Circolo dei Libri

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11maggio
2018

Arte nelle pagine

(mf) La prima edizione de "Il giardino dei Finzi-Contini" (Einaudi, 1962), che posseggo e conservo gelosamente, con la copertina di Nicolas de Stael (vedi il blog recuperato qui sotto), contiene, per scelta dello scrittore, fra pagina 88 e pagina 89, quando si parla del campo da tennis del giardino in cui i giovani protagonisti nel corso di un autunno si scambiano colpi di racchetta, battute, turbamenti, risate, amori, prima che la bufera della guerra e delle deportazioni razziali spazzi via tutto, una incisione del grande artista Giorgio Morandi.

"Il campo da tennis", appunto. Sembra proprio la raffigurazione del campo da gioco esclusivo, persino con la sua "hütte", la capannina, dentro l'immenso giardino dei Finzi-Contin, con il taglio dell'ultima luce radente...

Da "Il giardino dei Finzi Contini":

"Fummo veramente molto fortunati, con la stagione. Per dieci o dodici giorni il tempo si mantenne perfetto, fermo in quella specie di magica sospensione, di immobilità dolcemente vitrea e luminosa che è particolare di certi nostri autunni. Faceva caldo, nel giardino: quasi come se si fosse d'estate. Chi ne aveva voglia, poteva tirare avanti a giocare a tennis fino alle cinque e mezzo e oltre (...) A quell'ora, naturalmente, sul campo non ci si vedeva quasi più. Però la luce, che tuttora dorava laggiù in fondo i declivi erbosi delle Mura degli Angeli, pieni, specie la domenica,di folla lontana - ragazzi che correvano dietro al pallone, balie sedute a sferruzzare accanto alle carrozzine, militari in libera uscita, coppie di fidanzati alla ricerca di posti dove abbracciarsi -, quell'ultima luce invitava a continuare, a insistere in palleggi non importa se ormai quasi ciechi. Il giorno non era finito, valeva comunque la pena di restare ancora un poco..."

Restare ancora un poco: in quei tardi pomeriggi, in quello scorcio di stagione, in quell'ultima sospensione di tempo prima di ogni tragica accelerazione del destino.

Uno scrittore sensibile, grande ammiratore di Giorgio Morandi, ha voluto inserire a metà libro, senza commento, una bellissima incisione dell'artista. Una raffinata, perfetta commistione.