Circolo dei Libri

Per condividere con altri il gusto della lettura, che per principio è individuale ma poi può anche farsi compagnia.

16agosto
2019

Ecco un altro “romanzo che non c’è”. Decisamente i romanzi introvabili abbondano in questa estate. Questa volta la trama parla di un fugace incontro fra un ragazzo e una ragazza che non si conoscono: un attimo breve, brevissimo,che poteva sprofondare nel deposito delle cose perdute per sempre oppure, chissà….

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02agosto
2019

Breve introduzione a un libro che non esiste.

Genere: scrittura che parla di scrittura, seduzione fra un uomo e una donna. Nell’aria fine delle montagne svizzere. Uno scrittore di grande successo, provvisto di regolamentare barba rada color cenere e occhiali, sente il peso della sua notorietà abituale come una droga e decide di scomparire per un po’, vuol provare l’ebbrezza dell’anonimato, prima di tornare naturalmente ad abbeverarsi alla propria celebrità. Taglia la barba, mette le lenti a contatto, cambia pettinatura e prenota un mese di vacanza ad agosto in un vecchio albergo di legno dell’Engadina: in valigia ha buoni libri e il portatile su cui sta lavorando al suo nuovo romanzo. Nell’alone di aria buona, lo scrittore trova un suo ritmo quieto, assorto. Ma lui resta un uomo sensibile al fascino femminile e dunque trasalisce quando, osservando da intenditore una signora misteriosamente bella, sola, anche lei ospite dell’albergo, seduta ogni pomeriggio in una poltrona di vimini sulla grande terrazza, scopre che la sconosciuta sta leggendo proprio un suo romanzo, l’ultimo da lui pubblicato, la storia di una lunga seduzione febbrile.

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26luglio
2019

"Romanzisti" o "raccontisti"? Voi da che parte state?

Pierluigi Battista, su "Sette" del "Corriere della Sera" (venerdì 26 luglio):

"Mi è sempre sembrato utile dividere l'universo degli amanti della letteratura in 'raccontisti', i seguaci del racconto, e 'romanzisti', i malati del romanzo lungo e articolato, talmente malati che vorrebbero che il loro oggetto di venerazione non finisse mai...

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19luglio
2019

50 anni fa, il 20 di luglio del 1969, l'uomo metteva il piede sulla luna. Un evento storico, vissuto come una prodigiosa conquista: la luna toccata, dopo millenni in cui l'umanità l'aveva soltanto guardata. La luna, con il suo chiarore diafano e la sua luce nivea e fantastica nella notte, ha sempre ispirato la letteratura: è stata toccata nell'immaginazione (da Ariosto a Jules Verne) ma soprattutto vissuta da qui. Leopardi in "Alla luna" la definisce "diletta", la chiama "vereconda" in "Ultimo canto di Saffo" e "queta" in "La sera del dì di festa". In "Canto notturno di un pastore errante" la luna è chiamata, di volta in volta, "silenziosa, vergine, intatta, solinga, eterna, peregrina, candida, giovinetta immortale". Eugenio Montale, un anno prima dell'allunaggio, immagina, in "Fine del '68", che l'uomo giunga sulla luna e guardi la terra, contemplando "dalla luna, o quasi,/ il modesto pianeta che contiene/ filosofia, teologia, politica,/ pornografia, letteratura, scienze palesi o arcane./ Dentro c'è anche l'uomo, /ed io tra questi. E tutto è molto strano". Anche nella narrativa ci sono moltissimi chiari di luna. Evochiamo qui due notti di luna che per Tolstoj diventano una profezia amorosa

Illustrazione: Paul Klee (1879-1940) : "Luna".

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12luglio
2019

L'arte, sotto qualsiasi forma, esige lavoro. Ivan Bunin, scrittore russo (1870-1953) grande amico di Anton Cechov, in "A proposito di Cechov" (Adelphi) scrive:

- Anton Cechov amava ripetere che chi non lavora, chi non vive respirando sempre e solo l'arte potrebbe anche essere il saggio re Salomone ma finirebbe per sentirsi vuoto, insignificante. Capitava che tirasse fuori il taccuino da un cassetto e, alzati gli occhi fra i bagliori del pince-nez, lo brandisse fiero: " Cento trame precise! Sissignori! Altro che voi giovanotti! Qua si sgobba. Volete comprane un paio?-

Uno scrittore deve avere sempre trame sul taccuino. E lavorare sodo, insomma. Sempre Bunin ricorda un altro consiglio di Cechov agli scrittori: "Basta dilettantismi, fatene un mestiere. Certo non è bello dover scrivere per guadagnarsi il pane come è toccato a me, ma in certa misura il mestiere è necessario, l'ispirazione non basta."

