallo

28 giugno 2019

Amarcord a Padova

17 maggio 2019

Leggere? Rileggere

19 aprile 2019

Fate un confronto

8 marzo 2019

La forza del lettore

22 febbraio 2019

Ancora su Amos Oz

18 gennaio 2019

In morte di Amos Oz

4 gennaio 2019

Una collana natalizia

21 dicembre 2018

Natale di montagna

18 dicembre 2018

I 60 anni del Gattopardo

23 novembre 2018

Una ballata amorosa

9 novembre 2018

Gocce di Nabokov

19 ottobre 2018

Il fiuto del lettore

12 ottobre 2018

Letti a letto

28 settembre 2018

Vite e servizi segreti

21 settembre 2018

Un nonno in affanno

17 agosto 2018

Appunti cecoviani

3 agosto 2018

Storia di una ragazza

12 luglio 2018

PERCHE' SI SCRIVE...

28 aprile 2018

Scrivere freddamente

13 aprile 2018

I libri, la vita

23 marzo 2018

Angoscia e tenerezza

16 febbraio 2018

Perché leggere romanzi?

10 febbraio 2018

Leggere in treno

19 gennaio 2018

Rileggere Buzzati

15 dicembre 2017

Circoli: un rinvio

28 novembre 2017

Un antipatico che piace

24 novembre 2017

Il mio primo libro

17 novembre 2017

Un cuore in battaglia

3 novembre 2017

Un bel romanzo tedesco

15 settembre 2017

Melodia della terra

8 settembre 2017

Un giallista di razza

1 settembre 2017

QUANTE VITE

11 agosto 2017

Scavi nella memoria

4 agosto 2017

Romanzo di montagna

7 luglio 2017

Un premio meritato

7 luglio 2017

Se si ama, si ama

4 maggio 2017

Letteratura in pericolo?

18 febbraio 2017

Il vecchio e il bimbo

17 febbraio 2017

La ragazza di Bube

27 gennaio 2017

Il cuore di Anna

20 gennaio 2017

BUON NATALE

23 dicembre 2016

Libri, una dimora

14 dicembre 2016

La montagna incantata

2 dicembre 2016

Il Nobel alla canzone

14 ottobre 2016

Gialleggiamo

8 settembre 2016

Boris Pasternak

27 agosto 2016

La maestra dei racconti

15 febbraio 2016

LE VOCI DELLA SERA

18 gennaio 2016

"BENEDETI I ZORZI VILA!"

28 dicembre 2015

LIBRI SOTTO L'ALBERO

14 dicembre 2015

LIBRI PER NATALE

10 dicembre 2015

FIGURINE E FLAUBERT

26 ottobre 2015

DI NUOVO ANNE TYLER

31 maggio 2015

ANCORA SU ANNE TYLER

12 maggio 2015

EMMA COMPIE 200 ANNI

23 aprile 2015

ZIVAGO E' VIVO

13 gennaio 2015

SI RIPARLA DI"GIUDA"

13 gennaio 2015

LIBRI SOTTO L'ALBERO

20 dicembre 2014

UNA LETTRICE CI SCRIVE

16 dicembre 2014

AMOS OZ, DI NUOVO

23 novembre 2014

ANCORA SU AMOS OZ

19 novembre 2014

QUATTRO AMICI AL BAR

25 ottobre 2014

UN ROMANZO INTIMO

20 luglio 2014

FACCIAMOCI DUE RISATE

19 luglio 2014

QUIZ SUBITO RISOLTO

12 maggio 2014

NUOVO QUIZ

11 maggio 2014

200 ANNI PORTATI BENE

25 aprile 2014

UN GRAN BEL ROMANZO

16 aprile 2014

NUOVO QUIZ RISOLTO

15 aprile 2014

QUIZ SEMPRE APERTO

14 aprile 2014

QUIZ

11 aprile 2014

HUCK FINN, GIUSTO

9 aprile 2014

NUOVO QUIZ

8 aprile 2014

QUIZ RISOLTO

6 aprile 2014

NUOVO QUIZ

4 aprile 2014

RIECCOCI

20 marzo 2014

ANCORA SU ALICE MUNRO

12 novembre 2013

ANCORA SU "NEULAND"

8 novembre 2013

LETTORI

3 novembre 2013

DONNE CHE LEGGONO

30 ottobre 2013

ANNOTARE I LIBRI ?

26 ottobre 2013

RISCOPRIRE MALAMUD

24 ottobre 2013

QUANTO PIACE "STONER"!

23 ottobre 2013

ASPETTANDO MALAMUD

22 ottobre 2013

UNA PILA DI LIBRI

19 ottobre 2013

FERMARE IL TEMPO

18 ottobre 2013

COME STANNO I LIBRI?

16 ottobre 2013

LEGGERE IN TRENO

15 ottobre 2013

MA L'HANNO LETTA?

11 ottobre 2013

AL PASSO CON IL NOBEL

10 ottobre 2013

LA FORTUNA DEI MEIJER

9 ottobre 2013

UN POTERE MAGICO

9 ottobre 2013

UNA BELLA NOTIZIA

6 ottobre 2013

COME UN ROMANZO

5 ottobre 2013

I LIBRI E LA REALTA'

4 ottobre 2013

ELOGIO DEI CLASSICI

28 settembre 2013

RILEGGERE CASSOLA

25 settembre 2013

Fabiana (CLEB)

23 settembre 2013

VITA E DESTINO

21 settembre 2013

I LIBRI PARLANO DI NOI

20 settembre 2013

LA PROVA DEL LETTORE

19 settembre 2013

IL LAVORO DEL LETTORE

18 settembre 2013

UNA STANZA TUTTA PER SE'

17 settembre 2013

UN PENSIERO CONDIVISO

16 settembre 2013

SETTEMBRE, ANDIAMO...

3 settembre 2013

LIBRI IN VALIGIA

14 giugno 2013