Circolo dei Libri

Per condividere con altri il gusto della lettura, che per principio è individuale ma poi può anche farsi compagnia.

23luglio
2021

Epistolario di nostalgie e desideri

Natalia Ginzburg, “La città e la casa”, Einaudi

LEGGI LA RECENSIONE

News

Circoli di lettura d'autunno

25giugno
2021

Dopo le due stagioni di incontri forzatamente a distanza, via ZOOM, a causa del Corona Virus, eccoci ora pronti per incontraci di nuovo dal vivo, nel ciclo Autunno/Inverno 2021. Gli incontri si terranno come sempre a Bellinzona (Albergo La Tureta, Giubiasco), il lunedì alle 20.00, e a Lugano (Albergo Villa Castagnola) il martedì alle 16.30 e alle 20.00. Ecco le date e i libri che vi proponiamo:

Lunedì 6 settembre e martedì 7 settembre: Henry James, “Daisy Miller”, Rizzoli.

Lunedì 4 ottobre e martedì 5 ottobre: François Mauriac, “Thérèse Desqueyroux”, Adelphi

Lunedì 8 novembre e martedì 9 novembre: Carlo Cassola, “Un cuore arido”, Mondadori.

Lunedì 6 dicembre e martedì 7 dicembre: “libro sorpresa”.

Chi desidera partecipare è bene che si procuri per tempo i libri. Sarebbe anche bello se chi è certo di partecipare si annunciasse via mail, per favorire il lavoro organizzativo.
Il costo resta di Fr. 160 (40 per incontro) per il Circolo di Bellinzona e di Fr 200 (50 per incontro) per il Circolo di Lugano.
Chi può versare la somma sul CCP 65-745948-5 intestato a Circolo dei Libri, 6528 Camorino, faciliterà il lavoro amministrativo. A chi vanta ancora dei crediti per gli incontri già pagati e annullati, il dovuto verrà bonificato.
Per ogni informazione: info@circolodeilibri.ch o 079 456 44 87.

News

Circoli di lettura: incontri a distanza

09aprile
2021

In attesa di poterci riunire di nuovo in presenza, ci siamo incontrati a distanza, via Zoom. Ecco i libri su cui finora abbiamo lavorato.

22 febbraio
Vercors, "Il silenzio del mare"

1 marzo
Silvio D'Arzo "Casa d'altri"

29 marzo
Natalia Ginzburg "Caro Michele"

10 maggio
Yehoshua Kenaz, “Ripristinando antichi amori”


News

Una sintesi sul romanzo di dicembre

27novembre
2020

il 30 novembre e il primo dicembre si sarebbe dovuto lavorare, con i nostri Circoli di lettura, su “Washington Square” di Henry James. Incontri annullati, a causa del virus. Ecco qui almeno una brevissima sintesi di commento e una recensione.

VIDEO e RECENSIONE

News

Tabucchi, distante ma vicino

13novembre
2020

Antonio Tabucchi, "Sostiene Pereira", Feltrinelli

Sintesi abbreviata della « lezione » che avrebbe dovuto introdurre gli incontri mensili di novembre (annullati a causa del Covid 19) dei Circoli di lettura dedicati al romanzo di Antonio Tabucchi “Sostiene Pereira” (Feltrinelli). Autore dell’intervento è Michele Fazioli, responsabile del Circolo dei libri. Gli incontri dei Circoli, che riprenderanno non appena l’emergenza del virus sarà rientrata, durano ogni volta due ore e radunano persone che in precedenza hanno letto il libro indicato e ne discutono tra di loro, guidate dal responsabile del Circolo dei libri.

