Circolo dei Libri

Per condividere con altri il gusto della lettura, che per principio è individuale ma poi può anche farsi compagnia.

16aprile
2021

Lo scorso 12 ottobre il virus COVID 19 si è portato via, a 83 anni di età, l'importante scrittore israeliano Yehoshua Kenaz (nella fotografia). Prima di ammalarsi stava molto bene, continuava a scrivere e a viaggiare. Quasi come un omaggio alla sua memoria, lavoreremo sul suo bel romanzo "Ripristinando antichi amori", edito da Giuntina (vedi il video qui sopra con recensione) nel nostro prossimo incontro dei Circoli di lettura a distanza: lunedì 10 maggio, alle 20:30. Informazioni sotto "Circoli" nel nostro sito (clicca qui) e scrivendo a info@circolodeilibri.ch

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09aprile
2021

Mentre continuano gli incontri a distanza, via Zoom, dei nostri Circoli di lettura (vedi le NEWS dei nostri Circoli di lettura di Bellinzona e di Lugano), ricordiamo una iniziativa di collaborazione (leggera ma incuriosita) con la Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di Rancate (che abbiamo in più occasioni visitato con i nostri Circoli). Visto il nostro interesse – diletto – per l’arte (parente stretta della letteratura…) ci è stato chiesto di esprimere ogni mese, con un breve video, un giudizio non tanto di competenza artistica (non possiamo vantarla) ma di emozione e riflessione, di volta in volta, su una delle molte opere – legate profondamente al territorio della Svizzera italiana – della collezione permanente del Museo.

Qui i rimandi per la visione dei video:

Illustrazione: uno dei quadri commentati, “La raccolta delle ostriche”, di Luigi Rossi (1853-1923)

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02aprile
2021

Il senso dell'arte secondo Giacometti. Vale per il dipingere, lo scolpire, lo scrivere. Il fare musica. Dunque anche per i libri belli e veri.

"Credo che, se si faccia poi scultura, pittura, o si scriva, è sempre per dare un certo senso di permanenza a ciò che fugge. Non si cerca solamente di vedere ciò che si vede, ma si cerca anche di dare a ciò che si vede un senso di permanenza, quasi di eternità"

Alberto Giacometti (1901-1966)

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26marzo
2021

“Se hai avuto la fortuna di vivere a Parigi da giovane, dopo, ovunque tu passi il resto della tua vita, essa ti accompagna, perché Parigi è una festa mobile”. Questa frase scritta da Ernest Hemingway a un amico nel 1950 fu posta nel 1964 sul frontespizio del libro che da essa prese il titolo e che fu pubblicato postumo, dopo la morte dello scrittore, avvenuta 60 anni fa. E’ un libro bello, totalmente autobiografico: è, a tutti gli effetti, la narrazione, detta con la stoffa del miglior Hemingway, degli anni decisivi trascorsi dal giovane scrittore a Parigi. Siamo nei primi anni ’20, Hemingway (qui nella foto all'età, più o meno, degli anni parigini) sta con la prima moglie e il bambino “ in una stanza che guardava su tutti i tetti e i camini dell’alta collina del quartiere, era un piacere. Nella stanza il camino tirava bene, faceva caldo e era un piacere lavorare. Vi portavo mandarini e caldarroste in imbuti di carta”. Oppure andava in un caffè: “Era un caffè simpatico, caldo, pulito e accogliente, e io appendevo il mio vecchio impermeabile all’attaccapanni per farlo asciugare, e posavo il cappello di feltro, logoro e stinto, sulla rastrelliera sopra il sedile e ordinavo un café au lait. Il cameriere lo portava e io toglievo dalla tasca della giacca un taccuino e una matita e mi mettevo a scrivere…Il racconto si scriveva da sé e io facevo fatica a non restare indietro…”. E, più avanti: “ Ma Parigi era una vecchissima città e noi eravamo giovani e là nulla era semplice, nemmeno la miseria, né la luna, né la ragione e il torto né il respiro di chi ci giaceva accanto sotto la luna”.

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19marzo
2021

"Allo scrittore fa bene doversi orientare alle richieste del mercato. Impara così a scrivere con astuzia, a coltivare i suoi interessi a condizioni imposte da altri. Guadagnare denaro è uno stimolante della scrittura".

