Circolo dei Libri

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IL CENTENARIO DI BARBARA PYM

20ottobre
2013

Nasceva 100 anni fa la bravissima scrittrice inglese Barbara Pym (1913-1980) autrice di una decina di romanzi (tradotti in italiano da “La Tartaruga” e “Baldini&Castoldi”). L’atmosfera dei suoi libri è circoscritta, sempre quella. Che ci si trovi nei sobborghi quieti di una Londra tutta chiese e case con piccoli giardini oppure in campagna dentro villaggi tenuti insieme da buone maniere e buoni petegolezzi, il mondo messo in scena dalla Pym è quello dei piccoli sogni privati d’amore, delle speranze un po’ deluse, delle esistenze tranquille e un po’ sciupate dai non accadimenti ma ricche di curiosità, ansie, segreti interiori, ben recitate trame sociali. Abbondano gli ecclesiastici anglicani, quelli sposati a concrete mogli autoritarie o quelli scapoli e viziati da “perpetue” solerti o da parrocchiane segretamente innamorate che preparano loro torte e maglioni e calze di lana fatte a mano.
Le cose, nei libri della Pym, accadono senza baccano, per piccoli passi intermittenti. Finissima osservatrice psicologica, la scrittrice è rispettosamente spietata nel descrivere desideri taciuti, vaghe insoddisfazioni, egoismi spiccioli, trame sommesse, controllate paturnie affettive, pedanti atmosfere parrocchiali. Barbara Pym è impareggiabile nel mescolare il suo humor raffinato (si sorride molto, nel leggerla) con la presenza di una patina di malinconia, nella percezione del tempo che inesorabilmente passa. Nei suoi romanzi si desidera, si mormora, si intrecciano minuetti deliziosi, si bevono moltissimi tè, si spia dietro le tendine, si mettono in atto inoffensivi tranelli seduttivi. Ma soprattutto va in scena la commedia brillante e intenerita della vita normale. Cercate i romanzi di Barbara Pym e assicuratevi quelli che sono ancora in catalogo (li stanno comunque ristampando).