Novità da leggere

Scusate il disturbo

11giugno
2021

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Novità da leggere

Rosagarda

28maggio
2021

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Novità da leggere

Le inseparabili

21maggio
2021

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Novità da leggere

Il pane perduto

07maggio
2021

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Novità da leggere

Quando tornerò

23aprile
2021

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Novità da leggere

Alice McDermott

26marzo
2021

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Novità da leggere

Kaddish.com

19marzo
2021

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Novità da leggere

L’altra donna

12marzo
2021

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Novità da leggere

Borgo Sud

05marzo
2021

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Novità da leggere

Effetto notte

26febbraio
2021

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Novità da leggere

La strada del mare

05febbraio
2021

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Novità da leggere

Il lusso della giovinezza

29gennaio
2021

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Novità da leggere

Persone normali

08gennaio
2021

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Novità da leggere

Le vacanze di Studer

08gennaio
2021

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Novità da leggere

Una giornata

01gennaio
2021

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Blog

Guarda che luna

23luglio
2021

Illustrazione: Paul Klee (1879-1940), "Luna"

Domani, 24 luglio, ci sarà plenilunio. Luna piena in piena estate. (La prossima luna, a fine agosto, rischiarerà un'aria notturna ormai già pre-settembrina...). La luna, con il suo chiarore diafano e la sua luce nivea e fantastica nella notte, ha sempre ispirato la letteratura: è stata toccata nell'immaginazione (da Ariosto a Jules Verne) ma soprattutto ha soggiogato l'animo dei poeti. Il mistero della luna fu peraltro più ineffabile quando essa era irraggiungibile rispetto ad oggi, quando l'uomo ha ormai conquistato la luna, senza peraltro trarvi chissà che giovamento. Leopardi, in "Alla luna", la definisce "diletta"; la chiama "vereconda" in "Ultimo canto di Saffo" e "queta" in "La sera del dì di festa". In "Canto notturno di un pastore errante" la luna è chiamata, di volta in volta, "silenziosa, vergine, intatta, solinga, eterna, peregrina, candida, giovinetta immortale". Eugenio Montale, un anno prima dell'allunaggio del 1969, immagina, in "Fine del '68", che l'uomo giunga sulla luna e guardi la terra, contemplando "dalla luna, o quasi,/ il modesto pianeta che contiene/ filosofia, teologia, politica,/ pornografia, letteratura, scienze palesi o arcane./ Dentro c'è anche l'uomo, /ed io tra questi. E tutto è molto strano". Anche nella narrativa ci sono moltissimi chiari di luna. Ne evochiamo qui sotto uno celebre, di Lew Tolstoj.

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Blog

Una scaglia di Hemingway

16luglio
2021

(mf) 60 anni fa, nel luglio del 1961, moriva Ernest Hemingway. Un colpo di carabina rivolto a se stesso, un momento di profondo sconforto, forse di impotenza creativa. Ricordandolo, pesco un brano da “Verdi colline d’Africa”:

"Ora a guardare dal corridoio fra gli alberi al di sopra della piccola valle il cielo percorso da nubi bianche sospinte dal vento, amavo tanto questo paese da sentirmi felice come ci si sente quando si è stati con una donna che si ama veramente….e se ne vuole sempre di più, per avere questo ed essere, e viverci dentro, per possederlo ora di nuovo e per sempre, per questo lungo e così rapidamente terminato ‘sempre’: e il tempo diviene immobile, tanto immobile talvolta che, dopo, ci attendiamo di sentirlo muoversi, ed è così lento a ripartire. Ma non si è soli, perché se hai amato davvero con felicità e senza tragedie, lei ti ama sempre. Chiunque lei ami adesso, o dovunque sia, essa ti ama sempre di più. Così se hai amato una donna o qualche paese ti puoi ritenere fortunato, perché anche se muori, dopo, non ha importanza” .

