Circolo dei Libri

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Colin Dexter

E’ morto, il 21 marzo, Colin Dexter, notissimo giallista inglese. Aveva 87 anni. Già docente di letteratura greca e latina, aveva lasciato per problemi di udito l’insegnamento e si era vocato a due passioni: l’enigmistica e la scrittura. Si è affermato negli anni come autore raffinatissimo del genere giallo, attento alla tensione delle trame investigative ma – e soprattutto – all’investigazione psicologica di personaggi e ambienti, con un filo costante di humor, anche amaro. Colin Dexter ha dato vita al personaggio (amatissimo dai lettori inglesi e anche di mezzo mondo) dell’ispettore Morse. In italiano i romanzi della serie sono pubblicati da Sellerio.

E’ notevole e solidissima l’intelligenza dell’ispettore Morse, della polizia di Oxford, personaggio ruvido e chiuso, che inclina verso le donne e verso l’alcol, “un uomo con la pancetta, piuttosto stempiato, sul lato cimiteriale dei cinquanta con quegli orrendi peletti che iniziavano a spuntargli dalle orecchie”. Morse ha una passione per gli incastri enigmistici (che non per nulla rimandano alla parola “enigma”). L’autore ci mette del suo: infatti Norman Colin Dexter (che fu docente di letteratura greca e latina prima di abbandonare l’insegnamento a casa della sordità) era diventato un grande esperto di enigmistica e teneva su un settimanale inglese un cruciverba diventato celebre e molto atteso. Morse condensa su di sé una buona dose di humor britannico, un certo smaliziato cinismo di chi già è un po’ estenuato dalla vita e una erudizione robustissima: è un grande appassionato di Wagner e di letteratura. Personalmente di questi gialli oxfordiani apprezzo, più della ferrea trama (e del percorso deduttivo dell’investigazione) le dense atmosfere piovose, le nebbie, l’alternanza di whiskey e tè, le felpate stanze accademiche e i vocianti pub birrosi, le case grigie o di mattoni rosso scuro, l’odore di foglie bagnate d’autunno. Eccetera: ci siamo capiti. E poi mi intriga Morse, con quella sua stanchezza esistenziale che tuttavia avverte ancora la seduzione dell’intelligenza (e quella del “femminile” e del buon bicchiere). Come ogni buon poliziotto letterario, anche Morse ha un suo secondo, un “sergente di spalla”, il fedele Lewis. La popolarità dell’ispettore ha avuto in Gran Bretagna un enorme balzo in avanti quando la BBC ha tratto, dai libri di Dexter, una lunga e seguitissima serie televisiva. L’ultimo suo romanzo tradotto in italiano è “La strada nel bosco” (vedi recensione) ma conviene cominciare dal primo (“L’ultima corsa per Woodstock”)

VIDEO (inserito qualche settimana fa)

RECENSIONE (“La strada nel bosco”)