Circolo dei Libri

Per condividere con altri il gusto della lettura, che per principio è individuale ma poi può anche farsi compagnia.

14giugno
2019

Cla Biert, "La müdada", Gabriele Capelli Editore

LEGGI LA RECENSIONE

News

Circoli: i libri letti in inverno e primavera

21dicembre
2018

Per i Circoli di lettura di BELLINZONA e LUGANO ecco i libri su cui abbiamo lavorato nella prima parte del 2019:


Erich Maria Remarque,"Niente di nuovo sul fronte occidentale", Neri Pozza
Amos Oz, "La vita fa rima con la morte" Feltrinelli

Gustave Flaubert, "La signora Bovary", Einaudi, Feltrinelli

Vladimir Nabokov, "La gloria", Adelphi


Novità da leggere

L’insostenibile leggerezza degli scone

07giugno
2019

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Novità da leggere

Il dono di Arianna

17maggio
2019

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Novità da leggere

Rien ne va plus

15febbraio
2019

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Novità da leggere

Il tunnel

25gennaio
2019

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Novità da leggere

Il delitto di Kolymbetra

11gennaio
2019

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Novità da leggere

L’amore

04gennaio
2019

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Novità da leggere

Addio fantasmi

16novembre
2018

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Novità da leggere

La danza dell’orologio

02novembre
2018

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Novità da leggere

Tutto potrebbe andare molto peggio

12ottobre
2018

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Novità da leggere

Patria

20luglio
2018

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Novità da leggere

Berta Isla

06luglio
2018

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Blog

Un bel libro per l'estate

14giugno
2019

Consiglio di lettura. C'è un bel romanzo, uscito in Italia da Sellerio 5 anni fa ma pubblicato nel 1988 dallo scrittore argentino Manuel Puig, morto a 58 anni nel 1990. Si intitola "Scende la notte tropicale", è notevole, vivido, avvolgente come una trepida, lunga, ininterrotta chiacchierata in una lunga sera d'estate. La scena si apre su un colloquio fitto, disteso, fra due sorelle vedove che hanno passato gli 80. Argentine, si trovano a vivere ora a Rio De Janiero. Fra loro c'è l'intimità complice tipica delle sorelle in età, confidenziali, fluviali nei dialoghi. La vita le ha abbastanza ammaccate, loro evocano il bel tempo andato e le tristezze d'oggi. Sono anche pettegole, si arrovellano intorno alle vicende amorose di una vicina di casa. Ci sono storie nella storia.Tutto qui, scritto benissimo. Dai dialoghi si passa alle lettere, ad articoli di giornale, verbali di polizia, sguardi trasversali sul battito di due donne e madri giunte alla sera della vita, con malinconia ma anche con gusto. Mentre sta scendendo la notte tropicale.

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Leggere vale la pena

07giugno
2019

(m.f.) Perché leggere romanzi? Tento una risposta. Naturalmente si può anche non leggere e ci sono persone squisite e sensibili e immaginose che non leggono libri e conosco grandi lettori abbastanza aridi. La lettura non è una categoria morale ma uno strumento della conoscenza (che poi potrà aprire anche squarci di bellezza e profondità di pensieri). Chiarito ciò, si può ben dire che la lettura è come il denaro, di cui è stato detto che non basta per essere felici ma un po’ serve. «Chi legge vive due volte», diceva l’editore Valentino Bompiani. E in effetti uno si tuffa in un romanzo ed entra in una vita altra, in una realtà immaginata ma vivida, nutrita peraltro dall’esperienza del vissuto. E d’altra parte quando chiudi il libro e rialzi lo sguardo sulla realtà, ci ritrovi accenti e rimandi di quelle storie appena lette. Perchè in fondo, a guardar bene, la letteratura è anche la trasformazione in scrittura di uno dei bisogni profondi del cuore umano, che è quello di conservare il tempo, di non lasciarselo sfuggire per sempre. E allora l’uomo, se ne ha il talento, inventa tempo, inventa vite. Racconta storie. Che talvolta sono solo da gustare con piacere puro, per divertimento o emozione, come una musica. Qualche altra volta dentro un romanzo battono anche le domande inesorabili e struggenti della vita, le inquietudini di senso e di moralità. Ma sempre storie, sono.

Illustrazione: Vincent Van Gogh (1853-1890): Uomo che legge

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Circoli di lettura, i titoli d'autunno

31maggio
2019

Ecco i primi tre titoli per la ripresa dei Circoli di lettura di Bellinzona e di Lugano (1 e 2), su cui lavoreremo a settembre, ottobre, novembre. Per dicembre lasciamo per ora in sospeso il titolo. Ci incontreremo sempre nei primi lunedì e martedì di ogni mese, tranne a settembre, quando cominceremo una settimana più tardi. Luoghi e orari saranno gli stessi: a Bellinzona, di lunedì, all'albergo La Tureta di Giubiasco alle ore 20, a Lugano, di martedì, all'Albergo Villa Castagnola alle 1630 e alle 20.

Lunedì 9 settembre e Martedì 10 settembre: Leonardo Sciascia, "Il giorno della civetta", Adelphi

Lunedì 7 ottobre e martedì 8 ottobre: Arno Camenisch, "Ultima neve", Keller

Lunedì 4 Novembre e martedì 5 novembre: Sandor Màrai, "Le braci", Adelphi

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Emma Bovary fa sempre discutere

24maggio
2019

Abbiamo lavorato, nei nostri Circoli di lettura, su "Emma Bovary" di Gustave Flaubert. Tutti pieni di ammirazione per la forza stilistica, l'architettura strutturale, i ritmi e i contrappunti espressivi del romanzo e per la capacità di inscenare, da parte di Flaubert, il brodo di cottura della mediocrità e della grettezza intellettuale della borghesia provinciale in cui si disegnano l'insoddisfazione, il mal di vivere, i sogni sbagliati, i drammi e la tragedia di Emma. Dopodiché, parecchie sono state le reazioni anche un po' infastidite, o turbate, o deluse. Flaubert non perdona nulla, nulla concede di almeno vagamente positivo ai suoi personaggi. Nessun spiraglio in cui intravedere un guizzo di felicità, nessuna via di scampo, anche minima, di redenzione. E il naturalismo letterario, di cui Flaubert fu di fatto il formidabile capostipite, talvolta rischia di soffocare la "leggerezza calviniana" che dovrebbe abitare sempre, come un soffio, dentro l'aura di un romanzo. Come dire: un capolavoro, d'accordo. Ma al lettore di oggi l'accanimento vistoso della abnegazione flaubertiana per la scrittura e della ricerca ossessiva della forma perfetta, unito alla cupezza disillusa dell'implicito giudizio morale e sociale, può risultare - che i critici alti e alati ci perdonino - un po' pesante.

Illustrazione: Loris Corinth (1858-1925), Ragazza che legge

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