Circolo dei Libri

Per condividere con altri il gusto della lettura, che per principio è individuale ma poi può anche farsi compagnia.

11ottobre
2016

La natura, la montagna, la donna…la soggettività della percezione di un’opera pittorica, il passaggio dall’infanzia all’adolescenza….

Ma tu guarda quali ricordi evoca una copertina lontana

Di Giorgio Bassani, nato 100 anni fa nel 1916 e morto nel 2000, il più noto - e bellissimo romanzo- è Il Giardino dei Finzi Contini (vedi qui in "video" e "recensioni"). Uscito nel 1962, fu subito un caso letterario. Ero adolescente, mia madre (lettrice attenta che mi trasmise il contagio per i libri) acquistò la prima edizione. Ricordo che prima ancora di leggere il libro (lo feci un paio d’anni dopo) fui colpito dalla copertina: una montagna bianca e azzurrina, con neve e un nero di roccia, su un fondale rosso. La vidi più volte nelle vetrine delle due librerie di Bellinzona, la vidi sul tavolo di casa, dove stava appoggiata la nostra copia (che conservo gelosamente oggi). Soltanto più tardi, quando ripresi in mano il romanzo e notai titolo e autore dell’opera riprodotta in copertina, ebbi una rivelazione. Quella montagna non era una montagna ma una donna, anzi un nudo di donna. “Nu couché” era il titolo, l’autore era Nicolas de Staël (San Pietroburgo, 1914, Antibes 1955) importante artista russo, emigrato in Belgio e poi in Francia. E in effetti, da quando lo seppi, quella montagna cessò di esserlo e divenne – e rimane – un nudo di donna , seppur trasceso dalla interpretazione singolare dell’artista. Forse quel malinteso interpretativo, quella rivelazione successiva furono il segno del passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Nell’inconscio, la percezione immediata della natura era passata al mistero (desideroso?) della “natura” del corpo femminile. Caso oppure sapiente dettato dell’inconscio? Comunque: una bella copertina, oggi diventata storica (e me la tengo stretta, e cara). Ma soprattutto un grande romanzo.