Circolo dei Libri

Per condividere con altri il gusto della lettura, che per principio è individuale ma poi può anche farsi compagnia.

17settembre
2021

Emanuele Trevi, “Due vite”, Neri Pozza

LEGGI LA RECENSIONE

News

Circoli di lettura d'autunno

25giugno
2021

Dopo le due stagioni di incontri forzatamente a distanza, via ZOOM, a causa del Corona Virus, eccoci ora pronti per incontraci di nuovo dal vivo, nel ciclo Autunno/Inverno 2021. Gli incontri si terranno come sempre a Bellinzona (Albergo La Tureta, Giubiasco), il lunedì alle 20.00, e a Lugano (Albergo Villa Castagnola) il martedì alle 16.30 e alle 20.00. Ecco le date e i libri che vi proponiamo:

Lunedì 6 settembre e martedì 7 settembre: Henry James, “Daisy Miller”, Rizzoli.

Lunedì 4 ottobre e martedì 5 ottobre: François Mauriac, “Thérèse Desqueyroux”, Adelphi

Lunedì 8 novembre e martedì 9 novembre: Carlo Cassola, “Un cuore arido”, Mondadori.

Lunedì 6 dicembre e martedì 7 dicembre: “libro sorpresa”.

Chi desidera partecipare è bene che si procuri per tempo i libri. Sarebbe anche bello se chi è certo di partecipare si annunciasse via mail, per favorire il lavoro organizzativo.
Il costo resta di Fr. 160 (40 per incontro) per il Circolo di Bellinzona e di Fr 200 (50 per incontro) per il Circolo di Lugano.
Chi può versare la somma sul CCP 65-745948-5 intestato a Circolo dei Libri, 6528 Camorino, faciliterà il lavoro amministrativo. A chi vanta ancora dei crediti per gli incontri già pagati e annullati, il dovuto verrà bonificato.
Per ogni informazione: info@circolodeilibri.ch o 079 456 44 87.

News

Circoli di lettura: incontri a distanza

09aprile
2021

In attesa di poterci riunire di nuovo in presenza, ci siamo incontrati a distanza, via Zoom. Ecco i libri su cui finora abbiamo lavorato.

22 febbraio
Vercors, "Il silenzio del mare"

1 marzo
Silvio D'Arzo "Casa d'altri"

29 marzo
Natalia Ginzburg "Caro Michele"

10 maggio
Yehoshua Kenaz, “Ripristinando antichi amori”


News

Una sintesi sul romanzo di dicembre

27novembre
2020

il 30 novembre e il primo dicembre si sarebbe dovuto lavorare, con i nostri Circoli di lettura, su “Washington Square” di Henry James. Incontri annullati, a causa del virus. Ecco qui almeno una brevissima sintesi di commento e una recensione.

VIDEO e RECENSIONE

News

Tabucchi, distante ma vicino

13novembre
2020

Antonio Tabucchi, "Sostiene Pereira", Feltrinelli

Sintesi abbreviata della « lezione » che avrebbe dovuto introdurre gli incontri mensili di novembre (annullati a causa del Covid 19) dei Circoli di lettura dedicati al romanzo di Antonio Tabucchi “Sostiene Pereira” (Feltrinelli). Autore dell’intervento è Michele Fazioli, responsabile del Circolo dei libri. Gli incontri dei Circoli, che riprenderanno non appena l’emergenza del virus sarà rientrata, durano ogni volta due ore e radunano persone che in precedenza hanno letto il libro indicato e ne discutono tra di loro, guidate dal responsabile del Circolo dei libri.

Novità da leggere

Due vite

17settembre
2021

Continua

Novità da leggere

Scusate il disturbo

11giugno
2021

Continua

Novità da leggere

Rosagarda

28maggio
2021

Continua

Novità da leggere

Le inseparabili

21maggio
2021

Continua

Novità da leggere

Il pane perduto

07maggio
2021

Continua

Novità da leggere

Quando tornerò

23aprile
2021

Continua

Novità da leggere

Alice McDermott

26marzo
2021

Continua

Novità da leggere

Kaddish.com

19marzo
2021

Continua

Novità da leggere

L’altra donna

12marzo
2021

Continua

Novità da leggere

Borgo Sud

05marzo
2021

Continua

Novità da leggere

Effetto notte

26febbraio
2021

Continua

Novità da leggere

La strada del mare

05febbraio
2021

Continua

Novità da leggere

Il lusso della giovinezza

29gennaio
2021

Continua

Novità da leggere

Persone normali

08gennaio
2021

Continua

Novità da leggere

Le vacanze di Studer

08gennaio
2021

Continua

Novità da leggere

Una giornata

01gennaio
2021

Continua

Blog

Bellezza, arte, scrittura

17settembre
2021

Leggete questa bella frase, quasi pittorica, di Charles Baudelaire (1821-1867):

«La carrozza porta via al gran trotto, in un viale zebrato d'ombra e di luce, le bellezze adagiate come in una navicella, indolenti, mentre ascoltano vagamente le galanterie che cadono nel loro orecchio e si abbandonano al vento della passeggiata».