Una riflessione:

Hemingway vitalistico, istintivo, reattivo alle sensazioni primarie, ai piaceri da consumare, vino, caccia, corrida, donne, guerra. E parrebbe di aver snidato il nocciolo essenziale di questo autore così inquieto, così assettato di vita vera, così insoddisfatto di quelle “vite” che ogni volta lo deludevano, così ansioso e disperato. Abbiamo gustato tutti la musicalità sincopata, i ritmi, le luci della sua scrittura. Ne abbiamo valutato il fascino espressivo e di temi e anche alcune discontinuità e fragilità. Eppure, dentro il jazz narrativo di questo bulimico dell’esistenza, a rileggerlo bene, puoi trovare la traccia leggera ma inconfondibile del comune desiderio di felicità vera che fa parte del cuore umano, e una tensione – spesso fuorviata – all’assoluto. La riflessione qui citata, dal romanzo di caccia, di vita, di affetti e di sfide “Verdi colline d’Africa”, conferma che Hemingway , frammentato tra viaggi, fronti di battaglie, mogli, figli, pagine piene e pagine drammaticamente bianche -fino al suicidio finale – coltivava dentro di sé il desiderio di un bene grande, declinato nella forma del desiderio d’amare ( e soprattutto di essere amato).

Blog

Il mio primo libro

09luglio
2021

(m.f.) Dietro ogni inclinazione alla lettura c’è sempre una storia personale. Vi dico la mia, ognuno poi ha la propria.

- Tom!
Nessuna risposta.
- Tom!
Nessuna risposta.
- Ma dove si sarà cacciato quel diavolo d’un ragazzo! - esclamò zia Polly.

Ricordo ancora oggi la voce di mia mamma che, quando avevo quattro anni, cominciò a leggere a me e ai miei fratelli Le avventure di Tom Sawyer di Mark Twain. Il mio primo contatto con i libri fu proprio quel rapporto indiretto fra me e e quel misterioso oggetto, dal quale la voce della mamma traeva quelle parole che mi incantavano e che mi accesero un amore di storie che dura ancora oggi. Nel frattempo, guardando mio fratello maggiore fare i compiti e scrutando a ogni ora un libro di filastrocche che era diventato il mio feticcio, imparai anche a leggere e riuscii a compitare il primo verso d’una poesiola: «Gian Pignatta era un pupazzo di cioccolatta… ».
Qualche anno dopo lessi da solo Le avventure di Tom Sawyer (nella foto la copertina) e scoprii che anch’io potevo entrare con gli occhi nel fruscìo di quelle pagine, stare anch’io lungo le rive del Mississipi con Tom Sawyer e Huck Finn. Avevo finalmente in mano la chiave magica che negli anni successivi mi dischiuse giardini segreti, misteri, pirati, ragazze russe in slitta, tormenti d’amore e mappe del tesoro, parroci in lotta con sindaci comunisti, trame matrimoniali nella campagna inglese. Ero diventato un lettore, per sempre.

Blog

Raccontisti o romanzisti?

02luglio
2021

Nell'ultimo nostro Blog (vedi qui sotto) avevamo posto la domanda: voi siete "romanzisti" o "raccontasti"? Preferite l'allungo complesso del romanzo o la brevità, il contenimento del racconto? Il nostro test, stando alle risposte pervenute, attesta una maggioranza robusta (68 per cento a favore del romanzo, 15 per cento per i racconti, mentre per il 17 per cento l'inclinazione dipende di volta in volta dalla qualità del testo: e probabilmente è saggio quel 17 per cento). Fra i commenti ecco quello sintetico e convincente di Silvano Calzini, appassionato con gusto e competenza di letteratura ( e che da tempo ci segue da Milano):
"In realtà credo che il fattore decisivo sia la sensibilità individuale del lettore. Nella lettura c'è un momento magico, quello in cui senti schiudersi dentro di te un mondo, il tuo mondo, e può avvenire con un racconto, con un romanzo o con una poesia. Ai miei occhi è un'esperienza molto simile a quella dell'innamoramento e non penso che ci si possa innamorare solo delle bionde o delle brune". Perfetto.

Illustrazione: un uomo fra i libri, di Paul Cézanne (1839-1906)

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