Circolo dei Libri

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Non ci resta che leggere (5)

24marzo
2020

Stoner

John Williams

LA VITA AVARA DEL PROFESSOR STONER

“Può capitare che qualche studente, imbattendosi nel suo nome (di Stoner), si chieda indolente chi fosse, ma di rado la curiosità si sospinge oltre la semplice domanda occasionale. I colleghi di Stoner, che da vivo non l’avevano mai stimato gran che, oggi ne parlano raramente; per i più vecchi il suo nome è il monito della fine che li attende tutti, per i più giovani è soltanto un suono, che non evoca alcun passato o identità particolare cui associare loro stessi o le loro carriere”John Williams, “Stoner”, Fazi
La vita normale, quasi insignificante, di un alto e magro docente di nome Stoner, professore di letteratura in un campus universitario americano, ha una trama sommessa e dimessa. Figlio unico di due genitori poveri di campagna l’hanno fatto studiare, Stoner si laurea e si trasferisce in città. Si sposa un po’ cosi, vive un po’ così. Appena, talvolta, negli anni, ha qualche “nuvola d’ira”, un impeto di trasgressione, persino una passione d’amore osata. Ma la felicità, già per sua natura impossibile da possedere per intero, non è fatta per farsi nemmeno intravedere da Stoner. Scritto con linguaggio preciso, asciutto, quasi neutro, “Stoner” divenne qualche anno fa, quando il suo autore, John Williams (1922-1994) era già morto, un enorme successo letterario postumo, addirittura un romanzo “cult”, di dolente bellezza. LEGGI LA RECENSIONE
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