Immagine: Anton Cechov

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05luglio
2019

Scrive Alan Paulus nel suo intrigante e divertente saggio "TRANCE, autobiografia di un lettore"(SUR)

"Ci sono almeno due teorie:

1) Leggere astrae colui che legge; lo rapisce, lo apparta, lo assolve dal mondo (e pertanto si oppone all'azione, alla partecipazione, all'intervento). Corollario: lettura e vita si escludono; c'è un mal di lettura...

2. Leggere insegna, forma, attrezza; fornisce armi, idee, risorse per stare al mondo (e pertanto è condizione di possibilità dell'azione). Corollario: lettura e vita sono complementari; perché ci sia vita (vita "buona", autonoma, nobile, sensibile, ecc.) è necessario che ci sia lettura".

Paulus lascia intendere, e noi siamo d'accordo, che l'ipotesi numero 2 sia quella giusta, per fortuna nostra.

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28giugno
2019

Canicola (dalla costellazione del Cane, d'agosto, passato poi a definire il grande caldo del tempo estivo) è anche il titolo (più attuale di così cosa volete?) di un romanzo giallo appena pubblicato da Einaudi, edito negli USA nel 1981. Ritroviamo i detective abili e umanissimi del celebre 87mo Distretto di polizia della città di Isola (parafrasi di New York) inventati da Ed Mc Bain, bravissimo autore di polizieschi (e altro), pseudonimo di Evan Hunter (1926-2004). I suoi poliziotti del Distretto, diversi tra di loro ma compatti nello spirito di squadra, investigano su delitti urbani e al tempo stesso mettono in scena i loro accenti umani e spicchi della loro normale vita privata, con tenerezze e rovesci. La trama poliziesca ha il suo ingranaggio appassionante e si intreccia con piste narrative secondarie e con brandelli di vicende private dei poliziotti, in una unità narrativa abilissima. Chi ama i polizieschi si accomodi in frescura, in questo tempo di afa, con in mano "Canicola".

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21giugno
2019

Graham Greene (1904-1991) è stato un grande scrittore, giornalista, giramondo, agente segreto britannico, vita inquieta, cattolico convertito senza briglie. Uno dei molti che avrebbero meritato il Nobel e non l'hanno ricevuto. Sellerio sta ritraducendo i suoi romanzi, ha appena iniziato con “Il console onorario”, che si svolge intorno al 1970 in una remota cittadina argentina al confine con il Paraguay retto dalla dittatura del Generale Strossner. Narra i destini incrociati di personaggi cariati dalla vita, indolenziti da prove e strappi. C’è l’alcolista malandato che scopre la forza di amare, il prete spretato che ha nostalgia dell’assoluto, il medico single orbato di un padre che amava e rimasto con una madre che non ama, avvolto consolato da successi amorosi che evaporano, la giovane prostituta smaliziata e limpida a modo suo. E la lotta politica e la diplomazia sonnacchiosa. Vite che si cercano a tentoni: “nessun essere umano può capire veramente un altro, e nessuno può fare la felicità di un altro”, ha scritto Greene. Si beve molto whiskey, si desidera con i sensi e si è tristi con l’anima, non ci sono eroi (o quasi mai) ma sensi di colpa e sete di perdono. Ha scritto Greene: “Il ruolo dello scrittore è quello di suscitare nel lettore la simpatia verso quei personaggi che ufficialmente non hanno diritto alla simpatia”.

