Circolo dei Libri

Per condividere con altri il gusto della lettura, che per principio è individuale ma poi può anche farsi compagnia.

19gennaio
2018

Eshkol Nevo, "La simmetria dei desideri", Neri Pozza

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News

Circoli di lettura, i titoli d'autunno

31maggio
2019

Ecco i primi tre titoli per la ripresa dei Circoli di lettura di Bellinzona e di Lugano (1 e 2), su cui lavoreremo a settembre, ottobre, novembre. Per dicembre lasciamo per ora in sospeso il titolo. Ci incontreremo sempre nei primi lunedì e martedì di ogni mese, tranne a settembre, quando cominceremo una settimana più tardi. Luoghi e orari saranno gli stessi: a Bellinzona, di lunedì, all'albergo La Tureta di Giubiasco alle ore 20, a Lugano, di martedì, all'Albergo Villa Castagnola alle 16:30 e alle 20.

Lunedì 9 settembre e mercoledì 11 settembre (data cambiata!): Leonardo Sciascia, "Il giorno della civetta", Adelphi

Lunedì 7 ottobre e martedì 8 ottobre: Arno Camenisch, "Ultima neve", Keller

Lunedì 4 Novembre e martedì 5 novembre: Sandor Màrai, "Le braci", Adelphi

Novità da leggere

L’insostenibile leggerezza degli scone

07giugno
2019

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Novità da leggere

Il dono di Arianna

17maggio
2019

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Novità da leggere

Rien ne va plus

15febbraio
2019

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Novità da leggere

Il tunnel

25gennaio
2019

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Novità da leggere

Il delitto di Kolymbetra

11gennaio
2019

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Novità da leggere

L’amore

04gennaio
2019

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Novità da leggere

Addio fantasmi

16novembre
2018

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Novità da leggere

La danza dell’orologio

02novembre
2018

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Novità da leggere

Tutto potrebbe andare molto peggio

12ottobre
2018

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Novità da leggere

Patria

20luglio
2018

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Blog

Il romanzo che non c'è (2)

16agosto
2019

Ecco un altro “romanzo che non c’è”. Decisamente i romanzi introvabili abbondano in questa estate. Questa volta la trama parla di un fugace incontro fra un ragazzo e una ragazza che non si conoscono: un attimo breve, brevissimo,che poteva sprofondare nel deposito delle cose perdute per sempre oppure, chissà….

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Il romanzo che non c'è

02agosto
2019

Breve introduzione a un libro che non esiste.

Genere: scrittura che parla di scrittura, seduzione fra un uomo e una donna. Nell’aria fine delle montagne svizzere. Uno scrittore di grande successo, provvisto di regolamentare barba rada color cenere e occhiali, sente il peso della sua notorietà abituale come una droga e decide di scomparire per un po’, vuol provare l’ebbrezza dell’anonimato, prima di tornare naturalmente ad abbeverarsi alla propria celebrità. Taglia la barba, mette le lenti a contatto, cambia pettinatura e prenota un mese di vacanza ad agosto in un vecchio albergo di legno dell’Engadina: in valigia ha buoni libri e il portatile su cui sta lavorando al suo nuovo romanzo. Nell’alone di aria buona, lo scrittore trova un suo ritmo quieto, assorto. Ma lui resta un uomo sensibile al fascino femminile e dunque trasalisce quando, osservando da intenditore una signora misteriosamente bella, sola, anche lei ospite dell’albergo, seduta ogni pomeriggio in una poltrona di vimini sulla grande terrazza, scopre che la sconosciuta sta leggendo proprio un suo romanzo, l’ultimo da lui pubblicato, la storia di una lunga seduzione febbrile.

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Romanzisti o raccontisti?

26luglio
2019

"Romanzisti" o "raccontisti"? Voi da che parte state?

Pierluigi Battista, su "Sette" del "Corriere della Sera" (venerdì 26 luglio):

"Mi è sempre sembrato utile dividere l'universo degli amanti della letteratura in 'raccontisti', i seguaci del racconto, e 'romanzisti', i malati del romanzo lungo e articolato, talmente malati che vorrebbero che il loro oggetto di venerazione non finisse mai...

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Guarda che luna

19luglio
2019

50 anni fa, il 20 di luglio del 1969, l'uomo metteva il piede sulla luna. Un evento storico, vissuto come una prodigiosa conquista: la luna toccata, dopo millenni in cui l'umanità l'aveva soltanto guardata. La luna, con il suo chiarore diafano e la sua luce nivea e fantastica nella notte, ha sempre ispirato la letteratura: è stata toccata nell'immaginazione (da Ariosto a Jules Verne) ma soprattutto vissuta da qui. Leopardi in "Alla luna" la definisce "diletta", la chiama "vereconda" in "Ultimo canto di Saffo" e "queta" in "La sera del dì di festa". In "Canto notturno di un pastore errante" la luna è chiamata, di volta in volta, "silenziosa, vergine, intatta, solinga, eterna, peregrina, candida, giovinetta immortale". Eugenio Montale, un anno prima dell'allunaggio, immagina, in "Fine del '68", che l'uomo giunga sulla luna e guardi la terra, contemplando "dalla luna, o quasi,/ il modesto pianeta che contiene/ filosofia, teologia, politica,/ pornografia, letteratura, scienze palesi o arcane./ Dentro c'è anche l'uomo, /ed io tra questi. E tutto è molto strano". Anche nella narrativa ci sono moltissimi chiari di luna. Evochiamo qui due notti di luna che per Tolstoj diventano una profezia amorosa

Illustrazione: Paul Klee (1879-1940) : "Luna".

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