Friedrich Dürrenmatt

Il grande scrittore svizzero (nella foto; ricorre quest'anno il centenario della sua nascita) con il suo graffio ironico liquida così i puristi assoluti i quali credono che il successo di vendite di un libro costituisca una contaminazione maligna, quasi che uno scrittore che vende molto sia proprio per questo uno scrittore non eccelso. Poi però in un'altra occasione Dürrenmatt ha anche scritto:

"Il successo non dice nulla sulla qualità della scrittura, avvisa soltanto del fatto che lo scrittore ha prodotto una merce che si vende bene. Non abbiamo difficoltà ad ammettere che tale stato di cose non è soddisfacente". E dunque vendere molti libri non fa male a uno scrittore, anzi lo stimola. Ma non vuol dire che per questo fatto egli sia automaticamente uno che scrive bene.

Noi del Circolo dei libri aggiungiamo: C'è chi vende molto e scrive bene, chi vende molto e scrive male, chi vende poco e scrive bene, chi vende poco e scrive male. Quel che è certo è che uno scrittore deve lavorare sodo, deve fare della scrittura una laboriosità faticosa, un mestiere. Dire "il mestiere di scrivere" non significa sminuire la scrittura. Anton Cechov scrisse un giorno, riflettendo proprio su questo: "Basta dilettantismi, fatene un mestiere. Certo non è bello dover scrivere per guadagnarsi il pane come è toccato a me, ma in certa misura il mestiere è necessario, l'ispirazione non basta."

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05marzo
2021

(INFORMAZIONE: RICORDIAMO L'APPUNTAMENTO DELL'INCONTRO A DISTANZA VIA ZOOM DEI CIRCOLI DI LETTURA SU "CARO MICHELE " DI NATALIA GINZBURG, LUNEDI 29 MARZO, 2030. info@circolodeilibri.ch o 079 456 44 87)

"Que otros se jacten de las paginas que han escrito; a mi me enorgullecen las que he leído". È il verso, in spagnolo, di una poesia di Jorge Luis Borges, che ho rubato da un bel libretto di saggi letterari di Pietro De Marchi ("Con il foglio sulle ginocchia", Casagrande).

"Che altri si vantino di quello che hanno scritto; io sono fiero di quello che ho letto"

Mentre ricevo in continuazione bozze di libri di autori che vogliono pubblicare, oppure nuovi libri auto-pubblicati e anche mentre editori grandi e piccoli riversano valanghe di volumi su scaffali nei quali resteranno per poche settimane, vale la pena tener ben saldo, aiutati anche dall'ineffabile Borges (che pure ha scritto molto: ma lui poteva), il principio del nostro Circolo: leggere, innanzitutto. Lo possiamo fare tutti e prenderci piacere e ricchezza. In quanto a scrivere, scriva chi può. Ha detto Oscar Wilde (un altro che ha scritto perché lo sapeva e poteva fare): "Tutti pubblicano libri, ad eccezione di quelli che per fortuna riescono a resistere alla tentazione di farlo". Anche perché, aggiungo, molti oggi hanno un romanzo nel cassetto ma pochi hanno un libro sul comodino.(mf)

Illustrazione: Edouard Manet, "Il lettore", acquaforte, 1861

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12febbraio
2021

Natalia Ginzburg, "Caro Michele", EinaudiLEGGI LA RECENSIONE

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29gennaio
2021

100 anni fa (l'8 gennaio del 1921) nasceva Leonardo Sciascia: scrittore, uomo di pensiero critico e libero. Da "Nero su nero" (Einaudi), un suo "diario":

"Rifletto su me stesso: e che sono sempre, facendo letteratura o parlandone, un maestro di scuola. Non riesco, cioè, ad amare tutta la letteratura; e anzi molta ne respingo, ne ignoro, ne voglio ignorare. Picasso diceva: ‘sono come gli ubriaconi, che amano qualsiasi vino: la pittura mi piace tutta’. E così è: a un vero pittore dovrebbe piacere tutta la pittura, a un vero letterato tutta la letteratura. Non sono dunque (ma lo sapevo già) un vero letterato”.

Sciascia sa bene che questo è un paradosso, sa quanto non sia vero che a un vero pittore debba piacere tutta la pittura (nemmeno Picasso poteva esserne convinto) e a un vero letterato tutta la letteratura. Difendere tutti i libri soltanto perché sono libri è una specie di ideologismo intellettuale, che cozza contro la libertà di amare intensamente dei libri, di detestarne altri, di restare indifferenti su altri ancora. Del resto Sciascia in un altro suo appunto graffia:

“Non amo frequentare i salotti e i caffè letterari: le riunioni di persone intelligenti mi pare producano, non so perché, astrale cretineria. Pertanto preferisco il Circolo del mio paese”.