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14giugno
2019

Consiglio di lettura. C'è un bel romanzo, uscito in Italia da Sellerio 5 anni fa ma pubblicato nel 1988 dallo scrittore argentino Manuel Puig, morto a 58 anni nel 1990. Si intitola "Scende la notte tropicale", è notevole, vivido, avvolgente come una trepida, lunga, ininterrotta chiacchierata in una lunga sera d'estate. La scena si apre su un colloquio fitto, disteso, fra due sorelle vedove che hanno passato gli 80. Argentine, si trovano a vivere ora a Rio De Janiero. Fra loro c'è l'intimità complice tipica delle sorelle in età, confidenziali, fluviali nei dialoghi. La vita le ha abbastanza ammaccate, loro evocano il bel tempo andato e le tristezze d'oggi. Sono anche pettegole, si arrovellano intorno alle vicende amorose di una vicina di casa. Ci sono storie nella storia.Tutto qui, scritto benissimo. Dai dialoghi si passa alle lettere, ad articoli di giornale, verbali di polizia, sguardi trasversali sul battito di due donne e madri giunte alla sera della vita, con malinconia ma anche con gusto. Mentre sta scendendo la notte tropicale.

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07giugno
2019

(m.f.) Perché leggere romanzi? Tento una risposta. Naturalmente si può anche non leggere e ci sono persone squisite e sensibili e immaginose che non leggono libri e conosco grandi lettori abbastanza aridi. La lettura non è una categoria morale ma uno strumento della conoscenza (che poi potrà aprire anche squarci di bellezza e profondità di pensieri). Chiarito ciò, si può ben dire che la lettura è come il denaro, di cui è stato detto che non basta per essere felici ma un po’ serve. «Chi legge vive due volte», diceva l’editore Valentino Bompiani. E in effetti uno si tuffa in un romanzo ed entra in una vita altra, in una realtà immaginata ma vivida, nutrita peraltro dall’esperienza del vissuto. E d’altra parte quando chiudi il libro e rialzi lo sguardo sulla realtà, ci ritrovi accenti e rimandi di quelle storie appena lette. Perchè in fondo, a guardar bene, la letteratura è anche la trasformazione in scrittura di uno dei bisogni profondi del cuore umano, che è quello di conservare il tempo, di non lasciarselo sfuggire per sempre. E allora l’uomo, se ne ha il talento, inventa tempo, inventa vite. Racconta storie. Che talvolta sono solo da gustare con piacere puro, per divertimento o emozione, come una musica. Qualche altra volta dentro un romanzo battono anche le domande inesorabili e struggenti della vita, le inquietudini di senso e di moralità. Ma sempre storie, sono.

Illustrazione: Vincent Van Gogh (1853-1890): Uomo che legge

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Archivio

Amarcord a Padova

17 maggio 2019

Leggere? Rileggere

19 aprile 2019

Fate un confronto

8 marzo 2019

La forza del lettore

22 febbraio 2019

Ancora su Amos Oz

18 gennaio 2019

In morte di Amos Oz

4 gennaio 2019

Una collana natalizia

21 dicembre 2018

Natale di montagna

18 dicembre 2018

I 60 anni del Gattopardo

23 novembre 2018

Una ballata amorosa

9 novembre 2018

Gocce di Nabokov

19 ottobre 2018

Il fiuto del lettore

12 ottobre 2018

Letti a letto

28 settembre 2018

Vite e servizi segreti

21 settembre 2018

Un nonno in affanno

17 agosto 2018

Appunti cecoviani

3 agosto 2018

Storia di una ragazza

12 luglio 2018

PERCHE' SI SCRIVE...

28 aprile 2018

Scrivere freddamente

13 aprile 2018

I libri, la vita

23 marzo 2018

Angoscia e tenerezza

16 febbraio 2018

Perché leggere romanzi?

10 febbraio 2018

Leggere in treno

19 gennaio 2018

Rileggere Buzzati

15 dicembre 2017

Circoli: un rinvio

28 novembre 2017

Un antipatico che piace

24 novembre 2017

Il mio primo libro

17 novembre 2017

Un cuore in battaglia

3 novembre 2017

Un bel romanzo tedesco

15 settembre 2017

Melodia della terra

8 settembre 2017

Un giallista di razza

1 settembre 2017

QUANTE VITE

11 agosto 2017

Scavi nella memoria

4 agosto 2017

Romanzo di montagna

7 luglio 2017

Un premio meritato

7 luglio 2017

Se si ama, si ama

4 maggio 2017

Letteratura in pericolo?