Scritta nella prima metà dell' Ottocento, sembra prefigurare l’arte impressionista che stava per nascere. Baudelaire era un appassionato d’arte: «Sin da giovanissimo, i miei occhi colmi di immagini dipinte o incise non avevano mai potuto saziarsi e credo che i mondi potrebbero finire prima che io diventi iconoclasta. Glorificare il culto delle immagini: la mia grande, la mia unica, la mia primitiva passione». Parafrasndo Stendhal, aveva scritto: “Il Bello non è che la promessa della felicità”. Salvo che Stendhal si riferiva alla bellezza femminile, dopo una notte milanese passata a veder danzare in una festa delle donne molto belle. Baudelaire, invece, si riferiva all’arte, in generale. Osservava per le vie di Parigi scene, luci, colori, gente, amava guardare nei quadri la vita e la vita nei quadri. E scriveva…

Immagine: Edgar Degas (1834-1917), "Carrozza alle corse"

Blog

Il fiuto del lettore

10settembre
2021

Un buon libro è un libro che si ha voglia di rileggere, prima o poi. Il problema è che per sapere se un libro si avrà voglia di leggerlo una seconda volta, bisogna leggerlo una prima volta. E spesso è tempo sprecato. Il lettore accorto matura a poco a poco un suo istinto, un suo fiuto per capire al volo se un libro valga la pena di essere letto. O, meglio, se a quel libro valga la pena di dedicare alcune ore della propria vita. Ci sono così tante cose belle da fare (e da leggere), nella vita, che non vale la pena sprecare tempo.

Illustrazione: Felix Vallotton (1865-1925), "La lettrice".

Blog

La forza del lettore

27agosto
2021

Da un articolo di Marco Archetti su "Il Foglio", che parla della forza della narrazione scritta e del decisivo ruolo di chi la legge:

"....Una donna è seduta comoda su un divano, sotto il cono di luce di una lampada. Ha lo sguardo sulla pagina di un romanzo. Gli occhi corrono una riga dopo l'altra. Per il resto, non si muove foglia. Non si sente un rumore. Tutte le porte sono chiuse. La donna è immobile come una statua, eppure nessuna immagine di immobilità è tanto bugiarda come questa. Nessuna immagine di immobilità potrebbe nascondere più tumulti, impennate, picchiate, viaggi fulminei, scarti laterali, inventari, frotte d pensieri in elaborazioni contemporanee, fughe in avanti, grandi falcate, occhiate al retrovisore, comparazioni, calcoli, ovazioni, riconsiderazioni, implosioni, flussi di analogie, vuoti d'aria, tuffi nell'acquario, risate a mezz'aria, traslochi di parole, appropriazioni. Un vero e proprio caso di immobilità vorticosa. Un caso di isolamento totale, in totale contatto con l'universale". Alla fine, il lungo articolo si conclude cosi:

"Un lettore sa che la forza di un racconto esiste solo a una condizione: che esista la forza di un ascolto. Ogni singolo lettore è il principale responsabile dell'esistenza di tutta la letteratura"

(Illustrazione: H. Matisse “La lettrice in abito viola”)

Blog

Addio ad Antonio Pennacchi

20agosto
2021

"Maladeti i conti Zorzi Vila!". L'imprecazione in dialetto veneto sulla bocca di tre generazioni del folto casato dei Peruzzi, trasmigrato dalle campagne contadine del Norditalia nelle laziali Paludi Pontine al tempo in cui Mussolini decise di bonificarle e crearvi campi, fattorie, città, la conoscono bene i partecipanti ai nostri Circoli di lettura. E la conoscono i molti lettori che hanno apprezzato la discontinua ma sicura stoffa di scrittura del romanziere Antonio Pennacchi, morto in questo mese di agosto a 71 anni. Lavorammo su "Canale Mussolini" (Mondadori), Premio Strega nel 2010, e ci divertimmo parecchio, scoprendo una pagina di storia esplorata da uno sguardo originale e insolito. In mezzo alle molte nefandezze del fascismo, la ciclopica opera di bonifica dell'Agro Pontino fu una grossa impresa attorno alla quale crebbe un pezzo di popolo migrante che nel corso di novant'anni ha impastato la cultura, la lingua e i riti del Veneto contadino con l'humus, la lingua e la storia del litorale romano. Scrittura carnosa, accesa e pirotecnica, quella di Pennacchi in "Canale Mussolini, in una saga familiare provvista di esilaranti e commoventi dialoghi e rivelatrice di un'epica popolare italiana singolare. Il ciclo è continuato con "Canale Mussolini parte seconda" (più insistito e cronachistico, meno riuscito) ma è rifiorito appena un anno fa con "La strada del mare", che riaccende lo stato di grazia di "Canale Mussolini" e conclude la saga familiare. Con Antonio Pennacchi è scomparso uno scrittore di sangue e anima, robusto, molto particolare. Copiosa è la sua produzione, non tutta stilisticamente unitaria. Fra i molti altri titoli va ricordato almeno "Il fasciocomunista", Vita scriteriata di Accio Benassi", Mondadori.

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