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22gennaio
2021

Scrive Alberto Manguel, saggista e romanziere argentino:

"Anch'io leggevo a letto. Nella lunga serie di letti in cui ho passato le notti della mia infanzia, in strane camere d'albergo dove i fari delle auto che passavano proiettavano ombre paurose sul soffitto, in case i cui odori e suoni mi erano sconosciuti, in cottage estivi bagnati dagli spruzzi del mare, o in montagna dove l'aria era così secca che mettevano accanto al letto una bacinella d'acqua con essenza d'eucalipto per aiutarmi a respirare, il binomio letto-libro mi garantiva una sorta di casa in cui sapevo di poter tornare, notte dopo notte, sotto qualunque cielo. Nessuno avrebbe potuto strapparmi da quel rifugio; il mio corpo, immobile sotto le lenzuola, non aveva bisogno di nulla. Ciò che accadeva, accadeva nel libro; e io ero il narratore. La vita si svolgeva perché io voltavo le pagine. Credo di non ricordare gioia più grande, più totale, di arrivare alle ultime pagine e posare il libro, in modo da rimandare la fine all'indomani, e affondare la testa nel cuscino con la sensazione di avere veramente fermato il tempo"

Alberto Manguel, Storia della lettura, Feltrinelli

Illustrazione: Giovanni Giacometti (1868-1933) "La lettrice", xilografia, 1912

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15gennaio
2021

Umberto Eco (1932-2016) in una sua "Bustina di Minerva" ("Espresso", anni '90):

"Si può essere colti sia avendo letto dieci libri che dieci volte lo stesso libro. Dovrebbero preoccuparsi solo coloro che di libri non ne leggono mai. Ma proprio per questa ragione essi sono gli unici che non avranno mai preoccupazioni di questo genere".

Un pensiero fulminante che dice il vero. Soprattutto per la preziosità, oltre che della lettura, anche della rilettura. In quanto al fatto che chi non legge libri non se ne preoccupa, è evidente. Ma non ci deve essere in questa evidenza lo snobismo di chi pensa che i lettori siano migliori, persino moralmente, dei non lettori. Non è vero. Semmai si può azzardare un'analogia con l'innamoramento. Se uno è innamorato e la persona amata è lontana, ne ha nostalgia. E quando la persona amata ritorna, la abbraccia con gran piacere. Se uno non è innamorato, non può provare nessuna nostalgia per l'assenza e nessun piacere per il ritorno. Ma può star bene lo stesso.

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Archivio

Un epistolario inquieto

12 febbraio 2021

Il graffio di Sciascia

29 gennaio 2021

Un giallo comico

29 gennaio 2021

Letti a letto

22 gennaio 2021

Un'eco di Eco

15 gennaio 2021

Commedia di qualità

15 gennaio 2021

Un "racconto perfetto"

24 dicembre 2020

Il fascino di Micòl

11 dicembre 2020

Pereira e Pareri (2)

27 novembre 2020

Pereira e Pareri

20 novembre 2020

L'arte secondo Bassani

30 ottobre 2020

Un Coniglio rivisitato

23 ottobre 2020

A lezione di desiderio

23 ottobre 2020

Un tenace amore

11 settembre 2020

Leggere e vivere

17 luglio 2020

QUANTE VITE

10 luglio 2020

L'ignoto ignoto

3 luglio 2020

I finali cambiati

26 giugno 2020

La serie continua

27 marzo 2020

Le storie degli altri

28 febbraio 2020

L'incipit di Snoopy

21 febbraio 2020

Bassani, 20 anni dopo

7 febbraio 2020

Racconti natalizi

13 dicembre 2019

Un re a Göschenen

13 dicembre 2019

Ragazzi tra le macerie

29 novembre 2019

Le braci. Una nota

8 novembre 2019

La brutta e la cattiva

8 novembre 2019

Memoria dei libri

18 ottobre 2019

Assaggi di Simenon

4 ottobre 2019

Novità in libreria

27 settembre 2019

L'attesa della neve

20 settembre 2019

Il ritorno di Pedro Lenz

6 settembre 2019

Guarda che luna

19 luglio 2019

Canicola in giallo

28 giugno 2019

Amarcord a Padova

17 maggio 2019

Leggere? Rileggere

19 aprile 2019

Fate un confronto

8 marzo 2019

La forza del lettore

22 febbraio 2019

Ancora su Amos Oz

18 gennaio 2019

In morte di Amos Oz

4 gennaio 2019

Una ballata amorosa

4 gennaio 2019

Una collana natalizia

21 dicembre 2018

Natale di montagna

18 dicembre 2018

I 60 anni del Gattopardo

23 novembre 2018

Una ballata amorosa

9 novembre 2018

Gocce di Nabokov

19 ottobre 2018

Il fiuto del lettore

12 ottobre 2018

Una vita verso sera

12 ottobre 2018

Vite e servizi segreti

21 settembre 2018

Un nonno in affanno

17 agosto 2018

Appunti cecoviani

3 agosto 2018

Storia di una ragazza

12 luglio 2018

PERCHE' SI SCRIVE...

