Circolo dei Libri

Per condividere con altri il gusto della lettura, che per principio è individuale ma poi può anche farsi compagnia.

30marzo
2018

Alicia Giménez-Bartlett

Sellerio

Un bel mattino Petra Delicado, ispettrice di polizia a Barcellona (la quale indaga da anni accompagnata dal suo sottoposto, il viceispettore Fermìn Garzon, formando la simpaticissima coppia creata dalla scrittrice spagnola Alice Giménez-Bartlett), si alza e davanti allo specchio fa una scoperta: “La vita è strana, a volte, o meglio la vita è quasi sempre strana. Per moltissimo tempo ti sembra di non invecchiare affatto e poi un bel giorno, davanti allo specchio, ti accorgi che gli anni ti sono piombati addosso tutti insieme. Fu così che mi successe quella mattina. Ero appena uscita dalla doccia e stavo per pettinarmi quando di colpo mi vidi davanti una cinquantenne che mi osservava con diffidenza….”. Petra Delicado si accorge di colpo che il tempo passa, e lei sta invecchiando. Ha poco tempo per struggersi perché deve correre al lavoro, ma ci corre con quella specie di tristezza addosso. Chi ha amato l’ironia, la perspicacia psicologica e gli sfondi sociali e di costume della scrittrice spagnola sa che all’inizio delle sue avventure, parecchi libri fa, Petra Delicado era una piacente donna quarantenne, divorziata e single. Adesso, in questo ultimo romanzo (tradotto ora come tutti gli altri da Sellerio) eccola a cinquant’anni (e nel frattempo le sono successe alcune cose, come i lettori sanno). Se uno proprio volesse cominciare bene dall’inizio e seguire in presa diretta gli anni dell’ispettrice e del viceispettore, potrà cominciare con il primo romanzo, “Giorni da cani”: i due poliziotti infatti camminano nel tempo e, libro dopo libro, si imbattono anche in persone e vicende che, poco o tanto, cambiano la loro vita. Il resto, a seguire. Petra Delicado dunque è una ispettrice di polizia in carriera, senza tuttavia mai essere cinica e conservando bagliori di accigliata tenerezza femminile. Suo fedele e brontolone vice è Fermìn Garzon, un po’ più vecchio di lei, vedovo e puntiglioso. Fra i due corre una stima così solida al punto di permettersi baruffe verbali e scatti malmostosi conditi con dialoghi umoristici spesso esilaranti. Lo humor di Alicia Giménez-Bartlett disegna trame di lievità sul fondo di ambienti e atmosfere spesso cupamente abitati dal male, o dalla corruzione o dalla degenerazione delle passioni umane. In quest’ultimo romano, crisi esistenziale a parte, la coppia divertente deve lavorare duro, alla caccia di un misterioso maniaco, un serial killer che se la prende con le donne. Si scopriranno piste, trame, ambienti, fra i quali il curioso mondo delle agenzie per i cuori solitari. Questa volta ai due investigatori viene affiancato un poliziotto più giovane, della polizia autonoma della Catalogna (ecco un rimando di attualità, visto come il nodo politico catalano sia ormai un tema ricorrente neimedia): lui è un precisino razionale, loro due seguono spesso l’istinto, concedendosi bicchieri all’osteria e gustose “tapas”. Due generazioni diverse, due sensibilità diverse. Alicia Giménez-Bartlett è tornata in libreria, per il piacere dei sui estimatori.