18 febbraio 2017

Il vecchio e il bimbo

17 febbraio 2017

La ragazza di Bube

27 gennaio 2017

Il cuore di Anna

20 gennaio 2017

BUON NATALE

23 dicembre 2016

Libri, una dimora

14 dicembre 2016

La montagna incantata

2 dicembre 2016

Il Nobel alla canzone

14 ottobre 2016

Gialleggiamo

8 settembre 2016

Boris Pasternak

27 agosto 2016

La maestra dei racconti

15 febbraio 2016

LE VOCI DELLA SERA

18 gennaio 2016

"BENEDETI I ZORZI VILA!"

28 dicembre 2015

LIBRI SOTTO L'ALBERO

14 dicembre 2015

LIBRI PER NATALE

10 dicembre 2015

FIGURINE E FLAUBERT

26 ottobre 2015

DI NUOVO ANNE TYLER

31 maggio 2015

ANCORA SU ANNE TYLER

12 maggio 2015

EMMA COMPIE 200 ANNI

23 aprile 2015

ZIVAGO E' VIVO

13 gennaio 2015

SI RIPARLA DI"GIUDA"

13 gennaio 2015

LIBRI SOTTO L'ALBERO

20 dicembre 2014

UNA LETTRICE CI SCRIVE

16 dicembre 2014

AMOS OZ, DI NUOVO

23 novembre 2014

ANCORA SU AMOS OZ

19 novembre 2014

QUATTRO AMICI AL BAR

25 ottobre 2014

UN ROMANZO INTIMO

20 luglio 2014

FACCIAMOCI DUE RISATE

19 luglio 2014

QUIZ SUBITO RISOLTO

12 maggio 2014

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11 maggio 2014

200 ANNI PORTATI BENE

25 aprile 2014

UN GRAN BEL ROMANZO

16 aprile 2014

NUOVO QUIZ RISOLTO

15 aprile 2014

QUIZ SEMPRE APERTO

14 aprile 2014

QUIZ

11 aprile 2014

HUCK FINN, GIUSTO

9 aprile 2014

NUOVO QUIZ

8 aprile 2014

QUIZ RISOLTO

6 aprile 2014

NUOVO QUIZ

4 aprile 2014

RIECCOCI

20 marzo 2014

ANCORA SU ALICE MUNRO

12 novembre 2013

ANCORA SU "NEULAND"

8 novembre 2013

LETTORI

3 novembre 2013

DONNE CHE LEGGONO

30 ottobre 2013

ANNOTARE I LIBRI ?

26 ottobre 2013

RISCOPRIRE MALAMUD

24 ottobre 2013

QUANTO PIACE "STONER"!

23 ottobre 2013

ASPETTANDO MALAMUD

22 ottobre 2013

UNA PILA DI LIBRI

19 ottobre 2013

FERMARE IL TEMPO

18 ottobre 2013

COME STANNO I LIBRI?

16 ottobre 2013

LEGGERE IN TRENO

15 ottobre 2013

MA L'HANNO LETTA?

11 ottobre 2013

AL PASSO CON IL NOBEL

10 ottobre 2013

LA FORTUNA DEI MEIJER

9 ottobre 2013

UN POTERE MAGICO

9 ottobre 2013

UNA BELLA NOTIZIA

6 ottobre 2013

COME UN ROMANZO

5 ottobre 2013

I LIBRI E LA REALTA'

4 ottobre 2013

ELOGIO DEI CLASSICI

28 settembre 2013

RILEGGERE CASSOLA

25 settembre 2013

Fabiana (CLEB)

23 settembre 2013

VITA E DESTINO

21 settembre 2013

I LIBRI PARLANO DI NOI

20 settembre 2013

LA PROVA DEL LETTORE

19 settembre 2013

IL LAVORO DEL LETTORE

18 settembre 2013

UNA STANZA TUTTA PER SE'

17 settembre 2013

UN PENSIERO CONDIVISO

16 settembre 2013

SETTEMBRE, ANDIAMO...

3 settembre 2013

LIBRI IN VALIGIA

14 giugno 2013