28 aprile 2018

Scrivere freddamente

13 aprile 2018

I libri, la vita

23 marzo 2018

Angoscia e tenerezza

16 febbraio 2018

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19 gennaio 2018

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15 dicembre 2017

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28 novembre 2017

Un antipatico che piace

24 novembre 2017

Il mio primo libro

17 novembre 2017

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3 novembre 2017

Un bel romanzo tedesco

15 settembre 2017

Melodia della terra

8 settembre 2017

Un giallista di razza

1 settembre 2017

Scavi nella memoria

4 agosto 2017

Romanzo di montagna

7 luglio 2017

Un premio meritato

7 luglio 2017

Se si ama, si ama

4 maggio 2017

Letteratura in pericolo?

18 febbraio 2017

Il vecchio e il bimbo

17 febbraio 2017

La ragazza di Bube

27 gennaio 2017

Il cuore di Anna

20 gennaio 2017

BUON NATALE

23 dicembre 2016

Libri, una dimora

14 dicembre 2016

La montagna incantata

2 dicembre 2016

Il Nobel alla canzone

14 ottobre 2016

Gialleggiamo

8 settembre 2016

Boris Pasternak

27 agosto 2016

La maestra dei racconti

15 febbraio 2016

LE VOCI DELLA SERA

18 gennaio 2016

"BENEDETI I ZORZI VILA!"

28 dicembre 2015

LIBRI SOTTO L'ALBERO

14 dicembre 2015

LIBRI PER NATALE

10 dicembre 2015

FIGURINE E FLAUBERT

26 ottobre 2015

DI NUOVO ANNE TYLER

31 maggio 2015

ANCORA SU ANNE TYLER

12 maggio 2015

EMMA COMPIE 200 ANNI

23 aprile 2015

ZIVAGO E' VIVO

13 gennaio 2015

SI RIPARLA DI"GIUDA"

13 gennaio 2015

LIBRI SOTTO L'ALBERO

20 dicembre 2014

UNA LETTRICE CI SCRIVE

16 dicembre 2014

AMOS OZ, DI NUOVO

23 novembre 2014

ANCORA SU AMOS OZ

19 novembre 2014

QUATTRO AMICI AL BAR

25 ottobre 2014

UN ROMANZO INTIMO

20 luglio 2014

FACCIAMOCI DUE RISATE

19 luglio 2014

QUIZ SUBITO RISOLTO

12 maggio 2014

NUOVO QUIZ

11 maggio 2014

200 ANNI PORTATI BENE

25 aprile 2014

UN GRAN BEL ROMANZO

16 aprile 2014

NUOVO QUIZ RISOLTO

15 aprile 2014

QUIZ SEMPRE APERTO

14 aprile 2014

QUIZ

11 aprile 2014

HUCK FINN, GIUSTO

9 aprile 2014

NUOVO QUIZ

8 aprile 2014

QUIZ RISOLTO

6 aprile 2014

NUOVO QUIZ

4 aprile 2014

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20 marzo 2014

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12 novembre 2013

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LETTORI

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RISCOPRIRE MALAMUD

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19 ottobre 2013

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9 ottobre 2013

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9 ottobre 2013

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6 ottobre 2013

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5 ottobre 2013

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4 ottobre 2013

ELOGIO DEI CLASSICI

28 settembre 2013

RILEGGERE CASSOLA

25 settembre 2013

Fabiana (CLEB)

23 settembre 2013

VITA E DESTINO

21 settembre 2013

I LIBRI PARLANO DI NOI

20 settembre 2013

LA PROVA DEL LETTORE

19 settembre 2013

IL LAVORO DEL LETTORE

18 settembre 2013

UNA STANZA TUTTA PER SE'

17 settembre 2013

UN PENSIERO CONDIVISO

16 settembre 2013

SETTEMBRE, ANDIAMO...

3 settembre 2013

LIBRI IN VALIGIA

14 giugno 2013